Shiva, polemista indoamericano contro il deep state ed i vaccini

Shiva Ayyaduray genio o millantatore?

Vellayappa Ayyadurai Shiva, inteso solo come Shiva Ayyadurai, è un personaggio giunto di recente alla notorietà internazionale e, certamente, un personaggio discusso e che può far discutere. Sostiene di essere stato il vero inventore della e-mail, o quanto meno il primo ad usare questa locuzione. Discusso, smentito e criticato per definirsi Doctor, senza essere un medico, ma un laureato in elettronica (ma non solo), fa parlare adesso di sé per le sue idee sul coronavirus e contro i vaccini.

Shiva
Shiva Ayyadurai eclettico polemista famoso prima in Usa ed ora nel mondo. C’è certamente del vero in ciò che afferma…

Shiva, autore di molti libri di scienza e di costume, è un acceso sostenitore di Donald Trump in vista delle imminenti elezioni.

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V. A. Shiva Ayyadurai (born Vellayappa Ayyadurai Shiva, December 2, 1963) is an Indian-American scientist, engineer, and entrepreneur. He is notable for his widely disputed claim to be the “inventor of email”, based on the electronic mail software called “EMAIL” he wrote as a New Jersey high school student in the late 1970s.

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Come nelle più classiche logiche difensive del complottismo, Shiva dichiara che questa sia solo una teoria ‘giusta o sbagliata che sia’, ma che la supporta tramite una sua personalissima opinione:

Tale narrativa nasce dal fatto che nell’ottobre 2019 a Wuhan si era tenuta la settima edizione dei CISM Military World Games dove, secondo la teoria del complotto, gli atleti americani erano giunti contagiati dal virus. Ad alimentare questa narrazione era stato il ricovero di alcuni atleti infettati da un «virus sconosciuto». Tra i primi a diffondere questa narrativa era stata la testata del Partito Comunista cinese, il Global Times, con un articolo del 22 febbraio intitolato «Japanese TV report sparks speculations in China that Covid-19 may have originated in US» (rimosso e ripreso dal cinese People’s Daily). La realtà dei fatti, poi ammessa dalla stessa testata, era che si trattava di malaria e non del virus Sars-cov-2.

L’accusa cinese e canadese: Chi aveva puntato il dito sul centro di ricerca sulle malattie infettive USAMRIID di livello BSL 4, situato presso Fort Detrick, era stato il sito complottista canadese Globalsearch.ca proponendo il 4 marzo 2020 una contro-narrativa a quelli che accusavano, con altrettante infondate teorie, il laboratorio di Wuhan di aver creato o di essersi visti sfuggire il virus…

Secondo Globalsearch.ca il centro di ricerca americano era stato ‘improvvisamente’ chiuso nel mese di settembre 2019, poco prima dei giochi di Wuhan, ma l’informazione risulta scorretta siccome non era stato affatto chiuso, alcune attività del centro di ricerca americano erano state sospese dal CDC americano inizialmente da luglio 2019 – non a settembre – a causa di alcuni problemi legati alla biosicurezza, per poi riprendere le attività in maniera parziale nel mese di novembre.

Non solo, il sito complottista canadese sostiene che degli studi effettuati da dei ricercatori cinesi avrebbero ricondotto l’origine del virus oltre i confini della Cina, dando forza alla teoria della sua provenienza dall’estero a sostenendo le teorie dell’origine americana. Le fonti citate nell’articolo di GlobalResearch.ca non affermano che il virus provenga dall’estero, ma sostengono che questo sia giunto al mercato di Wuhan dove è stata facilitata la diffusione, ma non sostengono che venga da fuori la Cina

Hiv è un esperto in elettronica e soft ware.
Shiva è un esperto in elettronica e soft ware.

Secondo Shiva, che si fa chiamare Dottore nonostante sia un informatico, la maggior parte dei dottori in medicina sono ignoranti perché non conoscono il sistema immunitario e l’alimentazione. Sulla base di queste due presunte mancanze starebbero, dunque, spaventando la popolazione attraverso il Coronavirus, per poi giustificare le azioni contenitive che vengono poste per contrastarlo. Ecco cosa viene riportato come traduzione dal video intervento di Shiva:

La realtà è che il sistema immunitario si è evoluto in miliardi di anni: siamo cresciuti in batteri e virus, e dovremmo giocare lì fuori, nella terra. Ecco come si attiva il sistema immunitario. Quindi, ciò che accade oggi è che le persone hanno un sistema immunitario compromesso, il che significa che i loro sistemi non lavorano in piena potenza. Immagina che hai tre cilindri e solo due in funzione, sai cosa succede? Nel terzo cilindro si concentra tutto lo sforzo, in immunologia si chiamano citochine. Questo va così forte che la reazione fuori controllo inizia non solo ad attaccare la superficie del virus ma anche il tuo stesso tessuto, quindi è il corpo che attacca se stesso a causa di un indebolimento e di una disfunzione del sistema immunitario.

