FEDERALISMO EUROPEO (continuazione) Senza il gas russo sarà la fine!

Sono varie volte che trovo il Governo nazionale prendere decisioni avventate senza nemmeno curarsi se l’azione conseguente comporta almeno una discreta parte dei risultati attesi.

Notai questo fenomeno per la prima vota allorché i 5S promossero la campagna per la riduzione dei parlamentari dicendo che “col risparmio conseguente creeremo il Reddito di Cittadinanza”.

Ahimè, purtroppo due giganteschi errori e, tra l’altro, ambedue incostituzionali!
Oggi il RdC è una realtà ma ci costa circa 20 miliardi/anno per sostenere quasi 4,5 milioni di famiglie a fronte di un risparmio di circa 80 milioni/anno!
Va tenuto presente che la creazione e l’avvio di una “startup” per tre operatori costa grossomodo 150.000 euro al primo anno, con 20 miliardi si sarebbero potute avviare quasi 14.000 aziende/anno; chiaramente con il loro indotto e, secondo il principio del “Moltiplicatore economico” di Keynes, i vantaggi sarebbero stati indiscutibili !
Poi, riducendo il numero dei parlamentari si riduce la forza del Parlamento. Non a caso nel 1949 vennero precisate il numero delle entità incaricate di rappresentare gli italiani e di governare l’Italia ma si sa, ormai la Costituzione viene calpestata in tutti i modi possibili.

Cosa ci possiamo fare?
Poco o nulla: purtroppo siamo arrivati al punto che si diventa Presidenti del Consiglio perché conosciuti da appena 400 amici del bar e, soprattutto, senza avere suffragi popolari, bensì in virtù delle scelte di singoli partiti politici !

(NdR: i Ministri devono essere personalità pubbliche, ben riconosciute anche se non votate).

Torniamo all’attuale.

La scelta di contestare l’operato della Russia in Ucraina non è stata valutata adeguatamente. Su questo argomento abbiamo scritto vari articoli sulle motivazioni che hanno provocato la reazione dei russi, nemmeno tanto pesanti come si crede!
Al 2014 si contavano in circa 14.000 ucraini “russofoni” rastrellati e uccisi dalle milizie Azov sostenute dal Governo ucraino.

Sono costoro che si dichiarano nazisti e le cui intenzioni – non mascherate – sono di epurare l’Ucraina dai circa 9.000.000 di cittadini colpevoli solo di parlare il russo!
Dal 2002 al 2020 né la UE, né l’ONU e nemmeno il gendarme USA sempre pronto a prendere le difese dei più deboli, si presero cura di questo caso umanitario, nonostante le continue e accorate richieste del Presidente Russo, il quale alla fine decise in autonomia l’intervento militare.

Per ulteriori informazioni leggere gli articoli precedenti.

A questo punto, i politici italiani cosa fanno?
Scodinzolano e urlano in massa ire funeste nei confronti del Presidente russo, accusandolo di perpetrare indicibili torture, eliminazione della popolazione civile e senza fare prigionieri (si  scopre che sono proprio i prigionieri russi a essere torturati “e/o” uccisi dalle milizie!).
Poi, non contenti irrorano penalty alla Russia senza nemmeno fare un piccolo calcolo sull’eventuale capacità di trovare fonti alternative, visto che la sola Italia importa prodotti russi per circa 60 mld/anno.
La Russia – per chi non lo sapesse – è il più grande fornitore mondiale di combustibili fossili. All’Italia, oltre a garantire una continuità di fornitura, la Russia manteneva un prezzo/mc piuttosto vantaggioso per gli 80 miliardi di mc acquisiti!
Detto gas arriva in UE attraverso varie pipeline di circa 5.000 km distinte in North Stream e South Stream. Prima della crisi vi era un progetto per ampliare ambedue i gasdotti e crearne un terzo lungo il Mediterraneo.
Disporre di così tanta energia per l’intera UE significava fare un balzo di eccezionale qualità socio-eoconomica ma ovvi vantaggi anche per la Federazione Russa !
Purtroppo, tale possibilità  ha infastidito “qualcuno” il quale imbastì il necessario per arrivare a stimolare e mantenere una guerra in Ucraina.
Il resto è Storia…

Lorenzo Romano (da Roma)

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