Mangiatori compulsivi non siete più soli

Vi presentiamo gli Overeaters Anonymous: come uscire dalla spirale…

Ecco un’associazione di auto-mutuo aiuto perché il cibo non sia più un incubo. C’è chi aveva l’abitudine di mangiare regolarmente quando stava con gli altri per poi strafogarsi una volta trovatosi solo, chi aveva oscillazioni di peso di 20 kg, chi si alzava la notte dal letto per mangiare senza fine, chi rigurgitava tutto dopo un’abbuffata, chi faceva uso smodato di diuretici e chi invece rifiutava il cibo. Queste sono solo alcune delle dolorose storie di disagio e isolamento di chi frequenta l’associazione di promozione sociale Overeaters Anonymous A.p.S. (mangiatori compulsivi anonimi).

Grazie a tale associazione, nel mondo con più di 9000 gruppi, coloro che si riconoscono “mangiatori compulsivi” possono trovare una via d’uscita. Queste persone spesso non vogliono ammettere di avere un tale problema perché se ne vergognano o perché temono di non essere capiti, chi li circonda infatti spesso liquida il problema come una mera mancanza di volontà e di costanza nel seguire una dieta. Entrambi questi modi di pensare sono errati: il mangiare compulsivo è una malattia vera e propria e prendere coscienza di esserne affetti è il primo passo verso la guarigione.

E’ proprio da qui che parte il cammino proposto dall’associazione: l’accettazione di se stessi e dei propri limiti, ammettendo di essere impotenti di fronte al cibo e di aver perso il controllo di sé. Alle riunioni s’incontrano solo persone con gli stessi problemi. Così si inizia a capire che non si è pazzi e che gli altri che hanno vissuto un’esperienza simile sono qui per offrire il loro aiuto e la loro comprensione, per imparare a superare i problemi della vita senza il bisogno di sfogarsi sul cibo.

OA è nel mondo l’acronimo dei “mangiatori compulsivi anonimi”. E’ “un’associazione che utilizza i 12 passi e le 12 tradizioni degli Alcolisti Anonimi per il recupero dalla dipendenza dal cibo”, spiega un membro del gruppo di Palermo che chiamiamo Renata, perché, mentre si partecipa, si rinuncia al nome e se ne prende un altro simbolico di fantasia… L’organizzazione è, dunque, anonima, aperta a chiunque e non è parte di altri organismi, movimenti politici o ideologie religiose. Né si sostituisce a medici o professionisti. Per partecipare ai gruppi di auto-mutuo aiuto l’unico requisito è il desiderio di smettere di mangiare in modo compulsivo.

Racconta Renata: “Ai nostri gruppi partecipano persone di tutte le taglie, sia donne che uomini, che provengono da varie zone della nostra provincia. Spesso approdano qui dopo aver provato di tutto per superare il loro problema con il cibo senza risultati. E sa qual è nella stragrande maggioranza dei casi il primo sollievo che provano partecipando ad una riunione? Quello di non sentirsi più soli. Soli con il proprio segreto e la propria vergogna di mangiare di nascosto e a dismisura. Distruggendo pian piano la propria salute, i propria affetti, la propria vita.

Noi crediamo che la nostra sia una malattia a tre livelli: fisico, emotivo e spirituale. E difatti il nostro programma di recupero ha anche lo scopo di portarci oltre il cibo e lo sfacelo emotivo. Abbandonando l’ossessione del cibo sarà possibile ritrovare i propri gusti, interessi, affetti e si ricomincerà a vivere.”

 I gruppi di OA di auto-mutuo aiuto (così si chiamano le riunioni) Sono presenti in tutto il mondo e in Sicilia, finora, a Palermo e Catania. E’ comunque possibile fondare un nuovo gruppo di recupero in qualsiasi luogo: basta essere in due ed avere il desiderio di smettere di mangiare compulsivamente. Inoltre, chi si trova distante può comunque beneficiare di gruppi di supporto telefonici presenti con più “riunioni” durante il giorno. Il tutto assolutamente gratis. I gruppi di Palermo si riuniscono il lunedì dalle 17:00 alle 18:30 presso la Parrocchia S. Lucia (ucciardone-porto) in via E. Albanese, 2 e il mercoledì dalle 21:00 alle 22:30 c/o Lega Vita e Salute in via Gioacchino Di Marzo, 25/E.  Per informazioni è possibile scrivere alla mail oaintergrupposicilia@gmail.com  o contattare il numero 349 230 45 98, oppure visitare il sito www.oa-italia.it.

 

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