
La vela entra sempre più nell’era moderna. Se ciò può alterare lo spirito di questo sport, votato alla natura e alle sue forze, le novità sono spesso auspicabili. Addirittura le benvenute: arrivano adesso “le boe robotizzate”. Ma che cosa fanno di utile? Mantengono la posizione esatta grazie all’ubicazione GPS. L’uso delle Robo-Boe è imbattibile, soprattutto con fondali molto profondi di laghi e mare. Con 170 metri di profondità d’acqua.
I primi ad ‘aggiornarsi’ e dotarsi di questi novi meccanismo in Italia sono stati i circoli del Lago di Garda, purtroppo – per i marinai – una capitale della vela nazionale che accusare d’essere di ‘acqua dolce’ è difficile. Sono il Circolo Nautico di Brenzone, che ha sede a Castelletto, Acqua-fresca Sport Center ad Assenza di Brenzone e il Circolo vela Gargnano (l’organizzatore della 100Miglia).
Dando esempio di spirito di collaborazione, si sono unite, insomma, le due sponde, quella lombarda e quella scaligera del lago benacese.
“Per un solo dei nostri circoli – hanno affermato soddisfatti i rispettivi presidenti – non sarebbe stato economicamente possibile, ma unendo le forze siamo riusciti ad attrezzarci. Adesso lo storico problema di posare le boe sui nostri fondali si allevierà di molto”.
I tre sodalizi, che sono presieduti, rispettiva-mente da Giuseppe Viel, Alessandro Lotto e Lorenzo Tonini, hanno concretizzato la collaborazione, coordinandosi anche nella gestione del calendario agonistico. L’acquisto riguarda 7 boe robotizzate, che verranno utilizzate, a rotazione, in occasione delle rispettive regate e di quelle organizzate insieme.
A collaborazioni del genere non è certo estranea la vela siciliana che spesso organizza eventi agonistici tramite ‘Unioni di circoli velici.
(Gesse)







