Professor Matracia non ti scordiamo

Il Prof. Salvatore Matracia
Matracia in udienza da Giovanni Paolo II
Matracia in una foto che conservava con orgoglio, in udienza da Giovanni Paolo II
Un momento della commemorazione. Da Destra Giorgio Matracia, attuale presidente del Lauria, Giglio, il Prof. Roberto Lagalla
Alla commemorazione: Da dx Giorgio Matracia, attuale presidente del Lauria, Angelo Giglio, Roberto Lagalla, Salvatore Nigito

Una bella giornata di sole non poteva accogliere meglio la commemorazione del solare “past president” del C.C.R. Lauria Salvatore Matracia, compianto da alcuni anni. L’idea della Commemorazione nasce da un gruppo di allievi, tra i quali il dott. Angelo Giglio e il dott. Salvatore Nigito, che hanno voluto omaggiare la figura emerita del “professore e amico”, maestro di consigli e insegnamenti, tali da alimentare positivamente la crescita culturale e professionale dei suoi discenti”.

Salvatore Matracia, che in gioventù fu anche un giocatore di pallanuoto e di pallacanestro, ha ricoperto nella sua lunga vita diverse e prestigiose cariche nell’ambito della medicina dello sport. Lo ricordiamo Medico Sociale del Palermo, Presidente nazionale AMICA (l’associazione dei medici del calcio professionistico d’Italia), Presidente Club Canottieri Roggero di Lauria, per 36 anni Titolare di cattedra in Medicina dello Sport UNIPA, Prof. Associato in Patologia Generale e Direttore ISEF. Ha inoltre ricevuto la Stella d’oro e la Stella d’argento al merito sportivo e fu anche medico alle olimpiadi di Roma nel 1960. Il 26 novembre del 1984 ottenne un’udienza riservata da Papa Giovanni Paolo II. Di lui si ricorda ancora l’episodio in cui, con grande scrupolo medico salvò la vita a Citterio, un noto calciatore, allora al Palermo, che altrimenti sarebbe morto in campo.

Il presidente Matracia era soprattutto un grande sportivo nell’animo e non mancava di parlare con i velisti della squadra agonistica del Club, quando avevano affrontato regate importanti, erano tornati da trasferte, spesso vittoriose. Era allora che non mancava di dare la classica pacca sulle spalle, che, data da lui, riempiva il cuore e dava la forza di affrontare nuovi allenamenti e nuovi impegni. Frattanto si congratulava con chi portava indietro coppe e titoli nazionali e internazionali, sia di persona, sia facendo inviare al circolo lettere di felicitazioni. Così dev’essere un presidente. Salvatore Matracia fu un esempio di coraggio fino all’ultimo, quando, dopo la sua lunga vita, sapeva – con certezza da medico – che la malattia stava per sopraffarlo. Fino agli ultimi giorni fu al Lauria, telefonò ai responsabili, per …aggiustare qualche situazione difficile, risolvere qualche problema, con la sua particolare, inalterata voce, sempre un po’ rauca, che sapeva dire l’ultima parola. Se ne andò così e ci sentimmo soli…

Germano Scargiali

1 comment

Comments are closed.

Articoli correlati