Il forfait di Bruno Foschi ed altri guai ma torna Tedino

Maurizio Zamparini e Rino Foschi ai tempi d’estate e dei pregiati acquisti rosanero. Eccoli insieme ad un raduno nel nord Italia….

Chi sperava che la permanenza dell’apprezzato Rino Foschi fosse garanzia di continuità in casa rosanero, se lo tolga dalla testa… Adesso è ufficiale: Foschi non ce l’ha fatta. Uomo sereno, amante della precisione, non ha retto ad una situazione per lui divenuta confusa e pesante… Non sarà più il direttore tecnico del Palermo, almeno per il momento: finché c’è vita c’è speranza….

Frattanto anche l’allenatore Roberto Stellone fa la valigia e, al capezzale del Palermo, che sta rischiando di esser detronizzato dal proprio primato in B e di perdere il treno per la massima serie, Bruno Tedino torna sulla panchina che lo aveva già visto, prima apprezzato e poi licenziato…

Rino Foschi con la sua caratteristica "camminata".
Rino Foschi con la sua caratteristica “camminata”. Gode in città della massima stima.

L’ufficialità si è fatta attendere, ma il ritorno di Rino Foschi a Palermo ea stato accolto con soddisfazione. Per la terza volta il direttore sportivo romagnolo si lega alla società di viale del Fante. Questa volta, però, Foschi non sarebbe stato un semplice direttore sportivo: il mandato sarebbe stato più ampio, abbracciando l’intera area sportiva. Con lui a Palermo era arrivato, del resto, anche Maurizio Marin, ex direttore sportivo del Cesena, che nelle vesti di collaboratore dell’area tecnica poteva fare da tramite con Foschi. Quale l’imminente futuro di Giuseppe Corti, capo dello staff di osservatori, che ha sempre lavorato con Fosch?. Il ritorno degli uomini di Foschi determinava l’addio di Aladino Valoti

Bruno-Tedino

Bruno Tedino in giacca e cravatta. Si fece apprezzare per qualche tempo sulla panchina della squadra rosa...Il Palermo non ha fruito di Nestoroscki, sua punta:quasiazeroi "gol partita" negli ultimi 2 anni...
Bruno Tedino in Tv e in giacca e cravatta. Si fece apprezzare per qualche tempo sulla panchina della squadra rosa… Il Palermo, però, non ha fruito – causa vari malanni e impegni – di Nestorovski, sua “punta” e uomo di punta: quasi a zero i “gol partita” negli ultimi 2 campionati… Stellone,per tutto il girone d’andata erta stato un beniamino a Palermo e si contava di mantenerlo in Serie A. Poi, il giocattolo si è rotto.

Frattanto, in perfetta linea con la tradizione dell’era Zamparini, parte Stellone, ritorna Tedino… E’ ufficiale, infatti, anche il ritorno di Bruno Tedino sulla panchina rosanero. L’annuncio non era ancora arrivato perché si stava lavorando alla soluzione migliore per sciogliere il rapporto di lavoro con Roberto Stellone, legato da un altro anno di contratto al club.  Tedino, esonerato dopo una sconfitta per 3-0 a Venezia, riprende ora la guida della squadra palermitana che sabato sarà in raduno a Sappada.

“Sono molto felice e carico – ha fatto sapere Tedino – per cui mi piacerebbe ripartire con quello spirito di sacrificio e di lavoro che ha sempre contraddistinto il mio Palermo. Sono determinato e ringrazio la società per avermi dato nuovamente fiducia. Proverò a ricambiarla… Sono convinto che potremo interpretare al massimo il campionato ritrovando lo spirito positivo…”

C’è di peggio, per far dimenticare l’augurio di Tedino e la certezza che …porto un papa se ne fa un altro. La holding inglese non ha ancora depositato alcuni documenti necessari al riconoscimento del passaggio di proprietà da parte delle autorità sportive. L’ex patron Zamparini grida al raggiro e invia Foschi a Milano per un incontro riservato presso i locali della Lega calcio. La società rosanero, però, smentisce le voci con un comunicato stampa.

I motivi del possibile crack possono essere così riassunti. Il 20 dicembre scorso è stato formalizzato dalla Lega di Serie B il passaggio di proprietà del Palermo calcio dall’ex Presidente Maurizio Zamparini agli inglesi della Sport Capital Group.

Per regolamento, ogni nuovo azionista di maggioranza ha a disposizione 30 giorni a partire dall’acquisizione per adempiere a questi doveri. A quanto risulta al momento i nuovi proprietari hanno depositato solo i documenti relativi all’onorabilità e non quelli relativi alla solidità finanziaria.

Secondo il comunicato ufficiale della Figc n. 189/A del marzo 2015 e il relativo regolamento di attuazione, al fine di evitare un Manenti-bis, che aveva condotto al fallimento del Parma, “…chiunque voglia acquisire una quota superiore al 10% di un club professionistico deve documentare la propria onorabilità e la propria solidità finanziaria”.

Ed ecco le sanzioni previste dalla FIGC. Perché la mancata presentazione da parte della Sport Capital Group dei requisiti che attestano la solidità finanziaria della holding non consente il riconoscimento, ai fini sportivi, del trasferimento delle quote all’acquirente e ha ricadute dirette sulla possibilità della società oggetto della transazione di associarsi alla Lega. Così dice il regolamento:

“La mancata presentazione della documentazione o la mancanza, anche parziale di uno solo dei requisiti non consentono il riconoscimento, ai fini sportivi, del trasferimento delle quote e/o azioni all’acquirente e determina l’impossibilità per la Società sportiva di associarsi alla Lega per la stagione sportiva immediatamente successiva all’Acquisizione”.

In seguito a tali ipotesi, il Palermo calcio, finora, non può iscriversi al prossimo campionato di riferimento.

Secondo le più pessimistiche previsioni, infine, lunedì sarebbe già a rischio la partita con il Foggia.

Su tutto incombono i guai personali di Maurizio Zamparini, il “tutto” del Palermo negli ultimi anni, che non possono far piacere a nessun palermitano ragionevole.

(D.)

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