L’ Istituto Comprensivo “Ignazio Florio-San Lorenzo” adotta
la Parrocchia di Santa Rosalia del quartiere San Lorenzo
Lodevole è l’iniziativa promossa dal Comune di Palermo, guidato dal sindaco Roberto Lagalla, in collaborazione con le scuole cittadine, che si è ripetuta nel 2024 con l’adozione di un monumento da parte delle istituzioni scolastiche della città.
Quest’anno in particolare il tema proposto è stato su Santa Rosalia, la patrona della città, la cui storia e significato meritano di essere approfonditi e studiati da molteplici prospettive.
Questa iniziativa ha offerto agli studenti un’opportunità unica per un approccio multidisciplinare, incoraggiandoli a esplorare il tema attraverso ricerche, studi e creazioni artistiche e multimediali.
Gli alunni delle classi quarta A e B della scuola primaria, guidati dai docenti Formuso M. e Bernardini L., e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, guidati dai docenti Cangelosi D. e Fiore L., hanno affrontato il tema non solo da un punto di vista antropologico-religioso, ma anche culturale e artistico, arricchendo così la comprensione complessiva di Santa Rosalia e del suo ruolo nella storia e nella cultura di Palermo.
L’I.C. “Ignazio Florio-San Lorenzo” ha scelto di adottare la Chiesa di Santa Rosalia, in occasione del suo recente centenario, considerandola il cuore della comunità nel quartiere. Quest’ultimo caratterizzato dalla fusione tra l’antico e il moderno, è ricco di ville seicentesche, rigogliosi parchi, chiese e monumenti storici di varie epoche.
La mostra, curata dai docenti, dagli studenti coinvolti e dai membri del clero, è stata allestita in un locale adiacente alla chiesa. Essa ha splendidamente illustrato i cento anni di storia della chiesa, partendo dalla sua fondazione fino ai giorni nostri.
Attraverso una ricca selezione di foto, sono stati catturati vari momenti salienti della vita parrocchiale: dai vari sacerdoti che si sono susseguiti nel tempo, alle memorabili processioni, fino alla partecipazione dei cardinali.
Questo documento storico offre un affascinante viaggio nella vita della parrocchia di Santa Rosalia e della sua comunità guidata oggi dal parroco Don Privat Hervé Beugré. È una testimonianza autentica che racconta con semplicità e profondità i momenti di gioia e tristezza vissuti dalla comunità, evidenziando la fede sincera di tante persone e il loro coinvolgimento nelle celebrazioni religiose, così come la condivisione delle gioie e dei dolori.
La chiesa di Santa Rosalia situata nella zona nord-ovest della città, domina il quartiere Resuttana-San Lorenzo, nella Piana dei Colli, allora luogo di villeggiatura della nobiltà palermitana.
In realtà il quartiere prende il nome di San Lorenzo, per la piccola chiesetta dedicata al Santo risalente all’epoca normanna che si trova nell’area di fronte all’attuale chiesa di Santa Rosalia. La chiesetta di San Lorenzo è l’edificio più antico della Piana dei Colli ed è stata edificata su un rudere del 1200. Verso la fine del XIX secolo, poiché la borgata era cresciuta, si avvertì la necessità di avere una chiesa più grande e così nel 1896 iniziarono i lavori di costruzione e il 28 gennaio del 1900, la chiesa di Santa Rosalia venne aperta al culto, ma sarebbe diventata parrocchia solo nell’aprile del 1924. Il nome di Santa Rosalia si deve a un’antica tradizione secondo la quale la giovane sarebbe passata proprio da questi luoghi e si sarebbe fermata a bere dell’acqua da un pozzo che si trovava nei pressi, quel pozzo effettivamente era esistito per secoli, ma poi sarebbe stato chiuso.
Oggi, la chiesa di Santa Rosalia è l’unica parrocchia della città che aiuta le mamme in difficoltà economica tramite il Progetto Gemma, un programma ideato dal Movimento per la Vita nazionale per sostenere con piccoli aiuti mensili le mamme che vogliono portare avanti la gravidanza.
Per merito dei volontari che hanno sostenuto questa bella iniziativa, in questi anni, sono nati tanti bimbi che, tra qualche giorno, potranno abbracciare e festeggiare le loro mamme. Dal 2006 ad ora ne sono nati ben 29 e a breve arriverà anche il trentesimo bimbo.
I ragazzi delle scuole, riuniti in una grande sala presso la parrocchia, interpellati sul lavoro svolto, sono stati tutti molto disinvolti e sicuri, dimostrando di aver compreso l’importanza e il valore delle ricerche effettuate insieme ai propri insegnanti.
Lydia Gaziano Scargiali







