Alla libreria “Prampolini” di Catania, nella storica sede di via Vittorio Emanuele, è stata presentata la nuova pubblicazione di Giuseppe Dolei “L’ombra che abbiamo attraversato” , edizioni Artemide, Roma.

L’Autore, già ordinario di Letteratura tedesca presso l’Università di Catania, è un germanista che ha in prevalenza dedicato la sua attività alla civiltà letteraria del Novecento tedesco. E’ autore di scritti polemici sul declino dell’Università e della vita civile: “Contro gli insulti del tempo” (Artemide 2005). Nella narrativa ha esordito col romanzo “Le lucertole del Mediterraneo” (Artemide, 201), a cui ha fatto seguito il dramma “La nostra città” ( Bonanno editore, Roma/Acireale, 2010) e, con lo stesso editore, “La riscossa” (2013). Seguono il racconto-dialogo “Ieri, domani” ( 2013), il romanzo “Il Giudizio” (“2015) e i tre racconti de “Il telefono universale”(“2017). Queste tre opere nelle edizioni Artemide.
Conosco il prof. Dolei dai tempi dell’Università che frequentavamo nella città etnea. Giovane impegnato, ha seguito il corso di studi umanistici allo “Spedalieri” ai tempi in cui la scuola trasmetteva valori insieme alla cultura. Inoltre, la sua formazione si arricchì dei contatti con le letterature straniere, in particolare con quella tedesca, e con prolungati soggiorni all’estero che gli aprirono nuovi orizzonti ed una salda preparazione che gli permise di accedere alla carriera universitaria.
Questa nuova pubblicazione ci porta proprio ai tempi della formazione umanistica in una gloriosa scuola catanese, dove confluirono valorosi studenti che divennero affermati professionisti in vari campi della società. In questa scuola, il liceo-ginnasio “Il Corbino”, in quei mitici anni cinquanta, accade un fatto straordinario che, in un primo momento, sconvolge la quiete didattica e il tranquillo svolgersi dei programmi. Mario Tagliaferri, uno studente senza particolare impegno per lo studio, chiede alla madre “quando finisce il mondo”. E’ una domanda alla quale la signora Elvira non sa dare una risposta e che provoca nella scuola uno sciopero degli studenti, in un momento in cui gli insegnanti sono molto impegnati per la conclusione dell’anno scolastico. Il problema della fine del mondo domina la mente degli allievi che non danno più nessun valore alle varie materie se prima non viene approfondito e risolto. Lo sciopero bianco continua fino a quando il preside non decide di concedere un’assemblea dove gli studenti potranno dibattere il tema che li assilla, esaminando le varie sfaccettature che portano alla conclusione: occorre una ristrutturazione dei programmi scolastici dalle scuole elementari fino alla maturità.
Poi verrà il ’68 con gli scioperi e le battaglie egalitarie che hanno tradito i valori e l’impegno civile che gli studenti avevano assimilato in anni di studi portati avanti con serietà e coscienza critica.
“Prima che la giovinezza si dissolva nell’età matura” quei giovani si danno appuntamento a Brucoli, una spiaggia su un tratto di mare allora incontaminato, per un gioioso e spensierato congedo e per segnare la fine dell’ombra che hanno attraversato negli anni più belli della loro vita.
Pippo Algozino
L’ ombra che abbiamo attraversato di Giuseppe Dolei, Ediz. Artemide, pubblicato nella collana Letteratura: 12.75€