Il problema riscontrato nei pazienti gravi è proprio la ‘tempesta di citochine’ che, di fatto, impedisce la loro respirazione autonoma tanto da dover ricorrere all’utilizzo della ventilazione meccanica. Per proseguire bisogna prima capire come reagisce il sistema immunitario al Coronavirus e per farlo riporto la spiegazione del prof. Adriano Lazzarin, primario dell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e medico Infettivologo presso la Casa di Cura La Madonnina:

Nel tentativo di fermare il virus, le cellule infette e il sistema immunitario producono una tempesta di citochine la quale genera una fortissima infiammazione, che può causare danni all’organo e difficoltà respiratorie.

Ad oggi si tenta di interrompere questa tempesta di citochine mediante l’utilizzo di immunosoppressori, che bloccano l’azione del sistema immunitario, oltre che mediante l’utilizzo di farmaci antivirali la cui efficacia è in fase di sperimentazione in più Ospedali di Regione individuati per la cura della patologia COVID-19.

Perché entrano in gioco le citochine? Il loro ruolo è quello di lanciare un messaggio alle cellule del sistema immunitario della presenza di un’infezione da parte di un agente estraneo attivandole per reagire contro di esso. Succede, purtroppo e non solo a causa della presenza di un patogeno, che questo processo superi il limite e si inneschi una reazione incontrollata – nota come «tempesta di citochine» – tale da generare lesioni ai tessuti e agli organi che possono portare l’organismo al decesso.

Il rilascio delle citochine risulta essere un fatto naturale in un sistema immunitario e non una reazione dovuta ad uno stato di indebolimento o di sforzo nella lotta contro il virus. Basti ricordare che i casi di «tempesta di citochine» vennero riscontrati durante le infezioni da virus A-H1N1 non negli individui deboli, ma in quelli sani con un sistema immunitario forte e vigoroso.

Ecco, adesso, quanto riportato da Roberta Villa, medico e giornalista:

Un’altra caratteristica di questa pandemia da virus A-H1N1, che poi si ripresentò nel 2009, era di colpire le diverse età con un andamento detto a W: ai due picchi di età tipicamente più suscettibili (bambini e anziani), si aggiungeva, ancora più rilevante, quello dei giovani adulti in piena salute. In questi casi non una debolezza dell’ospite, ma forse proprio la risposta fin troppo vigorosa delle sue difese immunitarie poteva portare a quella “tempesta di citochine” che finiva col distruggere i polmoni più spesso di quanto non facessero i terribili e temutissimi gas usati per stanare i nemici dalle trincee.

Questo non è avvenuto soltanto nel caso dell’influenza spagnola, ma anche nelle epidemie di SARS e dell’influenza aviaria e in situazioni non infettive. Infatti, la «tempesta di citochine» può svilupparsi a seguito di un trapianto dove l’organo donato percepisce il corpo che lo ospita come estraneo.

Bisogna ricordare che il sistema immunitario può essere forte quanto vogliamo, ma se non riesce ad individuare l’intruso questo può agire “indisturbato”

I virus influenzali si trasformano continuamente, rimescolando le caratteristiche dei loro geni, così da sfuggire al sistema immunitario degli ospiti che vanno a infettare. Di anno in anno ci sono piccole variazioni che rendono necessaria la creazione di nuovi vaccini; di tanto in tanto il cambiamento è più radicale, e rende il virus totalmente irriconoscibile, tanto da prendere del tutto di sorpresa le difese dell’organismo. È in questi casi che emerge un nuovo ceppo pandemico.

Secondo Shiva il problema del sistema immunitario debole è la carenza di vitamina C e D. Pertanto dunque la soluzione sarebbe seguire una dieta adeguata o facendo uso di integratori. A parte la mancanza di evidenze scientifiche a supporto che alimenti o integratori siano efficaci contro il nuovo Coronavirus, visto quanto riportato in merito alla ‘tempesta di citochine’ risulterebbe controproducente come consiglio. Detto questo, il consiglio è sempre quello di affidarsi al vostro medico, laureato in medicina, e non a un informatico che si fa chiamare Dottore.

Una lunga spiegazione, anche se – come spiega Pier Luigi Lopalco, personaggio che può fornire risposta in merito alle affermazioni di Shiva – sarebbe bastato ricordare che moltissime malattie virali sono accompagnate da una risposta infiammatoria che poi possono creare dei danni d’organo. La stessa influenza, ricorda, può scatenare la ‘tempesta di citochine’.

