Aspettando la notte degli Oscar

Delle ambite statuette ricoperte d’oro è noto anche il valore in denaro: 295 dollari. Il regolamento dice che i vincitori non possano disfarsene. Perciò firmano una dichiarazione. In tal caso dovrebbero restituire la statuetta all’organizzazione.

Non manca di già chi attenda con curiosità e con personale passione il ripetersi della “Notte degli Oscar”… A differenza da quello che accade di solito, quest’anno l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato a sorpresa le shortlist degli Oscar per ben nove categorie insieme, cosa che in genere veniva fatta separatamente, in momenti diversi. E ci sono delle sorprese. Nella lista dei film da cui verrà scelto il miglior film straniero, manca purtroppo Dogman di Matteo Garrone, così come un altro film molto acclamato, Girl di Lukas Dhont. Per la prima volta, inoltre, sono state annunciate le shortlist per la miglior canzone e la miglior colonna sonora. I candidati effettivi agli Oscar 2019 verranno annunciati il prossimo 22 gennaio.

I divi esistono ancora: il popolarissimo Leonardo Di Caprio vinse nel 2016.
I divi esistono ancora: il popolarissimo Leonardo Di Caprio vinse nel 2016: migliore attore protagonista in The revenant. I suoi fans dissero:”finalmente!” Lui, nuovo James Dean, salì sul palco senza nascondere il proprio entusiasmo…

La Notte degli Oscar 2019 incoronerà, quindi, come di consueto, coloro che si sono distinti in ambito cinematografico, non solo attori e registi, ma anche tecnici, cantanti e chiunque partecipi alla realizzazione di un film, anche d’animazione. I Premi Oscar 2019 verranno assegnati il 24 febbraio al Dolby Theater di Los Angeles , ma prima di arrivare alla data della cerimonia di consegna delle statuette ci sono numerose tappe da percorrere che ci porteranno a passare dai favoriti, sulla base di quanto visto a Festival di Cannes e al Festival de Cinema di Venezia ad esempio, ai candidati in Nomination e quindi ai vincitori veri e propri. Naturalmente gli Oscar 2019 coroneranno il sogno di alcuni e inevitabilmente deluderanno altri, ma l’emozione di quella magica notte sarà in ogni caso unica…

Nomination significa “cinquina”: generalmente infatti ogni categoria per cui esiste il Premio Oscar, da Migliore Attore a Migliore Attrice, da Miglior Regista a Miglior Attore e Attrice non protagonista, prevede che la sfida si riduca a 5 candidati, tutti convocati nella fatidica “notte degli Oscar”, ma di cui ovviamente solo uno riceverà il premio. Fa eccezione però la categoria Miglior Film per la quale le Nomination sono invece 10, del resto è considerata quella di maggior peso insieme a Miglior Regista. L’annuncio delle Nomination agli Oscar 2019 quest’anno è il 22 gennaio e avverrà molto probabilmente con un collegamento in diretta in cui durante diversi slot verranno via via svelati categorie e candidati. Il momento delle Nomination è così importante perché è da lì che prendono in via scommesse e speculazioni su chi saranno i vincitori e, ammettiamolo, è molto divertente fare il toto vincitori!

Grandi novità: agli Oscar 2019 avremo una nuova categoria! Miglior film popolare, questo il nome provvisorio che le è stato dato, è la categoria che l’Academy ha deciso di aggiungere a quelle già esistenti per dare spazio ai titoli amati dal grande pubblico che raramente (leggi: mai) ricevono una statuetta (e magari era anche giusto le cose restassero così, ma tant’è). Si presume che nei prossimo mesi avremo delle notizie più precise e che sapremo qualcosa di più sulle caratteristiche che i film dovranno avere per cogliere la chance di entrare in Nomination e vincere la statuetta come Miglior film popolare.

Chi sono i favoriti agli Oscar 2019? Anche senza particolari dati alla mano, possiamo in ogni caso lanciarci in ipotesi sulla base di quanto visto o sentito fin qui. Sicuramente in pole position per le Nomination e quindi per gli Oscar c’è Damien Chazelle con il suo Il primo uomo, film di apertura a Venezia 75. Chazelle ha già vinto tanti Oscar con La La Land, ma ha mancato quello per il Miglior Film e il protagonista Ryan Gosling si è visto sfilare la statuetta come Migliore Attore, sarà Il primo uomo il film del riscatto che restituirà i premi perduti? Potrebbe esserci un ritorno nella corsa da parte dei fratelli Coen con la loro Ballata di Buster Scruggs o di Yorgos Lanthimos che ha lavorato ad un film tutto al femminile, The favourite. Sarebbe bello trovare nella corsa agli Oscar anche il Don’t Worry di Gus Van Sant con Joaquin Phoenix. In pole anche A Star is Born, Se la strada potesse parlare e Beautiful Boy.

