Emerge ciò che dicevamo giorni fa ad un amico. …E’ un timore che acquista purtroppo concretezza.
Oggi sul Quotidiano Libero un articolo a firma di Andrea Emmanuele Cappelli parla senza peli sulla lingua di ciò che appare conseguenziale sin dai primissimi giorni di pontificato di Papa Bergoglio: affermazioni poco coerenti con il messaggio evangelico, al di là dei generici concetti di carità e misericordia o di fratellanza tra i popoli. Concetti sacrosanti intendiamoci, ma sostenuti in modo troppo simile a come li sostengono coloro che tendono ad una massificazione mondiale e parlano – appunto – di “Nuovo ordine mondiale”. Questa espressione, come abbiamo già, scritto è quella che deve trarre in allarme: da alcuni decenni forze men note, per motivi non chiari, rallentano la crescita e lo sviluppo, con l’intenzione (questo sembra il motivo più plausibile) di mantenere un controllo globale della società a livello internazionale.
Tale “progetto” prevede anche l’affermarsi di una “religione unica”. Qualcosa che la Chiesa di Roma dovrebbe scongiurare in ogni modo e che non si verificherà certo, se è vero che grandi religioni, come quella musulmana, oltre che quella cristiana o quella ebraica, non sono state mai stroncate, né dal regime poliziesco sovietico, né da quello cinese, né da quello tedesco etc.
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Ecco adesso che cosa scrive oggi Libero.
Tutti i massoni del mondo si uniscono alla richiesta del Papa per la fraternità tra persone di diverse religioni: il messaggio d’apertura alla Chiesa Cattolica guidata da Jorge Mario Bergoglio proviene dal mondo della massoneria spagnola. A rilanciarlo è anche il profilo Twitter della Gran Logia de España, che ha accolto entusiasticamente il messaggio di Natale del Pontefice. La cosa non deve destare eccessivo stupore: se durante i pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI i rapporti tra il Vaticano e le principali logge europee erano di reciproca diffidenza, da qualche anno a questa parte la situazione sembra essere mutata.
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Nota.
Come si vede, i riferimenti sono precisi ed hanno l’aria d’essere inoppugnabili. Ma il testo incalza…
I neretti sono aggiunti da noi secondo la solita impaginazione.
E’ appena il caso di notare che la Chiesa è stata da sempre la maggior nemica della Massoneria, che si autodefinisce altamente morale, ma segue principi difformi da quelli evangelici. Si dice anche che un accordo fra Roma e Massoneria fu il disegno folle e impossibile di Cagliostro e ciò che lo avrebbe portato rapidamente, dopo tante fortune, alla rovina.
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L’articolo prosegue.
A documentarlo (lo scorso novembre) è stato anche il sito del nostro quotidiano (Libero, ndr), ricordando un intervento del cardinale Gianfranco Ravasi sul Sole 24Ore (14 febbraio 2016), dal titolo piuttosto eloquente: “Cari fratelli massoni“. All’epoca, diversi giornalisti interpretarono la cosa come un tentativo di stabilire un contatto fra due mondi un tempo lontani.
Non a caso, il vescovo di Noto Antonio Staglianò partecipò a un convegno organizzato dal Grande Oriente d’ Italia a Siracusa il 12 novembre 2017, mentre a Gubbio (ottobre 2018) l’Acli locale e la sezione umbra del Grande Oriente organizzarono un evento assieme, come avvenne a Matera pochi giorni dopo.
Secondo gli osservatori più critici, a favorire questa “sinergia” sarebbe una visione anti-identitaria della Chiesa. Insomma, l’auspicio di una determinata corrente politico-ideologica (più vicina al mondialismo e a una concezione di “fratellanza universale” capace di superare le differenze politiche, culturali, nazionali e persino religiose) è che sia proprio Papa Francesco a imprimere tale cambio di paradigma.
Come riportato dal giornalista e saggista Aldo Maria Valli all’ interno del suo blog, “nel suo messaggio natalizio dalla loggia centrale del Vaticano – scrivono i massoni del Grande Oriente Español – Papa Francesco ha chiesto il trionfo della fratellanza universale tra tutti gli esseri umani”.
