Addio a Maria Perego madre di Topo Gigio

Maria Perego in piena luce mostra Topo Gigio, la sua creazione.

Se ne va anche Maria Perego, la “madre” di Topo Gigio. Era nata a Milano nel 1923 dove si è spenta ieri, 7 dicembre all’età si ben 95 anni .

Contribuì agli anni del lancio su scala nazionale della Tv, comparendo sui televisori in bianconero dai 17 ai 21 pollici… Entrò, come avveniva allora,nelle famiglie, diventando – appunto – di casa. Portò in Tv l’uso un tempo popolare di personaggi che  si esibivano ricalcando la tradizione da strada delle marionette, ma portandoli in modo nuovo sul teleschermo, grazie al gioco fra la luce proiettata da un piccolo”occhio di bue” e il fondo scuro che nascondeva l’animatore vestito di nero da capo a piedi. Avrebbe potuto essere un flop, davanti a spettatori avvezzi ai cartoons del grande Disney. Invece fu un successoNei secondi anni cinquanta – all’immediata vigilia del ‘boom’ già presente in embrione ma non riconoscibile – creò diversi personaggi dedicati ai giovani….

Prima di Topo Gigio, il più famoso di essi era Picchio Cannocchiale. Per la sua creazione Maria Perego, si era ispirata ad un personaggio già esistente, amatissimo dai bambini: Picchiarello. Nello stesso modo inventò Topo Gigio, ma questa volta prese come riferimento Topolino. Topo Gigio vide la luce nel 1959, e la sua fortuna fu dovuta ad alcuni programmi trasmessi in prima serata, con la voce di Peppino Mazzullo. Il topo attrasse non solo bambini (per la sua piccolezza e per la sua natura infantile), ma anche un pubblico adulto. La sua espressione più tipica era 

Alla fine degli anni ’50 Topo Gigio fu ospite fisso in programmi con indice di ascolto altissimo come Canzonissima (l’edizione più bella di sempre con Manfredi, Delia Scala e Paolo Panelli). Ebbe un successo incredibile anche nella vendita di pupazzi di peluche. Una delle tante particolarità di questo personaggio è la rappresentazione della realtà come della finzione: pur essendo un personaggio di fantasia, affronta anche problemi reali che fanno parte della vita di ciascuno, come voluto intenzionalmente dalla creatrice. La Perego fu considerata “una donna di ferro” per la sua determinazione nel lavoro e nei rapporti con la Rai, mai facili… Nel corso della creazione di questa sua arte e dei personaggi fu aiutata dal marito.

Topo Gigio divenne anche protagonista di fumetti e persino di cartoons 

La sua fama divenne poi internazionale, figurando come ospite in programmi televisvi di tutto il mondo, compreso l’  Ed Sullivan show.

Nel 1974 Topo Gigio fu addirittura co-conduttore di Canzonissima, affiancato dalla Carrà e da Cochi e Renato. Accettarono di duettare con lui personaggi famosi, come Louis Armostrong e Frank Sinatra

(Testi raccolti, coordinati e commentati da Germano Scargiali)

(Vedi i filmati a fondo pagina)

Nota

Costa molto scrivere due articoli in morte di qualcuno nella stessa giornata, tanto più dedicati a due grandi simpatie come Fred Bongusto e Maria Perego. La vita fugge via sotto i nostri piedi, se ne vanno gli amici e i ricordi migliori… Questi personaggi – si disse presto – entrano in casa tramite il piccolo schermo, il focolare domestico dei nostri tempi, diventando “di famiglia”. L’esempio maggiore fu Mario Riva, la cui fine accidentale lasciò l’Italia in vero e proprio lutto. Ma la contemporaneità dell’addio a Bongusto e la Perego fa pensare al cambiamento di tempo. Non già alle mutazioni climatiche, rispetto alle quali qui siamo più trumpiano di Trump… Bensì al “puntuale” cambio di stagione, l’arrivo dei primi freddi, a dispetto del surriscaldamento della superficie terrestre… Chiedere a tutti noi “d’annata” di stare più attenti e coprirci? Vano rimedio. Rassegnarci e preparaci sereni – dobbiamo – per esser pronti a salutare tutti anche noi. Partire da questo mondo, pieno d’acciacchi anch’esso, nel quale comunque – parafrasando Oriana Fallaci – il male peggiore sarebbe non esser mai nati. 

Germano Scargiali

(Vedi O. Fallaci, Lettera ad un bambino mai nato)

https://www.youtube.com/watch?v=wX0HFJJFr80

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