Il telefonino uno sconosciuto dalle capacità inesplorate

Ragazze chiacchierano ma non smettono di “smanettare” sul rispettivo smartphon…

E no amico mio, non mi parlare di telefonini o altre diavolerie del genere. Non sono fatto per queste cose, non ne capisco niente. Proprio non mi entra nel cervello. Mi basta fare e ricevere una chiamata…”

“Eppure vedo che hai l’ultimo modello di smartphon. Lo sai che se non fa anche il caffè poco ci manca?”

“Lo so, lo so, ma non ne sono capace. Non ci capisco niente, l’el

Steve Jobs, guru dei più avanzati "telefonini", ma il termine è già "vecchio".
Steve Jobs, guru dei più avanzati “telefonini”, ma il termine è già “vecchio”.

elettronica non è il mio forte…”

Sono frasi di ogni giorno, nei più frequenti “discorsi da caffè” degli anni che viviamo. Già, il XXI secolo, quello interplanetario… E chi sa quante ne vedrà…

Dovete sapere che al mattino, come prima cosa, il 50% di noi già   legge le notifiche sullo smartphone e che da noi gli smartphone sono diventati quotidiani ed essenziali. Rassegnatevi! I telefonini sono già il nostro pane. Il “guaio” è che non sapete fono a che punto! Siamo in grado di postare messaggi in qualsiasi condizione meteorologica, programmiamo attività, condividiamo progetti. Li chiamano intelligenti. Pensa che da poco tempo hanno rilasciato un’applicazione che consente di effettuare ricerche in internet con un “comando” vocale. Si chiama Google Assistant, è gratis e si identifica con questa icona: Se ti stai chiedendo come si attiva Google assistant – bisogna solo essere in possesso di apparecchi di ultima generazione quelli con il sistema operativo Android, che ormai sono da ritenere i più diffusi – la risposta è molto semplice: non è necessario installare nessuna applicazione, è stato rilasciato in automatico dall’azienda di Mountain View.

L’assistente personale – così si chiama, ma non è in carne e ossa come un tempo si sarebbe creduto – aiuta l’utente a effettuare le ricerche vocali, che si rivelano molto utili soprattutto quando si è alla guida o si sta camminando per strada. Con Google Assistant è possibile fare di tutto: chiedere le previsioni del meteo, chiamare un contatto presente sulla rubrica telefonica, mostrare sullo schermo gli appuntamenti della giornata e scoprire cosa ci sarà in serata in Tv. Per vedere se è presente sul proprio smartphone è necessario fare un “tap” prolungato sul tasto home. Se apparirà l’interfaccia del nuovo assistente, allora vorrà dire che lo si potrà iniziare a utilizzare.

Google Assistant offre un buon numero di comandi a disposizione dell’utente. È possibile chiedere all’assistente personale di avviare un po’ di musica (lo smartphone apre l’applicazione Google Play Music), che tempo fa, di impostare la sveglia, impostare un promemoria o di visualizzare sullo schermo il procedimento per realizzare un piatto. …Di indicarti la strada da percorrere per raggiungere una destinazione, ecc.

E' possibile trasmettere la magia di un bacio dallo smarth phone? Un'applicazione ai limiti della realtà...
E’ possibile trasmettere la magia di un bacio dallo smarthphon? Un’applicazione ai limiti della realtà…

Oltre questa che ti ho appena accennato ci sono tantissime altre applicazioni scaricabili da Google play che ti saranno utili nei più svariati momenti della giornata. Ma di questo ti parlerò strada facendo… Sappi comunque che, se utilizzato nel verso giusto e cum grano salis (ciò vale per qualunque cosa) il telefonino, cellulare, smartphone, terminale mobile, insomma chiamalo come ti pare, sarà un grande amico di viaggio.

Amico mio vedo che sei rimasto a bocca aperta. Non hai idea di quante scoperte potrò farti fare navigando nel mondo dell’ hitec.

Ti do, dunque, qualche suggerimento in merito all’acquisto di un nuovo cellulare. In questo momento i migliori prodotti visti su Amazon sono il Samsung Galaxy J5 costo 179 euro; Samsung Galaxy J3 Smartphone 122 euro; Huawei P10 Lite Smartphone 240 euro; Huawei P8 Lite 2017 Smartphone 169 euro; LG M160 K4 2017 Smartphone meno di 100 euro; ASUS ZenFone 3 Max ZC520TL dual SIM 4G 32GB al costo di 122 euro.

