Tirrenia volto nuovo servizio migliorato

“Tirrenia bonaria” la grande nave traghetto ad alta velocità in servizio da e per Palermo
Vincenzo Onorato ama farsi fotografare nei momenti di sport con la tenuta di "Mascalzone latino" il suo premiato yacht a vela da regata
Vincenzo Onorato ama farsi fotografare nei momenti di sport con la tenuta di “Mascalzone latino” il suo premiato yacht a vela da regata

Occupiamoci – scusandoci per il ritardo – di una nuova bella realtà nel Porto di Palermo.

Come alla GNV, dopo qualche anno di purgatorio dovuto all’uscita del fondatore Aldo Grimaldi, ha giovato l’arrivo dell’armatore di grande esperienza (nel settore) Gianluigi Aponte, così “la cura Onorato” ha presto giovato alla Tirrenia. E’ questa la società di navigazione che i palermitani non possono non amare, un vero “cordone ombelicale” che collega da sempre la città siciliana con Napoli, Roma e …il mondo.

Aponte è di Sorrento, Onorato è di Napoli: la supremazia della marineria napoletana, ex Regno delle due Sicilie, è completa, assieme all’allontanarsi del primato genovese che era succeduto all’Italia unita. Ma vale appena la pena di ricordare che la marina borbonica era la prima del Mediterraneo (eccettuata la presenza inglese) alla vigilia dell’impresa dei Mille.

Vincenzo Onorato, titolare della Moby Lines, è anche l’armatore “sportivo” di Mascalzone latino, nota barca a vela da regata, ha tentato anche un’escalation in Coppa America, anche se non è da paragonarsi a Gianluigi Aponte, uno dei cento più ricchi e fra i 10 “main ship’s owners” del mondo (sua anche la Msc crociere).

La Tirrenia, Compagnia Italiana di Navigazione è una società italiana di trasporti marittimi. Con le sue navi merci e passeggeri collega diversi porti italiani e del Mar Mediterraneo, garantendo la continuità territoriale con le isole (Sardegna, Sicilia, Isole Tremiti) durante tutto l’arco dell’anno. Tuttavia la continuità territoriale è considerata “completa” solo per la Sicilia, in conseguenza della brevità dell’attraversamento dello Stretto di Messina: ciò non giova, anzi, penalizza la Sicilia e i siciliani, che non godono di agevolazioni per i loro “lunghi” viaggi al nord. Si pensi che le tratte aeree dalla Sicilia al Nord sono le più redditizie d’Europa. E quelle marittime non scherzano. Se ci si chiede il perché delle lentezze nella realizzazione delle autostrade, alcuni sospetti sorgono spontanei. Con tali lentezze ecco la lotta, anche mediatica contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Ben venga, comunque, com’è logico e chiaro, una nuova Tirrenia in grado di fornire un servizio he è già di gran lunga migliorato…

Per avere un’idea dell’importanza della Tirrenia e dei volumi di traffico, che interessano soprattutto il porto di Palermo, CinTirrenia ha chiuso il 2014 (ultimo anno di cui troviamo al momento i numeri definitivi) con volumi di trasportato di 1,9 milioni di passeggeri e 3,6 milioni di metri lineari di mezzi commerciali.

Ma andiamo con ordine e vediamo la fase privata della privatizzazione di Tirrenia, dopo che la società era entrata in una crisi “definitiva” di natura economica. La privatizzazione di Tirrena era stata anche un “sogno” di Aldo Grimaldi che la definiva come “l’Alitalia del mare” per le perdite che riversava sull’erario pubblico…

Dopo un primo periodo di gestione da parte di una società mista, cui partecipavano vari armatori operanti i Italia in Sicilia, incappata sotto la “ghigliottina” dell’antitrust, il 19 maggio 2011 si è chiusa la seconda gara per la privatizzazione della compagnia. E’ risultata vincitrice l’unica partecipante, la Compagnia Italiana di Navigazione (CIN), ovvero una nuova società appena formata proprio per la privatizzazione di Tirrenia da Marinvest (Gianluigi Aponte), Moby (Vincenzo Onorato) e Grimaldi. La data ufficiale della privatizzazione fu il 21 giugno 2012. L’Antitrust UE bocciò anche questa soluzione per possibile posizione dominante. Quindi uscirono da CIN il Gruppo Grimaldi, Gianluigi Aponte e il greco Alexis Tomasos. Il 19 luglio 2012 avvenne la firma di chiusura dell’operazione e CIN è diveta ufficialmente il nuovo proprietario di Tirrenia di Navigazione. Oggi Tirrenia è sotto il diretto controllo dello stesso armatore della Moby Lines, Vincenzo Onorato.

La Flotta passeggeri Tirrenia, dichiara, pur essendo in fase di crescita, si compone di 1 Mezzo Veloce, 1 Nave Traghetto, 7 Navi Fast Cruise e 2 Navi Cruise.

Tirrenia bonaria”, che si vede all’ormeggio a Palermo, occupare un posto storico, presso il grande molo trapezoidale, quasi una banchina di riva, è il vanto della flotta a disposizione della nuova Tirrenia, la ex compagnia di stato, oggi del tutto privatizzata.

Tirrenia – Compagnia Italiana di Navigazione –ha noleggiato questa grande nave traghetto, insieme alla gemella Amsicora, a partire dal 2012. Precedentemente la nave aveva fatto parte della flotta della compagnia greca Minoan Lines con il nome di Olympia Palace, venendo impiegata principalmente nei collegamenti tra Italia e Grecia.

Tirrenia bonaria” Costruita nel 2001, è una nave veloce caratterizzata da una buona capacità di trasporto e da una velocità di punta di 26,5 nodi. È lunga 214, larga 26 e alta 10 metri, con 36825 mila tonnellate di stazza. È in grado di trasportare 1922 passeggeri e fino a 670 auto.

Cabine capaci di accogliere n° 708 ospiti

Suite capaci di accogliere n° 24 ospiti

Poltrone capaci di accogliere n° 108 ospiti

Passaggio ponte fino a n° 1082 ospiti.

Ci preme sempre sottolineare – specie ai palermitani – la consistenza, con numeri e quote, del Porto di Palermo, che, specie con il Cantiere navale della Fincantieri, rappresenta uno dei poli industriali maggiori dell’intera Sicilia.

Il traffico Tir, per inciso, non diminuirà mai al Porto di Palermo, nonostante l’Autorità portuale si appresti a guidare un “Sistema portuale” che comprende, oltre Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle. Una parte del traffico sarà “smistato”, ma vi sarà sempre un consistente interesse a sbarcare “su Palermo” milioni di tonnellate di merci, considerati su base decennale…
Palermo è un porto Core dell’Ue, un hub port in linea generale e fa ampiamente parte della top-ten nazionale per il passaggio di navi crociera. E’ anche per l’importanza del porto di Palermo che l’asse viario o corridoio Numero 1 dell’Ue è quello Pechino – Palermo. Esso implica la presenza appena possibile del ponte sullo Stretto di Messina… Il corridoio stradale ferroviario poco toglierà, con la crescita. Al traffico marittimo da parte di quelle che sono coloritamente definite, con un po’ di libertà tecnica, come le …autostrade del mare.

(Testo raccolto e commentato da Gemano Scargiali)

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