Nell’intervista, per sostenere la sua teoria dell’alimentazione e dell’assunzione di vitamine come soluzione al Covid-19, cita due paesi africani, Gibuti e Ciad: n Africa, nel Gibuti e nel Ciad c’è stato solo un caso di coronavirus e nessun morto. Perché questo? Perché la gente vive vite che probabilmente dovremmo vivere anche noi.

Successivamente, però, rispetto alle affermazioni di Shiva nell’intervista del 24 marzo, in Ciad ci sono 33 casi di coronavirus confermati, mentre nel Gibuti i casi confermati sono 732 con 2 decessi.

Shiva è un convinto antivaccinista e supporta la narrativa delle vaccinazioni di massa imposte da un oscuro sistema per guadagnare soldi, affermando che la scienza come quella che conosciamo sia falsa e orchestrata per gli interessi di pochi. In un articolo di Politico.com potete leggere l’intera spiegazione di come Shiva si muova in questo mondo complottista.

Non è certo la prima volta, però, che nelle narrative No-vax venga escluso il fatto che grazie alle vaccinazioni sono 10 milioni le morti evitate dal 2020 al 2015, secondo i dati dell’OMS…

Uno dei punti interessanti riguarda il negazionismo dell’Hiv dove da una parte l’ambiente complottista condivide Montagnier che sostiene, smentito dalla comunità scientifica, che il nuovo Coronavirus sia stato ideato utilizzando parti dell’Hiv, dall’altra invece condivide Shiva che invece sostiene che l’Hiv sia una farsa. L’intento, ovviamente, è accusare Fauci.

Shiva, infatti, è convinto che l’HIV non causi l’AIDS e sostiene che Fauci abbia fatto carriera imbrogliando i cittadini americani su questo tema. Sostiene che un vero scienziato sia invece il negazionista Peter Duesberg, quello che sosteneva che a causare l’AIDS non fosse l’HIV ma le droghe e il farmaco stesso usato contro il virus, l’Azidotimidina. Shiva, infatti, torna a parlare di omosessualità e uso di droghe per parlare di AIDS e sistema immunitario indebolito, sostenendo che il virus HIV sia innocuo.

Per delegittimare ancora di più l’ambiente non negazionista, Shiva sostiene che il predecessore di Fauci, Robert Gallo, lo abbia diffamato e ostacolato. Gallo diventa dunque un nemico e per attaccarlo sostiene che abbia ‘rubato il virus alla Francia’ e sia stato ampiamente criticato per cattiva condotta. La disputa riguardava Gallo e Montagnier – che però ottenne il premio Nobel insieme all’immunologa Françoise Barré-Sinoussi – sulla scoperta del virus responsabile dell’AIDS. Risulta contradditorio accusare Gallo di aver rubato una scoperta che lo stesso Shiva nega, e accusa ancora Gallo per cattiva condotta, ma lo stesso Shiva raccontava di essere stato licenziato da un’agenzia governativa per aver violato le leggi indiane: venne accusato dagli scienziati per la sua condotta non professionale.

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Così come altri sostenitori di Donald Trump, Shiva porta ad alti livelli la teoria di uno Stato profondo, il Deep State, dove potenti entità riuscirebbero a manovrare le decisioni e gli obiettivi del Governo. Di fatto potremmo paragonare il suo pensiero alle narrative di ‘potenti lobby’, capaci di influenzare le decisioni governative.

Il nemico numero uno di Shiva si chiama Anthony Fauci. E’ certo che il biochimico indo americano metta il dito su una piaga aperta delle realtà americana he – con certezza – influenza la vita di tutto mondo evoluto. Certamente di quello cosiddetto ‘occidentale’. Siamo noi (Palermoprala) a sostenere che tali ‘potentati’ siano rappresentati nelle ‘periferie’ come l’Italia da notabilati che svolgono una funzione sotterranea simile a quella degli antichi ‘governatori’.

L’enorme ‘organigramma’ è caratterizzato dal fatto ‘morale’ che gli interessi degli ‘accoliti’ prevalgano su qualunque interesse o necessità della società costituita.

La narrativa del Deep State viene riproposta da Shiva per attaccare Anthony Fauci, il consulente del Governo per l’emergenza Covid-19 che non piace affatto al Presidente americano perché …non vanno d’accordo. In questo caso, Fauci viene visto come l’elemento che vorrebbe destabilizzare il paese con un lockdown, tale da portare in rovina l’economia al fine di far ricadere le colpe su Trump in vista delle elezioni. Non solo, secondo Shiva dietro ci sarebbero anche Big Pharma e …l’industria dei vaccini.

