Nell’attesa della serata evento dedicata ai cinquant’anni de “Il Padrino”, nel pomeriggio alle ore 15,30, si è inaugurata alla Casa del Cinema la mostra fotografica Dino Stornello: “Taormina Film Fest 1981/2021, 40 anni di sorrisi” presenti i due direttori artistici Francesco Alò e Alessandra De Luca. Un tuffo nostalgico nel passato, per chi ricorda quegli anni memorabili in cui era facile incontrare divi e personaggi sulla cresta dell’onda, accomunati tutti dal sorriso. Erano tempi felici per Taormina – ma era anche una stagione d’oro per il cinema – ben diversi dallo squallore del presente, dove tutto è incerto e provvisorio. E perfino il clima rovente, qui come altrove, scoraggia la classica passeggiata sul corso e verso il Belvedere dove, comunque, alle 17,45 si è celebrato come ogni anno Il Red Carpet, in attesa del grande evento inaugurale delle 21 al Teatro Antico. E’ con orgoglio che i direttori artistici, al gran completo con Federico Pontiggia, hanno annunciato la presenza di Francis Ford Coppola che, invitato da più parti, ha privilegiato Taormina. Ma prima del suo ingresso sul palcoscenico, la serata è stata animata dal cantante dialettale Kaballà, che diventò famoso scrivendo il testo di uno dei temi del film, musicato dal grande Nino Rota. E lo ripropone accompagnato dall’orchestra a plettro Città di Taormina. Poi finalmente la presentatrice della serata Anna Ferzetti, annuncia l’ospite, accolto da un lunghissimo applauso e una generale standing ovation. Piccolo, vivacissimo, spiritoso, 83 anni portati a meraviglia, il Maestro ha annunciato che in autunno inizierà le riprese di “Megalopolis” un film progettato da tempo, da lui stesso scritto oltre che diretto, con un cast “all stars” e un budget stratosferico. Intanto arriva la notizia, sgradevole, che la serata verrà riservata solo a quattro o cinque testate nazionali, nessuna siciliana. E accade il miracolo: il regista chiede una sedia e parla rivolgendosi al pubblico, con una buona dose di ironia, spiegando perché ha scelto di tornare in Sicilia, luogo accogliente, dove ha lasciato il cuore quando girava a Taormina, ma soprattutto nella vicina Savoca. E a sorpresa, ecco il sindaco in persona che gli consegna le chiavi del piccolo centro e gli fa firmare una pergamena che verrà conservata in Comune come preziosa testimonianza. E conclude con la riproduzione in miniatura di una statua che lo raffigura, che fa bella mostra di sé in una piazza di Savoca. Che dire di Francis Ford Coppola se non che ha conquistato il pubblico con il suo lunghissimo intervento, spiritoso e molto informativo, che ha spiegato come, giovanissimo e alle prime armi, da una storia di mafia e di violenza abbia ricavato un capolavoro, dai molteplici significati, ancora attuali. E alla fine, tutti a vedere o rivedere la versione restaurata de “Il padrino” che dura poco meno di tre ore.
Per dovere di cronaca raccontiamo che prima di lui è salito sul palco il comico Lillo, attualmente in un momento fortunato, sia al cinema che a teatro e in televisione. “Ma tanta frequenza non pregiudica la qualità?” – gli ha chiesto qualcuno – E lui pronto “ “Meglio più presenze mediocri che una sola, ma perfetta”. Dopo di lui, si sono materializzati sul palcoscenico Paola Gassman e Ricky Tognazzi, per annunciare che Taormina festeggerà i cinquant’anni dalla nascita dei due illustri genitori, legati da un’amicizia sincera e profonda che durò tutta la vita. Per ricordarli, Taormina che li ospitò nei suoi momenti felici, proietterà due film che li vedono entrambi protagonisti:” Il primo, domani, è “Venga a prendere il caffè da noi” (1970) diretto da Alberto Lattuada.
Un secondo film, che celebrerà Gassman e Manfredi, é: “Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto”, regia di Vittorio Gassman.
Ma la ricorrenza, riproposta anche domani sera alle 21, al Teatro Antico, sarà piena di imprevisti e sorprese.
Eliana L. Napoli








