Non dicano – come fanno – c he gli italiani stiano in casa e portino le mascherine per zelo senso civico. Il sentimento prevalente è di certo il panico. E’ stato seminato dai media scriteriati che hanno seguito la regola generale dello ‘schiaffa il mostro in prima pagina‘. In questo caso il morto, i morti… Sulle disgrazie i media scatenano la loro ‘orgia’. Figuriamoci in tempi ‘pandemia’…
Al tutto si sommi la reazione consumistica, puntuale nella società dei nostri tempi… Oggi,mentre dilaga l’edonismo laico, spesso pagano, tutto è consumo, che costi o sia gratis, purché abbia l’aria di una ‘libera scelta‘, di una trasgressione: misero senso della libertà! Il relativismo etico è tutto, è il dono che il potere fa, a man salva, al cittadino. Infatti non costa niente al governo. Anzi!
Di fronte a qualunque scelta si pone il bivio fra chi può e chi non può. E’ così persino per scelte come il divorzio e l’aborto, assunte come ‘moderne performance’, perché considerate trasgressive: lo voglio, lo faccio! Infatti, ‘posso’.
L’italiano medio …se la fa letteralmente sotto: che debba interrompere la sua beata avventura terrena e smettere di mangiare patatine speziate, bere Coca cola e tifare per la Juve?
Disse P.P. Pasolini prima di morire: “in tutto il mondo quale che sia il governo, l’individuo ha solo un dovere primario:essere un consumatore. L’individuo vale per quel che consuma!” Persone a lui vicine – come Laura Betti e Maria Callas – hanno detto che lo scoramento per questa convinzione sia ciò che lo abbia portato all’abbandono di se stesso, di ogni sua dignità e,infine, alla sua misteriosa morte…
Il consumismo è tale che tutto diventa consumo: persino le mascherine lo stare in casa. Mi chiedo se non vi sia gente che dorme con la mascherina indosso…
Non dicano – come fa la solita Tv – che gli italiani stiano compiendo un enorme sacrificio.
Dimostratemi che lo stare in casa a mangiare, guardare la Tv e dormire sia per la massa degli italiani un sacrificio!

Si stanno sacrificando – se mai – a parte il personale sanitario, coloro che sono rimasti privi di lavoro: sopratutto i negozianti ed i lavoratori autonomi, il popolo delle partite Iva… Privi di quelle entrate che tanto il fisco già ‘perseguita’ con grave nocumento per la crescita e lo sviluppo. Ma che cale? Non si tratta di lavoratori!
Scaramacai







