Una notifica facebook (viva i social!) da parte del caro amico Claudio Fogazza, che non vedo da un po’, ci riporta ad un argomento che abbiamo più volte trattato: l’importanza delle vie di comunicazione e dei trasporti, ben rappresentata dal Programma TEN-T (Trans Europe Network Transport). Una delle poche buone iniziative dell’UE – che non a caso (vi sono certamente forze avverse al progresso) procede con difficoltà, fra assurde contestazioni (vedi i no Ponte e i no Tav), ma ‘procede’ – è di ‘mettere in rete‘ tutti i servizi nell’UE e verso l’esterno dell’UE (Asia e Africa). In questo caso i trasporti. Anche ritenere che le vie della seta – di cui Palermoparla tratta da prima del 2000) – si limitino ad aprire verso la Cina è limitativo.

Sono la storia e la geografia, non le decisioni dei governi che stanno aprendo le nuove strade. Anzi le antiche strade: le storiche ‘carovaniere’ che percorrevano l’Asia e l’Africa verso il Mediterraneo, trasportando non solo seta ma spezie ed ogni merce (nei due sensi) ed anche persone. Oggi non più cammelli e cavalli, ma treni, gommato e navi. E’ relativa l’importanza degli aerei, perché le tonnellate da trasportare fanno numeri con molti, moltissimi zeri.
Il colmo è che del Programma TEN-T (Trans Europe Network transport, una delle poche iniziative buone dell’UE, questa …non ne parla. Dev’essere proprio il nostro giornalino online a dare notizia – come fa da tempo – del vasto programma in atto per la ‘messa in rete’ dei trasporti in Europa e verso tutto il mega continente euroafroasiatico? I trasporti sono la colonna portante dello sviluppo, sono ‘pane‘: sulla ‘lubrificata’ dinamica degli scambi è basata la ricchezza futura. Ce ne sarà tanta, forse troppa: questo è – semmai – anche un rischio. Quello vero. Naturalmente di natura morale. Riuscirà il costume corrente ?ad adattarsi ad un nuovo boom dalle proporzioni imprevedibili? Da qui il visibile sforzo di ‘organismi‘, certamente operanti a livello mondiale e locale, per ‘rallentare la crescita‘. Il timore dell’imprevisto è uno dei motivi di quell’azione di freno all’economia che è – senza dubbio – incorso dal 1970 ad oggi. L’altro motivo – forse il principale – è il rischio per i potentati finanziari di perdere il ‘progettato controllo dell’economia mondiale‘.
Germano Scargiali

Nota
Tutto il programma di messe in rete (TEN- T) si basa sul nuovo sistema ‘universale’ dei trasporti, basato sulla ‘intermodalità‘: i trasporti ‘intermodali‘ – lo ripetiamo – avvengono a mezzo container di due sole misure uguali in tutto il mondo. Dentro di essi la merce di piccolo ingombro viene ‘pallettizzata‘ (sistemata in pedane – pallets – in legno anch’esse a misura unica), mentre la merce più ingombrante (che rientra nelle proporzioni del container e non oltre) viene inserita o col sistema del collettame sciolto pezzo per pezzo). L’intermodalità si avvale di poter trasferire rapidamente i container fra nave a treno e gommato.








