Questa volta ristoratori e company sulle barricate

Si è parlato tanto di spaghetti alla carbonara, commemorati, quasi santificati, ma i ristoratori più bravi, i romani, hanno protestato disperati: non hanno potuto prepararli nei giorni di Pasqua. Come tutti i ristoratori italiani aspettavano la festa per riempire un po’ il cassetto della cassa, vuoto da tempo. L’intransigenza del governo è stata a dir poco eccessiva. Oltre che ‘stupida’.

Contro la zona rossa e relative chiusure proteste a Roma, Napoli, Firenze e Palermo. Contro un governo che sembra straniero siamo,ormai, alle barricate!

Disperat la chef siede davanti alla sua cucina tirata a lucido per rientrare infonzione chi sa  quando...
Disperata la chef siede davanti alla sua cucina tirata a lucido per rientrare infunzione chi sa quando…

A Napoli quindici croci hanno sfilato in piazza del Plebiscito. Quindici simboli della disperazione sono stati portati sulle spalle ieri mattina dalle imprese del commercio, dei servizi e dei settori messi in ginocchio dalla crisi economica. è una delle proteste che aprono una settimana difficile.

E’ la prima vera iniziativa del settore come tale: hanno aderito 800 negozi sotto la sigla di Confcommercio.

“Nella manifestazione in piazza Plebiscito – affermano i rivoltosi – le 15 croci sono il simbolo della nostra disperazione. I ristori non bastano per risollevarci!”

A Roma si è giunti ad uno scontro tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine in assetto antisommossa,

In piazza Montecitrio si è giunti ad uno scontro traun folto gruppo di manifestanti e le forze dell’ordine in assetto antisommossa, con lancio di fumogeni e bottiglie. Alcuni manifestanti sono stati identificati. Si è iniziato con i cori di “buffoni” e “libertà”, poi il lancio di fumogeni da una parte e di bottiglie  oggetti vari dall’altra. Infine si è assistito al  tentativo di sfondare il cordone della polizia davanti alla Camera. Le forze dell’ordine hanno respinto i manifestanti. Tra i contestatori anche qualcuno con le bandiere blu di Italexit. Alcuni poliziotti sarebbero stati lievemente feriti dal lancio di bottigliette durante la manifestazione. Fra i manifestnti alcuni abbigliati inmodo pittoresco con corna vichinghe e simili come si usa oggi un po’ ovunque… Vittorio Sgarbi ha anche tnuto un comizio.

Anche Firenze non è stata ferma. Con la Toscana in zona rossa, sono andate in fumo le vendite di Pasqua: commercianti e artigiani in ginocchio hanmmno fatto sentire la propria voce per le vie del centro. 

“E’ incredibile – affermano gli esercanti – che per un errore di calcolo la Toscana scivoli in pochi minuti in zona rossa, Le conseguenze sono pesantissime per le imprese e l’economia locale, che già con le attuali restrizioni erano costrette a fare i conti con cali di fatturato che sfioravano l’80% o il 90% per certe filiere come quella del turismo o della ristorazione. Tutti aspettavano i giorni di pasqua per recuiperare un minimodi terreno. Invece…”

A Palermo la rivolta dei ristoratori, davanti al teatro Massimo, è stata guidata da Natale Giunta.

“Non si può – ha affermato vivacemente Natale – continuare così. I ristori sono un minima cosa.Ci sono arrivati 15mila euro e il solo affitto medio per il ammonta a 11mila. Come potrà mai l’intera categoria recuperare in questo modo”.

Il governo ha deciso per le misure drastiche, escludendo soluzioni intermedie e facendo il gioco di chi, in più alto loco, vuole – evidentemnente – affossare l’economia. Quella che solitamente e con un po’ di libertà di linguaggio, si definisce ‘reale‘.  Ma ben vengano questi termini ‘tanto per capirci’. Perché il tutto è mirato  a favorire dell’economia finanziaria, ch tende a creare un ristrettro numero di grandi creditore a frnte di una generalità di persone che non riescono mai ad uscire dalla propria condizione debitoria.

Mark Twain (Florida, 30 novembre 1835 – Redding, 21 aprile 1910, è stato uno scrittore, umorista, aforista) chi sa che cosa avrebbe detto e scritto delle grottesche e pardossali vicende di questa 'epidemia'!
Mark Twain (Florida, 30 novembre 1835 – Redding, 21 aprile 1910, è stato uno scrittore, umorista, aforista) chi sa che cosa avrebbe detto e scritto delle grottesche e pardossali vicende di questa ‘epidemia’!

Se non fosse ‘mirato’ a danneggiare l’Italia il comportamento di questo ‘governo golpista’ dovremmo pensare che noi italiani siamo come diceva Mark Twain degli scout, ‘un gruppo di bnambini vestiti da cretini guidatida un cretinovestoto da bambino’. Ci hanno trattato e ci trattano così: mascherine, divietini, i colori, ognni giorno ne cambia uno… Bello l’arcobaleno, giallo, roosso, arancione… Ma questo gico stupidino fa danni di soldoni e li fa a chi ‘lavora per vivere’.

Germano Scvargiali

(Notizie recenti da varie fonti)

 

 

 

 

 

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