Silvia Romano esempio di vuoto morale

Silvia ride, Conte ride. L’Italia paga il riscatto dopo le lunghe, accorate ed anch’esse costose e rischiose ricerche. ricerche. Ma Silvia tutto questo ‘non lo sa’: sembra aver appena lasciato il paradiso. E sprizza felicità da tutti i pori: accontentata anche come visibile ‘mitomane’. Conte, a sua volta, festeggia il buonismo nazionale, il ‘calabrache storico’ della sua categoria politica:sono gli ‘italianucci’, vittime soddisfatte che pagano per farsi accettare: cornuti e contenti!

L’arrivo dei Silvia Romano e il suo atteggiamento, quanto meno singolare, ma piuttosto offensivo per chi l’ha tratta in salvo e per chi aveva ‘penato’, anche in privato, per la sua sorte di giovane italiana, ‘una nostra potenziale ‘figlia’, è grottesco, ma ci dà modo di riflettere. Del resto, di fronte alle esperienze negative, non resta che dire: ‘almeno abbiamo imparato qualcosa‘!

Come previsto dai più pessimisti, dunque, lo sbarco della ‘prigioniera’ all’aeroporto di Roma, è risultato deprimente

La Romano si è presentata con aria trionfale, come la Sgrena ed altri di questi ‘eroi’ che – tutt’altro che essere festeggiati – passati i saluti, subiscono con sorpresa l’indifferenza generale. Assolutamente ‘dovuta’.

Silvia Romano, coperta da una sorta di gran barracano verde (colore dell’Isis), nascondeva i suoi vestiti di foggia musulmana, lasciandoli, però, intuire: forniva così, con la complicità della mascherina ‘anticovid’, che le copriva il volto allo stile arabo, l’immagine fisica della propria recente ‘conversione’. Come lei stessa ha subito confermato nel corso della sua prima dichiarazione al microfono della Tv…

Insomma, come prevedeva qualcuno, i carcerieri musulmani l’hanno convinta della bontà della loro morale e relativo amore per il Corano, il profeta Maometto e quello che disse in vita… Mah!

Diciamo bene ‘grottesco’, perché il tutto avviene – compresa la gioia dell’abbraccio a mamma e papà –  solo grazie all’opera coordinata di più servizi segreti, dopo tanto tempo trascorso fra trattative e indagini …

Ladorata prigionia‘ di questa, a dir poco, ‘ennesima deficiente‘, che si reca nel più degradato terzo mondo – senza una corretta personalità, né un’adeguata preparazione tecnica ed umana – è costata anche ben quattro milioni di euro ‘finali’ versati ‘magnanimamente’ dall’Italia. Soldi dell’erario, tanto preziosi in questi giorni in cui la crisi lascia addirittura sgomenti e assolutamente incerti sul’modo di uscirne’…

Per di più, ‘Silvia‘ ha tenuto gli italiani col fiato sospeso per tanti italiani, e non solo, per diciotto mesi…

Direbbero gli americani: ‘no comment‘!

Soltanto affermiamo la nostra opinione: questi sono gli episodi che conseguono alla indeterminatezza morale che ‘abbonda’ nella nostra società, dopo tanti anni di lavaggio del cervello, da parte di una cultura social -materialista, sostenitrice di un laicismo tanto vago quanto ‘convinto’,  sostanzialmente negatrice dei valori che la storia ha consegnato all’umanità, prezioso retaggio di millenni di progresso morale ed anche materiale: tecnico, scientifico. Ma fatto di una scienza e di un laicismo che non negano niente. Né culturalmente potrebbero farlo, se non negando il proprio stesso concetto.

Alla negazione della fede religiosa subentrano ‘di conseguenza’ stolte superstizioni:..

Ecco emergere – infatti – una sorta di ‘neo ecumenismo pagano’, chenon potendo fare a meno dell’assoluto – colloca la natura al posto di Dio.

Ne nasce un generale e vago parossismo spinto fino alla nevrosi: ecco così il salutismo e l’ecologismo ideologici, naturalmente l’edonismo egocentrico, da cui onsegue il relativismo etico vissuto come conquista libertaria… Il ‘potere’ concede questa libertàassolutamente privata come come se larghegiasse in in sensomoderno elibertario. La verità è che tale concessione ‘non costa niente’ e concede ben poco. Soprattitto: pocodi buono e molto di ‘cattivo’…

Si parla infine – incredibilmente più che impropriamente – di neo umanesimo, intendendolo come un dovuto (sic!) ‘ritorno all’uomo‘, a discapito di ogni aspetto trascendente. Qualunque riflessione escatologica ne viene …esiliata. E’ un’operazione subdola, perché l’umanesimo è per connotazione un’estenzione di un atteggiamento religioso, quindi altruistico, eterocentrico, pluralistico. In realtà si vuole metere al centro l’uomo al posto di Dio. Peggio: al di sopra della stessa morale! (Esortiamo tutti a diffidare fortemente delle espressione neoumanesimo, come dell’espressione Nuovo oridine o Nuovo ordine mondiale, che  sono la stessa cosa).

