200 Anni della Cantina Corvo

Di Vincenzo Lombardo 

Una festa in grande stile per celebrare i 200 anni delle cantina Corvo, nata a metà dell’800 dalla famiglia Alliata, si è tenuta ai piedi dell’antico Castello Corvo Duca di Salaparuta a Casteldaccia, in provincia di Palermo.

La produzione è rimasta sempre a Casteldaccia, non più al Castello, vista la dimensione dell’azienda, ma in una cantina moderna ai piedi del paese. Per il compleanno è stato il ritorno al Castello nella piazza Matrice del piccolo borgo palermitano.  

La celebrazione è stata assicurata da un nutrito gruppo di artisti in una atmosfera resa magica dai video mapping proiettati sul Castello con una voce narrante a sottolineare le tappe di una storia siciliana di successo. 

A rendere ancor più magica l’atmosfera sono state le installazioni artistiche di Domenico Pellegrino che per l’occasione ha dato luce anche ad un corvo. Roberto Lipari ha fatto il resto con la musica della folk band Ponente & The Vito Movement.

“La Corvo – ha sottolineato Roberto Magnini direttore delle Cantine Corvo, affacciandosi al balcone del Castello – è una storia di coraggio. Non potevamo non scegliere Casteldaccia per celebrare le nostre prime 200 vendemmie che affondano le radici in una terra dall’anima viva e ambiziosa. La Corvo è una realtà che non si stancherà mai di osare e rinnovarsi, senza abbandonare i suoi valori di appartenenza territoriale e di storicità”.

La Cantina ha preso vita nel 1824 con il primo atto enoico nato dalle uve provenienti dai vigneti della Valle Corvo di Casteldaccia, in un areale da sempre vocato alla produzione viticola di qualità. I primissimi vini sono stati il Corvo Bianco e Corvo Rosso. La cantina, oggi, si presenta con i cosiddetti vini identitari e dai profumi mediterranei: dal Corvo classico (rosso 2022, bianco 2023 e rosa 2023) al Corvo Nero D’Avola riserva 2020 DOC Sicilia, fin alla linea IRMANA DOC Sicilia Corvo Varietale Grillo 2023, Frappato 2023 e Nero D’Avola 2023.

“Corvo è l’autentica dimostrazione che passione e dedizione generano le cose migliori e proprio nell’anno delle 200 vendemmie inauguriamo dunque un nuovo inizio, senza perdere mai di vista il valore delle radici, quelle di Casteldaccia – ha aggiunto Claudia Guarino, Global Brand Manager Wine Division dell’azienda.

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