Chi vincerà gli Oscar 2019? Per le previsioni è davvero molto presto, ma qualche piccola scommessa possiamo farla. Dopo il successo dello scorso anno dell’horror sui generis Get Out potremmo forse aspettare di vedere ai premi A quiet place di John Krasinski, ma soprattutto Suspiria di Luca Guadagnino, che ha riscritto il classico horror di Dario Argento e ha chiamato ad interpretarlo Dakota Johnson e Tilda Swinton. Si torna a parlare di Oscar anche per un altro attore di Guadagnino, il protagonista di Chiamami col tuo nome Thimotée Chalamet che ritroviamo nel film Beautiful Boy accanto a Steve Carrell, anche quest’ultimo sulla via della statuetta.

Negli ultimi due anni la conduzione degli Oscar è andata a Jimmy Kimmel e sarebbe veramente strano che la rete televisiva ABC che trasmette la cerimonia lo confermasse per un terzo mandato. Al suo posto quest’anno era stato scelto Kevin Hart, che ha battuto altri grandi favoriti come Ricky Gervais. Kevin Hart è un comico e un attore di grande successo e che si spera riesca a farci sorridere durante tutta la serata del 24 febbraio 2019, fra una statuetta e l’altra. Tuttavia Hart stesso ha rinunciato alla conduzione dopo uno “scandalo” legato a dei tweet omofobi

Per quanto abbiano luogo ad orari non certo comodi, è possibile generalmente seguire la Notte degli Oscar in tv o in streaming. Si comincia attorno alla mezzanotte, ma quello è solo il “riscaldamento” a cui segue il red carpet e quindi la cerimonia vera e propria che solitamente si chiude verso le 4:30-5:00. Sky si occupa di trasmettere la diretta della cerimonia e spesso nei giorni precedenti propone ai suoi utenti l’apertura di un canale dedicato in cui vengono mandati in onda film che in passato hanno vinto la statuetta. Ma fortunatamente per chi desidera seguire la cerimonia degli Oscar in chiaro c’è TV8 che, sempre in genere, la trasmette ed è alla portata del telecomando di tutti.

Quali sono state le vittorie più incredibili ed emozionanti degli Oscar? Partendo dalla vittoria di Benigni, passando per l’incredibile premiazione del film Moonlight e senza dimenticare Paolo Sorrentino e La grande bellezza, ecco quali sono le cerimonie da ricordare e i vincitori che non ci hanno regalato un semplice discorso di ringraziamento, ma qualcosa di più.

La cerimonia degli Oscar è in realtà piuttosto breve. Si comincia con una introduzione da parte del presentatore che generalmente fa qualche sketch e quindi si prosegue con un continuo alternarsi di altri presentatori, spesso vincitori degli anni passati ma non solo, chiamati ad annunciare le cinquine e quindi a proclamare i vincitori. Questi ultimi si concedono un discorso che però è sempre molto breve. I discorsi possono essere dei semplici ringraziamenti, ma possono anche avere una connotazione politica, cosa che è successo di frequente nel corso della storia del premio. Durante la cerimonia degli Oscar ci sono anche delle esibizioni musicali, spesso dei candidati come Migliore Canzone.

Il valore intrinseco della “statuetta” non è elevato. Non è d’oro, ma solo ricoperta (vedi nostri articoli passati). E’ placcata con oro 24 carati e vale circa 295 dollari. E’ piuttosto vistosa, perché è alta più o meno 35 centimetri. Nel complesso, ci si aspetterebbe un valore più elevato, ma probabilmente il valore aumenterebbe a dismisura se fosse messa sul mercato e potessero partecipare all’asta anche i fan più accaniti. La vendita è, però, vietata… Perché si chiama Oscar? Non è certo, ma c’è una leggenda: la segretaria dell’Academy, quando la vide la prima volta parte abbia detto: “somiglia a mio zio Oscar!”

(Testo da comunicati e più fonti. Impaginazione, commenti, titolo e didascalie di Germano Scargiali)

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