Secondo Shiva il ceppo del virus di Wuhan sarebbe diverso da quello riscontrato in Iran e in Italia, ma avrebbero tutti un’unica origine che porterebbe a Fort Detrick, nello Stato del Maryland, dove è presente un laboratorio di livello BSL 4 militare americano. Sempre secondo Shiva sarebbe stato il Deep State americano a portare il virus a Wuhan.

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Un altro volume di Shiva che riscuote un buon successo in libreria.
Un altro volume di Shiva che riscuote un buon successo in libreria.

Per Deep State, Stato profondo, si intende a livello politico l’insieme di quegli organismi, legali o meno, che a causa dei loro poteri economici o militari o strategici condizionano l’agenda degli obiettivi pubblici dietro e a prescindere delle strategie politiche degli Stati del mondo, lontano dagli occhi dell’opinione pubblica. Quando è affermata senza supporti fattuali , l’esistenza di un governo invisibile (detto anche Shadow government, criptocrazia o governo segreto) appartiene ad una famiglia di teorie della cospirazione basata sull’idea che il potere politico reale non risieda nei detentori visibili, ma in eminenze grigie: nelle monarchie questo avverrebbe con i powers behind the throne, mentre nelle democrazie vi sarebbero potentati privati che esercitano potere dietro le quinte, utilizzando come schermo gli eletti nelle assemblee rappresentative; lo stesso governo eletto ufficiale sarebbe sottomesso al governo ombra, che sarebbe il vero potere esecutivo.

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Che Shiva sia accusato di diffondere fake news è il minimo che possa succedere a chi parla di ‘poteri occulti’. Non è un caso che Shiva sia dalla parte di Donald Trump che sicuramente è nemico dei potentati di cui noi parliamo spesso: alta finanza, aspiranti monopolisti a livello di globalizzazione e di mondializzazione. Non esisterebbero le organizzazioni di stampo massoniche, il Bilderberg, le accolite superiori ad esso? Pensatela come volete! Sono così ‘sfacciate’ che spesso mostrano impunemente ‘la punta dell’iceberg’.

Ma questo si dice di Shiva contro di lui

Stanno prendendo piede in queste ore, anche qui in Italia, le fantasiose teorie votate al complotto sul Coronavirus, in seguito al contributo del Dottor Shiva Ayyadurai. Personaggio controverso ed in grado di far parlare di sé soprattutto negli Stati Uniti, ma improvvisamente diventato popolare qui da noi grazie alla traduzione di un suo recente intervento TV.

L’uomo in passato si è attribuito il merito di essere l’inventore della posta elettronica (e-mail) grazie ai suoi studi che si sono concretizzati alla fine degli anni ’70. Eppure, le prime tracce di questa tecnologa risalgono a circa dieci anni prima, senza dimenticare le sue sporadiche ritrattazioni. Tuttavia, la sua fama è diventata mondiale proprio a proposito della questione Coronavirus.

Tra i vari passaggi del suo recente intervento, ad esempio, ne abbiamo uno in cui si parla della possibile cura per il Coronavirus tramite vitamina C. Teoria, questa, che in Italia ha già fatto la sua apparizione tramite una catena WhatsApp circa un mese fa e che ha dovuto fare i conti con le smentite di tantissimi addetti ai lavori. Durante la pandemia, infatti, Shiva Ayyadurai ha utilizzato i social media per diffondere varie teorie cospirative e quella che proprio Wikipedia definisce senza mezzi termini “disinformazione sulla pandemia”.

Nel gennaio 2020, ad esempio, ha affermato che il Coronavirus fosse stato brevettato dal Pirbright Institute. Tuttavia, è successivamente emerso che il brevetto a cui ha fatto riferimento si riferisse in realtà al Coronavirus aviario, quello che infetta gli uccelli, e non al SARS-CoV-2. A marzo 2020 ha pubblicato una lettera aperta al presidente Donald Trump, in cui ha scritto che un blocco nazionale non fosse necessario e, come accennato, ribadendo che grandi dosi di vitamina C potessero prevenire e curare la malattia. Ora l’ultima uscita, in cui si accusano i “poteri forti” americani di cospirare e di costringerci successivamente al vaccino.

Ce n’è a iosa, dunque, per fare a pezzi il personaggio di Shiva Ayyadurai. Non c’è dubbio, però, che – tolte (e neppure con certezza) alcune ipotesi iperboliche – le storie di Shiva contengano un gran numero di verità. Alcune delle quali abbastanza acclarate ed altre difficili da negare…

(Testo raccolto, ordinato e commentato in redazione)

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