E’ un’ironia‘, rispetto ad ogni logica, che questa sottocultura finale dipenda da una serie di travisamenti del pensiero di Platone. Basti dire che, assieme a Dio, scompare l’anima (e la sua esistenza), che era un caposaldo nella mente e nel cuore del filosofo ateniese. Al punto che una delle offese di Platone alla morale cristiana e al cristianesimo sta nel sottovalutare fino ad azzerare l’importanza del corpo. Questo, viceversa,  è fondamentale, non solo per i cristiani, ma per tutte e tre le religioni abramitiche.

Dio valuta tanto il corpo che ‘vi abita’ quando invia il Figlio sulla terra: vero Dio, vero uomo (ma il rispetto per il corpo è un fondamento assoluto della morale di Cristo).

L’illumismo e il marxismo hanno interpretato in modo ateo ciò che per Platone, ispirandosi aParmenide e Zenone, era un altissimo concetto di Dio prima che dell’anima. Il concetto di un Dio perfetto e di conseguenza di un suo ‘creato’ altrettanto perfetto (cioè già perfetto da sempre) è ammaliante e fu ripresa nel Medio Evo dal filosofo Giovanni Scoto Eriugena, che ha ‘contagiato’ tale errata concezione anche a parte della Chiesa. Tutt’oggi se ne pagano le conseguenze. Perché questa concezione  non spiega l’esistenza del Male, se non come voluto  – anch’esso – da Dio (per esempio come punizione su questa terra, quasi un’anticipazione delle pene infernali). Di fronte ad una frana, una slavina, un terremotononc’èmaggiore blasfemia che dire: “Dio sa quello che fa”.  Dio non farebbe mai del male su questa terra. Il Male è il suo nemico, quello che Lui combatte e, di fronte adesso, chiama l’umanità a collaborare (questo èilmaggiore dei ‘doni’ che fa a chiha creato a propria immagine e somiglianxa, dopo quello di una vita ‘consapevole’).

Nonostante non venga affermato direttamente, questo concetto è ripetuto fino all’eccesso, sia nel Vecchio, sia nel Nuovo Testamento.

Se l’umanità (a partire dall’undivido) non dovesse collaborare a tale lotta ed a tale sconfitta, la morale non avrebbe senso. Peccare o non peccare sarebbe indifferente (la scelta fra il bene eilmale non è un gioco, tantomeno è imposto per caso)… E’ questo il contenuto immorale del platonismo di cui si accorseroin vita, sia Platone, sia – ripetiamlo ancora una volta – il suo epigono Sant’Agostino. Da questa conseguenza ‘non voluta’ del pensiero platonico, nasce anche l’ errore (paradossale) dell’illuminismo e del marxismo: ambedue, credendo la perfezione vicina (perché il mondo è  già perfetto o …è quello che è) e raggiungibile cambiando una o poche regole, finisono per considerare un monolite immutabile la natura e, quindi, ‘tutto il reale’,

Germano Scargiali

Nota

Chi inneggia ai musulmani ignora la persecuzione che il Cristianesimo subisce  in tutto il mondo dall’Islam ella sua forma fondamentalista e da altre forme di culti avversi.

Anche ilbuonismo italiano‘ rientra nell’errore diffuso di una morale che ha peso ogni identità. …Di più: ha perso il senso stesso di un’identità (qualunque). Per inciso, lo stesso avviene per la cultura che non riconosce neppure se stessa e non viene riconosciuta.

Una massa della società non ha più, né morale, né culturaCiò non significa che il mondo vada verso un progressivo, inarrestabile degrado. Perché nella società modena – per buona fortuna – c’è ‘tutto e il contrario di tutto’. Ma certamente occorre un recupero di base dei concetti fondamentali che illustrino persino ‘la natura‘ della cultura e della morale. Perché,viceversa, non è possibilené un’acculturamento’, né una ‘moralizzazione’.

Ciò, chiariamo ancora, è il risultato di dottrine che ritenevano di riportare il mondo alla verità, ancorandosi al sensibile, a ciò che ‘si vede’, a ciò che è materiale, con la qualifica stessa di ‘materialismo storico‘. Molto significativa!

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