Il passaggio chiave, secondo la loggia iberica, sarebbe il seguente: “E così, con la sua incarnazione, il Figlio di Dio ci indica che la salvezza passa attraverso l’amore, l’accoglienza, il rispetto per questa nostra povera umanità che tutti condividiamo in una grande varietà di etnie, di lingue, di culture, ma tutti fratelli in umanità! Allora le nostre differenze non sono un danno o un pericolo, sono una ricchezza”.
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Nota 2.
Come si conferma, è normale che Bergoglio, nell’ambito di espressioni evangeliche, che volano sulle ali del messaggio di Cristo, abbia successo presso un buon numero di persone. Tuttavia, approfondendo, si nota come inserisca osservazioni assolutamente apocrife che, per connotazione, assumono nel contesto un peso che esonda nell’eresia. E’ esattamente ciò che manda su tutte le furie tanti cattolici sin dalle primissime omelie di Bergoglio…
Cioè, chiarendo ancora, si tratta di affermazioni quanto meno intempestive, vista l’aria che tira nel mondo…
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L’articolo conclude notando un inopportuno parallelismo.
…In effetti, se si opera una semplificazione, il concetto espresso non si discosta più di tanto dai messaggi politici degli esponenti liberal e di area democratica.
Sempre Valli ricorda l’attestato di stima espresso da Gustavo Raffi (Gran Maestro del Grande Oriente d’ Italia fino al 2014) all’ indirizzo di Bergoglio: “Osserviamo con attenzione e rispetto come questo papa stia accelerando i tempi di un cambiamento epocale entro l’orizzonte di strutture tradizionalmente restie ad accogliere i fermenti di innovazione. E di riflesso il suo influsso si riverbera ben oltre i confini delle sagrestie”.
(Articolo Firmato Andrea Emmanuele Cappelli).
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Nota finale.
Sta accelerando? Ci chiediamo noi. No, il disegno non si compirà, né nei suoi aspetti religiosi, né in quelli economici e finanziari: trattasi di un grave peccato, una mostruosità di quelle cui allude l’insano gesto di Adamo. Il peccato originale è essenzialmente un peccato di pigrizia. Esso consiste per l’esattezza nel ridurre ad un sol gesto, mordere la mela – cioè ridurre ad unità – tutti i “problemi”, cioè la molteplicità caratteristica del cosmo. Da tale molteplicità non è dato uscire: essa può essere solo in Dio. Da qui la grave disobbedienza. Il Mondo ci propone un continuo susseguirsi di eventi e di realtà naturali che si presentano al singolo essere umano – e da tempi remoti a tutta la società civile – anche sotto forma di problemi. Voler ridurre il mondo ad uno, porlo sotto una sola egida terrestre, è il folle sogno di Hitler. Un potere unico, che coordini dall’alto il pianeta intero, differente da quella di Dio o accanto ad Esso, è ciò che il Diavolo propose ad Adamo. E’ un progetto talmente innaturale che non può andare in porto: niente di innaturale resiste al trascorrere del tempo. Se non ne fossimo convinti dovremmo crederlo per fede.
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Innovazione? Neanche Gesù innovò sostanzialmente i dettami del Vecchio Testamento. Li interpretò anche Lui, nient’altro, pur con una lucidità che rifulgeva della natura divina. Non si può uscir fuori dai Dieci Comandamenti e la disinvoltura con cui si parla di innovazione, anziché di interpretazione, conferma la vacuità del discorso: senza né capo né coda. Non tutti sanno che certe cose – smentire le verità di fede – il Papa non può dirle neanche ex cathedra.
Ci si chiede quale sia il valore dell’onnipotenza di Dio contro il Male. Il Creatore è contrario al Male più dell’umanità. Per qualche misterioso motivo ha creato il Mondo con il probabile fine di sconfiggerlo. E’ evidente sin dai comandamenti. Protegge chi ha fede, secondo le scritture, da tutte le aggressioni da parte del Male. Se non altro, rendendolo più forte. Ciò che ci inganna è la nostra idea del tempo: una comoda invenzione per la vita d’ogni giorno. Ma guardiamo nel complesso, oltre il tempo, all’Eterno e ai suoi doni: non può volerci del male…
(Note e conclusione di Germano Scargiali)








