Il Re muore e Critical Thinking applausi al Taormina film fest

Il Re muore: sopra la cover del Il film che prende origine dall’opera ‘Riccardo II’ di William Shakespeare.

Visto il 17  luglio  in sala, alle 19, Il Re Muore, l’unico film italiano in concorso, della regista napoletana Laura Angiulli, che dirige da trent’anni il Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo di Napoli.  L’opera nata originariamente per il teatro, è diventata poi il suo primo film, un’occasione per studiare le interrelazioni tra messinscena teatrale e linguaggio cinematografico. Da sempre studiosa del teatro elisabettiano, ispirandosi al “Riccardo II” di Shakespeare, forse la sua tragedia più cupa e più moderna, ne ha scritto per il teatro una versione sperimentale, senza tradire però lo spirito e i dialoghi del testo, che è diventata originale poi sceneggiatura. Presente in sala assieme a buona parte degli attori, la regista ha sottolineato la cura con cui ha scelto le suggestive location, a Napoli e dintorni, tra cui Castel Sant’Elmo, Capodimonte, Castel Capuano, e il teatro San Carlo. Il risultato è un’opera di notevole fascino, felice anche nelle scenografie, che  rievoca la seconda metà del  XIV secolo, quando Riccardo II fu re d’Inghilterra. E costruisce uno straordinario personaggio, in conflitto col ruolo che gli è stato assegnato. Salito al trono troppo presto, è fragile, contraddittorio, inadeguato al suo compito. Restio ad affrontare le guerre e contrario alla violenza, si crede tuttavia onnipotente, in quanto sovrano per diritto divino. Il popolo si ribella, e fra i tanti nemici, è il cugino Enrico di Bolingbroke ad avere la meglio. Sarà il nuovo re Enrico IV. Lui invece è rinchiuso nella torre, dove muore in circostanze misteriose, a soli 22 anni. Nel cast di ottimi interpreti – volti intensi ed espressivi sullo schermo per la prima volta – da segnalare il cameo del “giardiniere” Paolo Graziosi.

Alle 21.30, sempre in concorso, Critical Thinking, esordio alla regia cinematografica del noto attore John Leguizamo.

È il 1998, e un gruppo di ragazzi appartenenti alla classe operaia di Miami, sotto la guida del bravo allenatore Mario Martinez (interpretato dallo stesso Leguizamo) sta seguendo un corso di scacchi alla Jackson High School dove studiano.

Una scena di Critical Thinking
Una scena di Critical Thinking

Il maestro fa leva sulla loro voglia di emergere, di avere un futuro migliore. Nessuno sport infatti, a suo parere, nemmeno il football, è altrettanto formativo. Lui lo chiama “il grande equalizzatore” che cancella le distinzioni sociali, stimola l’intelligenza e consente di cambiare vita. Sono quattro gli studenti più dotati che, grazie alle lezioni di Martinez, che ci mette anche un po’dei suoi risparmi, vincono il torneo locale e poi, quando entra in squadra il fantastico Marcel, un ragazzo che viene da Cuba e ha studiato con un  metodo diverso, porteranno a casa anche  la coppa del torneo regionale, infine quella ambitissima del U.S. National Chess Championship, che li rende celebri. Tratto da una storia vera, il film è ricco di suspense. Il congegno funziona, gli interpreti, a partire da Leguizamo, sono tutti bravi. Piacerà molto ai giocatori di scacchi, ma anche al grande pubblico, affascinato da un gioco che punta sulle risorse intellettive ma necessita anche di scelte, che assomigliano a quelle della vita.

Eliana L. Napoli

 

Cronaca della giornata

Grande attesa e grandi preparativi per la serata di oggi al Teatro Antico, omaggio al grande Ennio Morricone, ospiti di eccezione l’attrice Monica Bellucci, gli stilisti Dolce&Gabbana, e i ragazzi del Volo, che qui sono di casa. Assente giustificato Tornatore, trattenuto da numerosi impegni (ieri a Roma, alla presenza del presidente Mattarella, partecipava a un’importante cerimonia), il regista premio Oscar, non assisterà all’anteprima assoluta del suo film  Devotion, impreziosito da musiche inedite dell’indimenticabile Maestro,  come tutte le sue colonne sonore. Patrocinata dalla  Regione Siciliana, dal Taormina Film Fest e dalla FondazioneTaormina Arte, la serata evento che riapre il Teatro Antico agli spettacoli, sarà presentata dal Direttore Artistico del Festival, Leo Gullotta. 

Soddisfatti Domenico Dolce e Stefano Gabbana di aver scelto ancora una volta il regista premio Oscar, – al quale sono legati da un lungo rapporto di amicizia e stima reciproca – per raccontare il loro incondizionato amore per la Bellezza attraverso l’occhio sapiente della sua cinepresa. Tornatore lo ha girato in gran parte nel cuore di Palermo e ai piedi del Duomo di Monreale – crocevia di culture, che ha più volte ispirato le loro creazioni.

Tutto a posto, ma incrociando le dita, e sperando che Giove Pluvio risparmi il pubblico che si prevede numeroso.

Eliana L. Napoli

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