Capo Rama paradiso perduto

Un’insenatura nella vasta riserva di Capo Rama.Vi sono in Sicilia oltre 30 fra parchi naturali e riserve. Non può dirsi che la manutenzione sia, però, soddisfacente. Ostacoli burocratici e demagogici si oppongono all’assegnazione di opportuni servizi ai privati. Tali presenze renderebbero fruibili aree che risultano praticamente abbandonate a se stesse. Né può dirsi che ciò giovi più di tanto alla salute naturale dei luoghi.

La riserva naturale di Capo Rama, sita nei pressi di Terrasini  ha una altissima rilevanza dal punto di vista paesaggistico e naturalistico: alte falesie bagnate da un mare limpidissimo, acque solcate da delfini e frequentate da ogni genere di pesci, colonie di gabbiani reali e luogo di particolare elezione per la sosta dell’avifauna migratoria. La macchia ad olivastro e palma nana è splendida e rigogliosa.

Una delle caratteristiche salienti della scogliera è la presenza del ”trottoir a vermeti”si tratta di una vera e propria “struttura vivente” che si sviluppa lungo la costa formando una sorta di mensola naturale (dal francese trottoir, cioè marciapiede) emergente con la bassa marea dovuta all’azione di piccoli molluschi della specie Dendropoma petraeum. Le conchiglie di tali animali, cementificandosi strettamente tra loro, creano una colonia ininterrotta che accrescendosi da vita a una piattaforma calcarea che ricorda quella delle barriere coralline.

Un altro angolo della riserva con un semi faraglione alla cui base si intravedono formazioni di trottoir a vermeti.
Un altro angolo della riserva con un semi faraglione alla cui base si intravedono formazioni (qui non molto estese) di trottoir a vermeti. La parte a terra della riserva 

I “reef” (scogliere semisoffolte o soffolte) a vermeti ospitano una ricca e variegata flora e fauna.

L’antica torre del XV secolo, simbolo della riserva,domina il golfo di Castellammare.

Purtroppo lo stato dei luoghi – cioè la parte a terra della riserva –  lascia a desiderare. Non viene eseguita una periodica pulizia degli esiti dalla presenza di gitanti e dell’abbandono di rifiuti vari… Non esiste struttura di accoglienza, né guardiania, né vie d’accesso al mare, che resta a strapiombo con tutta la sua bellezza. Il mare, con la sua potente capacità rigenerativa, rende le acque sottostanti – come si evince dal filmato – assolutamente cristalline…

Il servizio che riportiamo sotto è di Antonio Vanadia.

Due parole sulla “ufficialità”

L’area di Capo Rama è stata oggetto di tutela fin dal 1968 da parte del Comune di Terrasini come “Biotopo di inestimabile valore”. In attuazione del Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve della Regione Siciliana (L.R. n.14/88), l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, “al fine di salvaguardare il territorio di ragguardevole interesse scientifico (geologico, floristico e faunistico), distinto dal territorio circostante fortemente degradato, per la presenza di macchia a Sparzio e Olivastro, nonché di interessante vegetazione rupestre lungo la costa rocciosa”, con Decreto Assessoriale n° 274/44 del 23 Giugno 2000, ha istituito la Riserva Naturale Orientata Capo Rama…

(Testi da varie fonti)

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