
Quando l’amministrazione Obama subì l’affronto e il dramma dell’uccisione del console americano a Bengasi, in Libia – era l’11 settembre 2012 – emerse subito la responsabilità oggettiva – pertanto la colpa – del ministro degli Esteri degli Stati Uniti Hillary Clinton, la quale – occorrericordarlo – ammise: “Sono io la responsabile di tutto ciò che accade ai 60.000 diplomatici americani sparsi in 516 posti diversi del mondo”.

Occorre sapere che i movimenti del nostro personale diplomatico nel mondo, specialmente nelle zone comunque a rischio, sono regolati da protocolli e coordinati dal ministero che concede o nega le autorizzazioni, con il compito di monitorare e proteggere tutte le situazioni a rischio.







