Angela Merkel, oggi la donna più potente d’Europa, maschera il proprio passato “indossando” il cognome del suo primo marito Ulrich Merkel …che attraversò la sua vita come “una meteora” e per il quale – per sua stessa ammissione – …”non aveva mai provato un granché”.
Rebbekah Dorothea Kasner – la famosa Merkel di oggi – è figlia di un pastore giudaico protestante residente a Templin. Il dato ufficiale della sua nascita dice: Amburgo, 17 luglio 1954. Quel che è certo è che risiedeva nella Germania Est, la cosiddetta “Repubblica democratica”.
Rebbekah s’interessò presto alla politica e non solo, mentre studiava fisica presso l’Università di Lipsia e fu iscritta nel FDJ (Libera Gioventù tedesca), l’unico partito della DDR per il quale lei lavorò nel campo della propaganda. Più fonti affermano che, giovanissima, abbia collaborato con i servizi segreti comunisti…
Nel 1989, dopo la caduta del muro di Berlino, avendo già aderito al Partito Socialdemocratico, che aveva appena mutato nome in Ritorno democratico (DA), la Kasner decise rapidamente di creare insieme alla CDU la “Alleanza per la Germania“, sottoponendosi alle prime (per lei) elezioni “libere” della Germania unificata e giunse alla Camera Popolare dei GDR. Il suo Pigmalione fu il Cancelliere Kohl. Di discendenza giudaica anche lui – a quanto risulta – era “coperto” da un nome modificato.
Ecco, quindi, come la Kasner poté inserire il proprio fra i nomi più importanti come Bärbel Bohley, Günther Krause, Rainer Ortleb, Markus Meckel Eppelmann o Reiner. Iniziò, così, la sua carriera vertiginosa al potere. L’ultimo primo ministro della Repubblica democratica tedesca, Lothar de Maizière che la nomina Membro della RFA nel 1990.
Helmut Kohl (Hennoch Kohn) scelse l’allora Rebbekah Dorothea Kasner come Ministro per l’Ambiente delle Donne e della Gioventù e proprio come segretaria generale e presidentessa del gruppo parlamentare della CDU. Ricordiamo che Helmut Kohl è stato anche leader del partito dell’Unione Cristiano Democratica (CDU) dal 1973 al 1998.
Nonostante i suoi successi, la carriera politica di Kohl fu “stesa” da uno scandalo riguardante il finanziamento al suo partito, scandalo iniziato nel 1999, quando venne scoperto che la CDU riceveva fondi illegali sotto la sua leadership. Le indagini del Parlamento tedesco sulla provenienza dei fondi illegali della CDU – la maggior parte depositati in conti bancari a Ginevra – rivelarono due fonti: vendite di carri armati all’Arabia Saudita, e una maxi-tangente da 40 milioni di euro pagata dall’allora governo francese di François Mitterrand per l’acquisto di una compagnia petrolifera della Germania Est da parte dell’azienda parastatale ELF. Dell’intera cifra 15 milioni sarebbero stati versati direttamente alla CDU come aiuto per la campagna elettorale di Kohl del 1994. Di più: 300 milioni di marchi tedeschi ed oltre in fondi illegali furono scoperti in depositi svizzeri, nel cantone di Ginevra.
Kohl stesso affermò come la ELF avesse offerto un massiccio investimento nell’industria chimica della Germania est insieme con l’assorbimento di 2000 stazioni di rifornimento tedesche. Lo scandalo Elf coinvolse anche Mitterrand che aveva impartito l’odine per avviare l’illegalità…
Helmut Kohl si era ovviamente ritenuto al di sopra della legge: gli vennero anche versati – come emerse nel 2003, ben 300.000 euro dal proprietario di un canale televisivo privato, per un contratto consultivo. Era molto grave, perché Kirch aveva costruito il proprio impero televisivo grazie alle riforme promosse da Helmut Kohl stesso. Può sembrare un paradosso che due personaggi di discendenza giudaica abbiano guidato la ex Germania fresca del Reich anche se già rilanciata da autentici statisti come Adenauer, Brandt, Erard, Schimdt, Schroder…
Una bella scuola, però, quella della “ribattezzata” Teresa Merkel, sponsorizzata da un tipo come Kohl che faceva parte anche di una loggia massonica riservata in esclusiva a membri di discendenza giudaica. La Merkel, persona di sicuro valore e carattere, ovviamente “voluta” ad …alto livello internazionale, sin dalla giovane età, per quanto lo si sappia poco, non è mai stata una signora nessuno…
Aldo Brandini
(Corrispondenza da Roma – notizie raccolte da varie fonti)







