Ormai scende la sera e la giornata della donna volge anch’essa al tramonto, ma prima di chiudere gli occhi, voglio rivolgere un pensiero a quell’esercito di donne che ogni giorno affronta il lavoro col sorriso sulle labbra, nonostante tutto.
Nonostante il lavoro doppio, in casa e fuori, nonostante le corse per fare in tempo, le liti per un parcheggio, l’indifferenza di tanti, vanno avanti lo stesso, senza perdere tempo, badando a quel che più conta: la felicità dei propri cari.
Fanno la spesa, cucinano, fanno studiare i figli o i nipoti, confortano i mariti. La sera, dopo cena, fanno i conti per capire come faranno a pagare le tasse e le multe senza dover privare i ragazzi dell’uscita del sabato o della tanto attesa vacanza estiva.
Donne anonime, che non strillano, che non vanno in piazza a reclamare i propri diritti, ma che ogni tanto vorrebbero almeno che qualcuno dicesse loro “grazie”.






