I disastri e il cantoniere

C’era una volta la casa cantoniera ed era comandata da un “capo cantoniere“. Il racconto dei frequenti disastri lungo le strade italiane dovrebbe iniziare così. Si darebbe il tono di una fiaba a ciò che concerne la sballata Italia di oggi. Che è anche puerile.

Affondiamo subito il coltello: si fa tanto parlare – giustamente – degli scarsi controlli da parte dei gestori delle “autostrade”. Ma non a caso abbiamo appena parlato di strade. Perché le strade moderne italiane sono – dal tempo della pionieristica e benemerita nascita della A1 – quasi tutte “autostrade”: attraversano in lungo e in largo l’Italia, procedendo talvolta anche in parallelo. Le vecchie nazionali sono state “declassate” a “strade locali”, per non parlare delle provinciali e – peggio ancora – delle comunali.

Ma l’attenzione dovrebbe andare alle nazionali che sono state trasformate in strade a doppia carreggiata, con tutti – o quasi – gli opportuni accorgimenti delle autostrade (che non sono mai abbastanza). Su queste strade, gestite direttamente dallo Stato, il mancato controllo, di cui si accusa (giustamente) i Benetton, è pressoché nullo. Così come “a stralcio”, a corvée sono controllate le strade “normali”, le vecchie nazionali etc…

Eppure l’Anas (rifondata come Ente dalla Repubblica, ma mantenendo l’acronimo che era di …Azienda nazionale autonoma delle strade) è stata a lungo – anche nel dopoguerra –  fra le poche aziende di stato dotate di una riconoscibile efficienza…

Torniamo all’inizio di quanto scritto: C’era una volta il capo cantoniere, che aveva la responsabilità costante, anzi diuturna, del tratto di strada a lui affidato. Era dipendente Anas, persona autorevole e certamente un pubblico ufficiale. Ma: risparmiare bisogna! Allora la prima decisione è quella di dimenticare quando sia l’indispensabile la “presenza umana“, cioè sia opportuna e necessaria. Laddove “le macchine e l’elettronica stessa” non possono sostituirla. Ma c’è un’altra componente che va considerata: la dissennata politica sindacale, che ha fatto lievitare il costo di un dipendente oltre le stesse possibilità di mantenerlo. Quegli “omoni” vestiti in uniforme, che “comandavano” su un tratto di strada controllandone l’efficiente funzionamento, si “accontentavano” di una bella casa gratis, con giardino, quasi sempre in luogo ameno, sebbene decentrato, più quel tanto che bastava loro al dignitoso mantenimento della famiglia.

Questo accadeva quando gli uomini erano uomini e le donne, erano donne. Quando l’Italia marciava forse “più piano”, e forse con più oculatezza e dignità. Certi consumi extra non erano considerati un dovere verso se stessi, ma si progettavano anche le prime autostrade del mondo, come la Napoli Pompei, seguita nel dopoguerra dalla rivoluzionaria A1 e, poi, da tante A e più o meno A… Sì, con il Meridione protagonista, come al tempo  in cui la ferrovia Napoli Portici fu l’antesignana di tutte quelle che seguirono. Ma era il tempo degli dei falsi e bugiardi: dei Borboni e poi…

Germano Scargiali

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