
Difficile per Zingaretti e Sala salvare la faccia davanti alle foto che li ritraggono mentre fanno i gradassi, sostenendo pubblicamente la ‘vacuità’ del virus. Dobbiamo riconoscere che anche Palermoparla – come V. Sgarbi ed E. Brigliadori – è stato ‘negazionista. E in una certa misura continua ad esserlo.
La versione ufficiale,oltre che accolta a livello planetario sul Covid 19 è però disegno opposto e chi ‘comanda‘ città e nazioni ‘non può‘ aver sbagliato.Non si tratta di privati cittadini, ma nientemeno che del Sindaco di Milano, la più grande fra le città più colpite d’Italia e del capo del partito al governo. Scusate se è poco…
Se è possibile accettare adesso la decisione di mettere un Paese intero in quarantena, nonostante la decisione sia folle, perché applicare le stesse norme in territori colpiti con intensità diversa è sempre un errore. Ma adesso sarebbero da arrestare i ‘deficienti’ che appena pochi giorni fa sminuivano la minaccia coronavirus. Peggio: organizzavano ridicoli aperitivi per ‘snobbare‘ la malattia. Per non fermarsi qualche giorno, hanno portato un intero Paese sull’orlo di un burrone.

Torniamo al 29 febbraio, 7 giorni prima che il governo dichiarasse la zona rossa e undici giorni prima che tutta l’Italia finisse in quarantena: per prima cosa …un bell’aperitivo, poi, da lunedì, il Duomo, magari con la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo. Milano prova a riappropriarsi dei suoi simboli più autentici, sacri e profani. Dopo la riapertura di pub e locali, chiusi dal coprifuoco dell’ordinanza regionale di fatto per sole due serate (lunedì e martedì), ieri è arrivato un altro importante indizio…
La ‘Veneranda Fabbrica del Duomo’ si sta organizzando per aprire da lunedì i portoni della cattedrale a turisti e fedeli, con nuove regole che evitino gli assembramenti e contingentando gli ingressi attraverso, per esempio, la vendita dei biglietti solo online.
Un ritorno graduale alle attività di sempre…
“Oggi ho avuto – ha annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana – un colloquio telefonico con il vescovo Franco Agnesi, con il quale stiamo raggiungendo un accordo, un impegno da parte della curia per ridurre i partecipanti delle celebrazioni religiose, in un numero pari a un quarto della capienza del Duomo”.
Ecco un segnale importante: Beppe Sala aveva chiamato mercoledì il premier Giuseppe Conte per invitarlo in città e per chiedergli …un graduale rientro alla normalità. Indicando, tra le tante, una traccia: i musei. “Le parole di Sala – disse qualcuno – sono giuste e condivisibili. Riaprire i luoghi della cultura è un primo segnale di ripresa e di uscita dalla crisi”.
“Ovviamente – ha affermato il ministro della Cultura Franceschini – questa non è una decisione che spetta a me o al sindaco della città, ma va discussa con le autorità sanitarie. Faremo così…”
Il lento e graduale ritorno alla normalità della capitale industriale è avviato. Gli anticorpi contro il virus della paura sono di nuovo in circolo. E lo slittamento a giugno (16-21) del Salone del Mobile, altro simbolo della Milano vincente dell’ ultimo decennio, è un altro atto di ottimismo. Le altre ipotesi sul tavolo erano infatti il rinvio a settembre o addirittura la totale …disdetta “Ma Milano – aveva commentato il sindaco deve andare avanti”.
Ieri il sindaco Sala ha anche incontrato una delle categorie più colpite dall’emergenza virale, gli albergatori.
“Le nostre aziende – è il grido di dolore di Maurizio Naro di Federalberghi Milano – sono in ginocchio, stiamo ricevendo solo cancellazioni e ogni giorno è sempre peggio’.
“Poche le prenotazioni che arrivano – sottolinea Naro – e sono per settembre o ottobre. Ma quanti hotel ci saranno dopo l’ estate? Forse riusciremo a sopportare ancora qualche giorno di magra, ma, se il blocco dei viaggi di lavoro proseguirà, sanno a rischio tanti, veramente tanti, posti di lavori e la vita di molte aziende turistiche”. “Di sicuro – prosegue Naro – faremo la nostra parte nell’ aiutare Milano modulando responsabilmente, come ci ha chiesto anche il sindaco Sala, l’offerta tariffaria a sostegno degli eventi fieristici riposizionati nel calendario, a partire dal Salone del Mobile. Ma in questo momento la preoccupazione è di non essere in grado d’ indicare quante, delle attuali strutture alberghiere, saranno ancora presenti su piazza”.
Lo signora Sala, moglie del sindaco, che oltre a rilanciare la campagna social sogna una versione in inglese per riconquistare il cuore dei turisti internazionali, insieme al Pd a ogni livello. “Dobbiamo essere tutti uniti. Bisogna sconfiggere il virus e seguire le indicazioni della scienza – commenta Nicola Zingaretti, sui Navigli per un simbolico aperitivo con i giovani del partito – ma adesso dobbiamo dare un segnale e approvare in fretta provvedimenti per riaccendere l’economia”.
Tutto giusto e tutto sbagliato. La verità è che le esagerazioni sono ‘troppo’, la noncuranza è da ignoranti. La carenza di cultura ‘fa strage’ da un parte e dall’altra.
Così ‘posta’ Matteo Salvini: “Riapriamo – scrive il leader leghista, che al capo dello Stato porta la voce delle imprese, degli artigiani, dei commercianti – tutto quello c’ è da riaprire: l’Italia è un Paese che soffre, ma vuol ripartire. Adesso la grande alleanza si stringe attorno alla fitta rete imprenditoriale che prova a resistere alla all’invisibile spettro della crisi”.
L’iniziativa appartiene all’agenzia di marketing Brainpull per l’Unione dei brand della ristorazione italiana.
“Siamo determinati – spiegano – a fare rete per rispondere al clima di paura. Milano è una città con molto coraggio. Ecco allora la scelta di non parlare del virus, ma di ricordare chi siamo da sempre…”
Lì’Italia è in quarantena, ma loro dovrebbero andare in galera o dimettersi. Sappiamo che -facce di bronzo – non lo faranno.
Scaramacai
Nota
Questa è di oggi, protagonista la conduttrice Tv Mirta Merlino a L’Aria che tira…
La Merlino ha tolto la parola a Luigi Marattin, deputato Pd (che perciò …sbuffa) per dare priorità al Dott. Bruno (primario ospedale a Pavia) che “dà la sveglia” all’imbarazzante Marattin: “Devi stare zitto, invece di far polemica vieni in reparto ad aiutare!”








