Abbiamo scritto che oggi la cosa meno sopportabile può essere – e capita spesso – imbatterci in chi ci vuol convincere della “irrinunciabile correttezza” dell’opinione dominante.
Anzitutto, non si tratta – in effetti – di un’opinione condivisa dai più, bensì di quella più pubblicizzata. Si tratta della “posizione mediatica diffusa“, il cui opposto rappresenta la “protesta“, esecrabile ed esecrata al buonismo di …alta provenienza e matrice. E’ quella visione (quell’opinione) ben “chiara” delle cose che viene indicata come il più auspicabile dei traguardi, ma – al contrario – è proprio quella in cui “il potere” …vuole che tutti crediamo!

I cambiamenti climatici (addirittura, ormai, al plurale, al posto del”vecchio” surriscaldamento), il progressivo impoverimento del pianeta, l’esaurirsi imminente dell’acqua dai rubinetti di tutto il mondo, la necessità assoluta di accogliere caritatevolmente, anzi misericordiosamente, tutti coloro che si presentano dal Canale di Sicilia con l’aria di profughi, la convinzione che l’unico modo “civile” di smaltire i rifiuti sia quello di obbligare il mondo a disporre di più secchi della spazzatura in ogni casa e di buttar via l’umido – come il resto – solo quando è il turno di “quel secchio” secondo norma comunale, che sia “morale” lasciare l’automobile ad un uso d’emergenza, camminando nell’ordine: in bicicletta, a piedi, in tram, in metropolitana, in bus ecologico…
Si potrebbe cantare con il compianto Rino Gaetano:”non le raggae più“!
Si potrebbe aggiungere che l’avversione per gli ebrei – in Germania, Austria, Francia, Italia, Palestina etc – sia dovuto solo al fatto che abbiano il naso pronunziato e spesso leggermente adunco.
Ma quest’ultima osservazione togliamola dal contesto. Fatto sta che tutto questo, quasi enciclopedico, “patrimonio” dell’educazione spirituale che viene impartita con ogni e qualunque mezzo morale e materiale, costituisca un vero bestiario, un almanacco demenziale al quale ormai la maggioranza dei cittadini del mondo non credono più. Oppure ne dubitano fortemente. Ed è un miracolo. E’ un miracolo che alimenta l’ottimismo, nel mondo, nel futuro, attraverso l’intelligenza umana.

Ci sono pochi dubbi che una lotta contro lo sviluppo è iniziata negli anni stessi in cui si prese coscienza del cosiddetto “miracolo economico”. Di tale miracolo – checché si gridi con pittorici e plastici argomenti – alla crisi di oggi e dell’imminente futuro – prosegue nel presente, è diventata patrimonio comune. Di tale patrimonio, che fa sì che la “crescita” sia diventata la “regola” in tutto il pianeta, un’articolata opposizione, costituita “da chi vi ha interesse” o ritiene di averne affiancato da chi coltiva ancora ideologie vecchie dell’800 (che Malthus, Falan, Marx stesso oggi si guarderebbero bene dal coltivare) che oggi si articolano in una serie di scelte e dottrine minori, la cui realtà pedestre è a volte ben riconoscibile, a volte meno. Anche perché “fanno gola” alla corrente mediatica, al “giornale unico“, agli scandalisti, ai seminatori di paure etc. E’ una sorta di grande filone di idee (mere idee) sostenuto da media che copiano “il grosso del contenuto di base” dai maggiori magazine e newspaper americani e inglesi, che smessa la “caccia alle streghe” dei giorni in cui fra i perseguitati c’era anche Charlot, hanno aderito ad un certo socialismo democratico, quel falso socialismo che essi riescono a manovrare e che finisce per consegnar loro in mano le chiavi delle casseforti pubbliche. Quelle grandi testate sono proprietà dei maggiori finanzieri occidentali, dai nomi spesso altisonanti ancor più delle loro banche.

Basti dire che G. Soros ha appena affermato che …il 2020 è un anno importante perché è quello delle elezioni americane. Nella ovvia speranza che Donald Trump finisca fuori dalla Casa Bianca e che sia sostituito da un presidente manovrabile come fu il caso di Obama e della sua “luogotenente” H. Clinton. Quelli che tanto danno hanno provocato all’Africa, al Medioriente e, quindi, all’Europa, all’Italia e alla Sicilia. Ma anche alla stessa America…
Gesse
Nota
A proposito di surriscaldamento poc’anzi (domenica 26.01.020)si Rai Uno è stato intervistato un tecnico (per l’esattezza una signora) dell’ente che si occupa delle “variazioni climatiche” (al plurale, perché il surriscaldamento e la variazione unidirezionale non si vedono). Ha parlato di una serie di controlli eseguiti (i soliti) senza citare né cifre, né date di alcun genere, né riferimenti geo topografici di sorta. Ha concluso che “non si può dubitare” che il surriscaldamento e le…variazioni climatiche siano in atto…
La conduttrice – la stessa che anni fa conduceva una vomitevole trasmissione su una pseudo educazione sessuale, il cui intento pornografico era la cosa più evidente, per il modo di descrivere (ad esempio la “forma” degli organi sessuali) e alludere ai vari tipi di rapporto e …pratica – ha concluso dicendo che l’argomento era stato trattato in modo perfettamente obiettivo e, quindi, attendibile. Trascurando che – come spesso avviene – era stata concessa la parola solo a chi porta avanti un’opinione, quella del sì. Non a chi sostiene – con ancor più certezza – l’opposta opinione…
Nulla prova che il cambiamento climatico – seppure in atto – non sia naturalmente reversibile, che non sia, infatti, dovuto a motivi naturali (come invece è avvenuto ‘questo l’elemento certo’ nei millenni passati e nei secoli recenti). Non vi è alcuna prova che abbiano influito le emissioni industriali e simili. Nessuno può assicurare se e quanto possano influire le misure possibili da adottare.
Frattanto l’UE è riuscita nell’intento di stabilire un grosso stanziamento per…il clima. Sapete quanto? Mille miliardi. Ciò per provvedimenti – da parte dell’amministrazione pubblica – di cui nessuno potrà mai misurare gli effetti!
Ultima osservazione: quanto siamo fortunati in Sicilia e nel Sud Italia, territorio disastrato sì economicamente, ma sommamente privilegiato, in quanto di tutte queste “variazioni climatiche”, qui, non ne vediamo un c!
Scaramacai








