Da Cartabianca “dopo il voto” due lezioni non da poco

Un momento della trasmissione di Cartabianca. L’Italia la prende col sorriso, ma la situazione è difficile…

Due brevi importanti lezioni risaltano dal programma Cartabianca di Bianca Berlinguer di martedì sera. Nel “dopo elezioni” la preoccupazione maggiore degli “importanti” giornalisti presenti, direttori di note testate, risulta quella di assicurare all’Italia un governo che “piaccia” a quel “potere meno noto” di cui spesso parliamo. Quindi un governo “di sinistra” in cui il PD possa ancora avere una presenza e un ruolo. Si scopre che anche i 5Stelle sono “abbastanza di sinistra” o possono essere contrabbandati per tali, nel tentativo – a tratti patetico – di rassicurare …il Potere. Ma sì: tutto s’aggiusterà…

Anche la didascalia sovrapposta alla foto, da noi “scovata” tramite Google, parla chiaro. Si rimpiange “lo status quo ante”… Insomma, dopo tanto parlare di cambiamento, sbuca subito, invece, il solito ripensamento. Già: “stavamo meglio quando stavamo male!

I presenti si arrampicano sugli specchi. Solo Mario Giordano cerca di bilanciare la discussione verso una soluzione …di destra. Si concorda, però, almeno nell’imprecare contro il sistema elettorale, nato – diciamolo – a sinistra. I cittadini partecipano poco e male, non ne esce fuori un chiaro vincitore: un totale fallimento.

I discorsi vengono soltanto interrotti – e vivificato anche troppo – dall’immancabile confronto a fuoco fra Sgarbi e un giovane grillino. La Berlinguer ce la mette tutta per collegarsi con il critico d’arte, polemista e politica per risvegliare la monotonia della serata. Ma i microfoni non funzionano. Poi tutto va ben oltre le speranze.  Troppo. Vittorio dà  ai 5Stelle degli impreparati, dei novellini, degli ignoranti: una vera rovina se dovessero veramente governare un paese come l’Italia. Il grillino, nonostante l’aspetto rassicurante, giovane, bellino, con barbetta come dovesse interpretare un’imminente fiction televisiva, si azzarda ad insultare “il solito Sgarbi”, come colui che le spara grosse tanto per fare spettacolo, ma sostanzialmente è uno zotico. La reazione del polemista non si fa attendere e giunge all’acme di un’iperbolico: “sei solo un morto vivente, una puttana e un “rottoinculo”.

In una breve frase di Sgarbi, però, ecco un’acuta osservazione: “si diceva spesso – specie se vince la destra – che in Sicilia il voto fosse dettato dalla mafia. Solo oggi, improvvisamente, il voto dei siciliani sarebbe stato santificato, perché hanno votato i 5Stelle”. E’ questo il secondo elemento saliente della serata, vanamente sottoposta ad un altro tentativo di vivificazione tentato con l’innesto di  Lucia Annunziata. La quale, però, si attiene al copione e c’era da aspettarselo.

Ah, c’è anche Cuperlo, un perfetto interprete del ruolo del signor Nessuno. Se ne vedono tanti: “politici segnalibro“. Anche Obama, in realtà. E’ una pratica di tipica marca massonica… Già, che cosa faceva prima che la fronda a Renzi. Cuperlo ha tutta l’aria di un signore e, come sempre, nella sostanza non dice assolutamente niente. E che cosa faceva Obama prima del Presidente degli Stati Uniti. Ed ora? il pensionato baby?

Scaramacai

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