Vecchio caro televisore che ci riunivi la sera negli anni 60 per assistere a “Lascia o raddoppia” in casa di quel fortunato parente, raro possessore del sacro totem… Attimi popolari di quella trasmissione per cui anche i cinema sospendevano il film per mandarla sul grande schermo…

Il televisore, protagonista nei bar, nei cinema e nei luoghi di aggregazione. La visione era collettiva. L’apparecchio ingombrante e in legno svettava solitamente da un alto trespolo diffondendo immagini in bianco e nero da un unico canale. Inizialmente le sue dimensioni erano imponenti a causa della forma allungata del tubo catodico e dell’elettronica a valvole. Nel decennio ’60-’70 la tv diventa “per tutti” e gli abbonati passano da 2 a 13 milioni. Il pubblico non va più nei bar o a casa di amici e parenti a vedere la televisione e l’apparecchio troneggia al centro della vita familiare.

La Sony ha venduto oltre 280 milioni di tubi catodici dal 1965 al 2007, quando ha iniziato la produzione di televisori.
Oggi possiamo scegliere tra TV LED, LCD, plasma o OLED dalle dimensioni fino a 60 pollici. Le trasmissioni sono ad alta definizione e le immagini spettacolari. Stiamo dismettendo le antenne. Ormai utilizziamo anche la connessione a Internet. Collegando il televisore alla grande rete si potrà usufruire di contenuti video on-demand, noleggiare film, rivedere i programmi preferiti. Comunicare sui social network.

Se si collega il computer con la rete wireless di casa si potrà accedere ai video, alle foto e alla musica direttamente dalla TV senza prima copiarla su una chiavetta USB o un hard disk esterno. Ma questo è il futuro della TV con poltrona annessa? Pare proprio di no. Adesso c’è la realtà virtuale.
La televisione in VR avrà l’effetto di una TV di 180 pollici. Si indossa come un occhiale ed il modello base della “Oculus” costa meno di 300 euro con memoria interna di 64 Gb. Facebook ha lanciato programmi visibili con Oculus TV, un hub che rappresenta un nuovo modo per guardare spettacoli TV e film in realtà virtuale indossando il visore. L’utente che indossa il visore per la realtà aumentata può restare seduto o spostarsi da una stanza all’altra.
La TV virtuale scende in campo con Sky. Con l’App gratuita Sky VR si apre nell’uso pratico l’era della realtà virtuale (virtual reality, espressione che indica una realtà simulata, ndr) sarà possibile avere una visuale a 360° dei grandi eventi sportivi, dei film e dei documentari della piattaforma televisiva. Dentro la scena, dunque… Qualcosa che va ancor oltre il vecchio detto televisivo “comodamente dal divano di casa vostra”.
Con la visione in VR la televisione cambia uno dei suoi concetti principali e porta lo spettatore dentro la scena. Una vista a 360° sugli eventi sportivi, i film ma anche le opere teatrali e i documentari. Si potrà assistere, da una vista inedita, al balletto Giselle. Per gli appassionati di ciclismo è una bella notizia vedere il Tour de France e il Giro d’Italia tra gli speciali dedicati.
La realtà virtuale non è una moda effimera, destinata a scomparire e nemmeno un fuoco artificiale riservato agli appassionati di videogiochi, ma l’ennesima rivoluzione tecnologica che cambierà il nostro modo di vivere e comunicare. Se a sostenere questa posizione fosse Mark Zuckerberg o un qualsiasi altro imprenditore under 40 della Silicon Valley, non ci sarebbe da stupirsi. Diverso è l’effetto che fa sentire queste parole pronunciate da un arzillo signore di ottantadue anni Donald Greenberg pioniere americano

della computer graphics.
Franco La Valva
(impaginazione di Germano Scargiali)








