I porti siciliani fanno rete: a Messina, il prossimo 28 marzo, la firma di un protocollo d’intesa. Alle ore 11, a Messina, nella sede dell’Autorità Portuale, il commissario straordinario Antonino De Simone ospiterà i presidenti delle Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale e del Mare di Sicilia occidentale, rispettivamente Andrea Annunziata e Pasqualino Monti, i quali, in un momento particolare per la portualità nazionale, alle prese con l’avvio della riforma della governance delle nuove Autorità di Sistema portuale, hanno voluto onorare la città di Messina scegliendo proprio la sede della sua Autorità per la sottoscrizione di un importante protocollo d’intesa tra le tre principali realtà portuali siciliane.
La firma del protocollo, che corrisponde all’avvio di una più proficua e costante collaborazione tra i tre “porti”, ha innanzitutto lo scopo di agevolare lo scambio di buone prassi e la tutela dell’interesse specifico della portualità siciliana in generale, ovvero, la necessità di stare insieme e di lavorare sinergicamente con una “strategia comune” finalizzata allo sviluppo dei traffici marittimi, unitamente alla valorizzazione delle ZES (Zone economiche speciali …della Sicilia, ndr) e allo sfruttamento delle opportunità offerte dalla Comunità europea. Il tutto per un dovuto riconoscimento a livello nazionale del ruolo rivestito dalle realtà siciliane.
La portualità siciliana entra nell’era della consapevolezza e della modernità. A volerlo e richiederlo è il Mediterraneo, ma anche il Far East, il Mediterraneo e l’Europa. I trasporti sono l’attività fondamentale del futuro e la chiave dello sviluppo. Assolutamente necessario è il Ponte sullo Stretto di Messina, il solo supporto alla “continuità territoriale” da sempre attribuita alla Sicilia come “un beffa”, in seguito al funzionamento dei ferry – boat: è una concezione arcaica, data la vicinanza con il continente… La progettazione del Corridoio Uno Berlino – Palermo, che coinvolge tutta la Sicilia e soprattutto interessa il Porto di Augusta, ma non solo, fa parte del programma TEN-T (Trans European network transport), una delle più interessanti iniziative dell’UE. Esso riguarda la messa i rete dei trasporti nell’ottica dell’intera Unione Europea, con lo sbocco nel Mediterraneo, dove si moltiplicano gli arrivi dopo il raddoppio del canale di Suez e la crescita a dismisura dell’Oriente del Medioriente e della stessa Africa…
Occorre tener conto, anche, che il transito di grandi traffici giova all’import export locale, che il più bel lavoro che si possa fare con un container – come sottolineava un tecnico augustano – è quello di riempirlo o scaricarlo in loco: “il container più bello non è quello che si trasferisce, ma quello che si apre”.
(Germano Scargiali Da fonti e comunicati ufficiali)








