Le donne sono più curiose degli uomini e apprezzano il digitale. Disposte all’innovazione e alla modernità, ne fanno un uso – anche nel privato – superiore a quello degli uomini. Come sempre, tuttavia, i loro “meriti” vengono poco apprezzati…
Osserviamo anche che, davanti al web, passate le prime diffidenze, non esiste il problema dell’età. Gli over 50 e 60 usano sempre di più la rete.
Lella Brambilla – un’amica di chi scrive – ci racconta che dopo una vita dedicata alla scuola si è adesso avvicinata agli anziani e all’uso di internet. Il tema dell’attenzione, il rispetto, il non avere tempo, cose utili apprese durante gli anni di insegnamento, le ha applicate al mondo del sindacato, in quanto da insegnante era già diventata sindacalista. Quello del sindacato – continua Lella – era un mondo fatto di “tutti uomini” e Il fatto che arrivasse una persona con un metodo diverso non poteva che far migliorare i servizi.

Oggi la presenza delle donne è alta nella stragrande parte del mondo pubblico. Lella Brambilla è stata anche assessore all’ambiente di Sesto San Giovanni. Oggi è presidente di una hauser e il giovedì pomeriggio intrattiene i pazienti delle case di riposo mettendoli in contatto con il PC e, tramite questo, con i parenti lontani.
Gli anziani hanno capito che con questo strumento possono parlare attraverso chilometri di distanza e che possono ascoltare le canzoni cheamano. La sera, essendo più gratificati, riescono a dormiremerglio e riducendol’uso dei farmaci….
Questo mio impegno – spiega la Brambilla – è nato nel 1996. E’ stata dapprima un’avventura, poi è diventata una mission.
Lella afferma di aver lavorato molto su internet. Sono gli uomini, per la verità, che iniziano subito a seguire dei corsi. Ma poi vengono le donne, che hanno preso in mano il mezzo sperimentato e usano internet con intelligenza. Danno sfogo così al proprio modo di pensare. I senior che hanno più esperienza portano in rete le loro conoscenze, ma anche i giovani navigano con molto coraggio pur con meno esperienza.
I volontari della hauser – ci racconta ancora Lella Brambilla – facendo visita agli anziani rendono il loro incontro una festa, perché portano allegria, felicità…
Sono più le donne, alla fine, ad usare internet , proprio comeaccennavamo in apertura diquest’articolo.
Lella Brambilla precisa che, quando organizzano dei corsi di alfabetizzazione, anche qui sono più gli uomini che vi partecipano inizialmente, poi arrivano anche le donne che non si scoraggiano mai come spesso fanno gli uomini che abbandonano. Se non capiscono qualcosa, sono più determinate nell’apprendimento, non si scoraggiano e vanno avanti.
Nel 2008 solo una casalinga su dieci si avvicinava al digitale. Le donne non volevano usare il computer. Oggi siamo la sola testata on line per i senior. Abbiamo uno slogan “per tutto l’arco della vita si può imparare e bisogna fare un progetto di vita”.
La Paesani – altra amica che partecipa a tale sperimentazione – afferma che sono caduti tanti pregiudizi sul digitale. I senior, ormai, sanno che anche la sanità viaggerà on line e sono sono i primi a capire quanto il digitale sia utile e sempre più possa esserloin avvenire.
Marisa Mauro
(Corrispondenza da Roma)





