Cinquantuno yacht hanno preso il via stamane da Mondello con prua verso Montecarlo: è la 16ma volta che la regata organizzata dal Circolo della Vela Sicilia dallo Y.C. de Monaco e dallo Y.C. Costa Smeralda affronta la rotta di 500 miglia (MM) che fa di questa regata una delle più nlunghe del Mediterraneo, quasi una prova ‘oceanica’.
E’ stato a mezzogiorno in punto, sotto il miglior sole mondellano, con 10-12 nodi di vento (sono miglia orarie, per i velisti circa 6 mt al secondo, la forza di una buona brezza termica ma proveniente insolitamente da 330° (Nord-Nord Ovest, il maestralino di questi giorni) che la flotta della Palermo-Montecarlo ha dato il via oggi alla quindicesima edizione della regata offshore organizzata dal Circolo della Vela Sicilia, con la collaborazione dello Yacht Club de Monaco e dello Yacht Club Costa Smeralda.
Cinquantuno le imbarcazioni partite dalle acque di Mondello Valdesi che prevede da alcuni anni un ‘cancello’ (gate), cioè un traguardo volante (i velisti ci perdonino la precisazione ‘terragna’) piazzato all’altezza di Porto Cervo.
In partenza gli occhi di tutti erano puntati su Arca SGR, con i suoi 30,48 metri: equipaggio da A.C.- timoniere Furio Benussi, ha già vinto la Giraglia Rolex Cup ela 151 Miglia. In questa occasione è armata dai monegaschi fratelli Guido e Adalberto Miani, abitué ‘storici’ della manifestazione. L’ammiraglia della flotta – favoritissima per la vittoria in t. reale, Trofeo Tasca d’Almerita – al via non ha sfigurato. Più avanti, però, è stata subito una serie di ingaggi: protagonisti il trimarano Ad Maiora (Cardile), Adelasia (Torres)e Aragon (Carpentier).

Ad Maiora, presente già lo scorso anno, è stato ‘riportato a nuova vita da Bruno Cardile: è un trimarano storico (Orma 60) realizzato per il navigatore oceanico Philippe Poupon. A bordo un più nforte equipaggio con Andrea Pensabene ((4 minitransat) e Morgane Ursault Poupon, figlia del mitico navigatore oceanico, velista oceanica anche lei.
In regata tante barche grandi e importanti come il Maxi Vera, il 52′ francese Arobas2, il Volvo Ocean 65 Ambersail 2 e i veloci Class 40 Made in Midi, Croatia Full of Life Ola e Crossing Routes.
A bordo una serie di ex velisti olimpionici come Matteo Ivaldi, Paolo Semeraro e Michele Regolo, eroi della vela azzurra; leggende della vela oceanica come l’olandese Bouwe Bekking e i francesi Eric Drouglazet e Kito de Pavant; e campioni dello sport in genere come l’ex sciatore croato Ivica Kostelic
La partecipazione, però, non è preclusa a veri e propri scafi da crociera o crociera/regata, condotti da equipaggi di appassionati tutti -quantomeno – con la vela nel cuore lo sprezzo del pericolo che comunque circonda uno scafo di pochi metri che fila sotto vela in mare aperto. E, di notte, un classico: per tetto un mare di stelle.
Incerto come sempre l’esito finale e il nome del vincitore assoluto e dei primi nelle varie classi, fra coloro che si confronteranno con barche difformi alla luce dei regolamenti Irc e Orc che – come per ogni regata – permettono di confrontate le prestazioni di barche di differenti dimensioni (stazza).
Le condizioni di vento non dovrebbero favorire il programma del maxi ARCA SCR: la caccia al record della regata stabilito nel 2015 dal Maxi Esimit Europa 2 di Igor Simcic in 47 ore, 46 minuti e 48 secondi. Esimit, uno scafo tiratissimo, molto invelato, sottile e poco immerso fruì – infatti – di forti venti portanti e di poppa.
Decisiva può risultare – come per le altre edizioni – la libera scelta di ‘lasciare’ la Corsica a sinistra o a destra.
Germano Scargiali







