Il Palermo resta in A

Davide Ballardini

Il Palermo batte il Verona (3 – 2), vince l’ultima partita, il che significava da sé la certezza assoluta: sarà in Serie A nel campionato 2016 – 17. I veronesi, pur ultimi in classifica, non hanno regalato proprio nulla ai rosanero, sfoderando una partita aggressiva lungo tutti i minuti di gioco, un centinaio compreso il recupero. Hanno inseguito tenacemente i padroni di casa che sono andati in vantaggio per primi e poi, raggiunti, sono andati al 2 – 1 e al 3 – 1. I gialloblù dimostravano grandi capacità di “trovarsi” a centro campo, tanto da rendere incredibile il loro posto di fanalino di coda. Squadra pazza, però, capace di castigare le grandi, fra cui la “imbattibile” Juventus.

Il Palermo ha vinto grazie alla tenuta dei giocatori risaputamente più forti e di maggior esperienza: Vazquez, Maresca, Gilardino, Morganella e, certamente, il guardapali Sorrentino. Lacrime irrefrenabili di commozione di quest’ultimo a fine partita… Il rientrante allenatore Ballardini li ha valorizzati e ha dato a tutti piena fiducia, specie ai più anziani, dopo che erano stati un po’ emarginati, restando a turno in panchina.

Tutta la squadra ha giocato con nuova coesione, così come si era visto nelle ultime partite. Negli ultimi cinque turni il Palermo è rimasto imbattuto, mettendo a segno ben 11 punti. Ha funzionato la “cura Ballardini”, cioè il ritorno dell’allenatore che più a lungo aveva guidato il Palermo, fra i 7 alternatisi nel corso di questa incredibile “stagione”. La squadra c’era, però, e si è ritrovata nel finale del campionato.

Anche il Carpi, suo avversario diretto, ha tenuto duro negli ultimi incontri, tenendo col fiato sospeso i tifosi palermitani fin nel corso dell’ultima partita, quando si sapeva che sul difficile campo di Udine, vinceva: prima per 2 – 0 e poi per 2 -1 (risultato finale). Adesso l’Udinese, a lungo nelle alte zone della classifica, conclude alla pari con i rosanero… Ben le sta, perchè avrebbe avuito una sorta di “dovere” di battere quest’ultima avversaria.

Nulla ha potuto il Carpi, però, contro il detto forcing dei palermitani nelle ultime 5 partite: certi ritmi non sono facili da tenere…

Questi i tre goleador dell’ultima giornata: Vazquez, Maresca e Gilardino.

Nello sport professionistico delle combine, c’è chi ha sospettato che il Carpi sia stato aiutato. Fra tutti i sintomi, notiamo i tre rigori concessi nelle partite decisive contro Lazio (2) e Udinese (1). Con la Lazio i penalty, però, non sono andati a segno: strano gioco del destino. Questo rigore – da più cronisti definito inesistente – nell’ultima giornata ad Udine ha consentito ai neopromossi di andare in vantaggio, ma non ad impedire che finissero in B… Ma, se il Carpi avesse vinto e il Palermo perso o pareggiato, la storia avrebbe imboccato un’altra strada…

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