Infine per coloro i “distratti”, quelli che fanno cadere tutte le cose o che al mare fanno fare un tuffo al proprio telefonino, segnalo questo prodotto con doppia scheda SIM: Blackview BV6000s Smartphone Antiurto/Resistente/Impermeabile IP68 Android 7.0 Dual SIM 4G Cellulare da lavoro, 4.7 pollici HD Display, 4500mAh batteria, 2GB RAM 16GB ROM, GPS/GLONASS/NFC al prezzo di 160 euro…

Studio per un'auto d'uso giornaliero: il moderno design sinuoso, caldo, un po' retrò, cerca di restituire calore ai frenetici ritmi moderni e dare sicurezza ai dubbi sul "dopo".
Studio per un’auto d’uso giornaliero: il moderno design sinuoso, un po’ retrò, mira a restituire “calore” ai frenetici ritmi d’oggi e ad infondere sicurezza accanto ai dubbi sul “dopo”.

Cari questi telefonini, dato il servizio che ci rendono? Non direi proprio! Vero? Direi piuttosto che sono un dono dell’a volte deprecato, ma “a torto”, progresso tecnologico in corso: l’uomo del 2000 vede moltiplicate – e di molto –  le sue doti celebrali, in virtù dell’elettronica che si porta appresso, addirittura addosso.

Franco La Valva

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Nota. Si parla anche di “era postfordiana” e vivo è il ricordo di chi – come Charlie Chaplin – stigmatizzò con una rappresentazione sarcastica, ma anche artisticamente molto “plastica”, l’aberrazione dell’uomo finito fra gli ingranaggi di una esagerata catena di montaggio, dopo essere stato “annullato” dalla ripetitività di avvitare un bullone: il massimo della parcellizzazione della mansione (job). C’è chi sostiene che il web – nuova frontiera della vita moderna – possa essere la più recente esasperazione di quella realtà alienante. Ma le paure sono peggio degli esami di E.De Filippo: non finiscono mai. Nella saggezza latina di quel “cum grano salis” del nostro esordiente columnist, specializzato in “electronincs” , sta il segreto dell’adeguarsi alla modernizzazione. Usare bene anche lo smartphon non dev’essere altro che un aiuto e un piacere. L’uomo, animale ragionevole, si caratterizza – fra l’altro – per la sua estrema adattabilità: gli apneisti vanno ad oltre 100 mt sotto il mare e il loro corpo si riduce ad 1/3 del volume, mentre gli astronauti navigano nella stazione spaziale, spostandosi grazie alla verità del principio di Galileo Galilei: un corpo che riceve una spinta perdura nel suo movimento, finché… Molto – per probabile dono di Dio – è possibile all’uomo, che usi “bene” il cervello che gli è stato donato. Gli strumenti elettronici, ribadiamo, ne rappresentano una preziosa estensione (G.Scargiali)

Total visits: 25170 al g. 5 febbraio 2018

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Un commento da Roma della nostra Marisa Mauro…

Che cosa ci abbiamo guadagnato con lo smartphone? 

Penso che sicuramente ci sono dei vantaggi acquisiti quali la comodità , la velocità , ma purtroppo ne siamo diventati schiavi , non esiste più la schiavitù che c’era nel passato ma ne esiste un’altra peggiore di nuova moderna generazione che ci crea la dipendenza da esso.

Questa dipendenza è sia psicologica che mentale che ci rende dei veri e propri malati sociali.

Che cosa possiamo fare per difenderci ?

Una buona idea sarebbe usarlo con moderazione solo quando è necessario ma è molto difficile perché ne siamo veramente dipendenti.

Io che sono una studentessa posso dire che quando metto in carica il telefono non stando ne a casa ne a scuola ma in un bar e devo metterlo in carica quando mi ”allontano” diciamo e non posso usarlo ne sento il bisogno questo mi crea uno stato ansioso in quanto devo stare attenta a controllarlo per non farmelo rubare oltre che aspettare che si ricarichi , per cui ne viene fuori una vera e propria ansia sia da ricaricare che da furto.

Quindi il discorso è che dobbiamo cercare con intelligenza di comandare noi il robot e non da farci comandare.

Inoltre perdiamo anche la capacità di ragionare e di usare la memoria poiché ci affidiamo totalmente al cellulare perdendo la memoria e ci crea inoltre molto distrazione dalla vita quotidiana per cui si vanno a generale altre e complicate problematiche che ci rendono sbadati ,distratti e smemorati ed altro.

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Risponde il Direttore

No, Marisa, non crediamo che in una persona normale (che, come allude l’aggettivo, è l’elemento di  di una maggioranza) lo smartphone possa dare dipendenza e – tantomeno – danneggiare l’essere umano. Se cerchiamo una “difesa” da eventuali aggressioni da parte dell’elettronica, essa consiste solo nel rendersi conto nell’autoregolarsi sin da bambini e coltivare l’esperienza diretta, ricordando che – a differenza delle persone, che in accordo con Kant devono essere un fine – gli strumenti, per gli uomini, devono sempre essere considerati e restare tali, cioè al servizio del loro corpo e della loro mente…

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