Palermo celebra il 400° Festino

di Guido Francesco Guida

“VIVA PALERMO E SANTA ROSALIA” è l’invocazione con cui, anche quest’anno, si aprirà la festa più importante della città. E’ partita il 10 luglio 2024 la celebrazione del festino di Santa Rosalia, protettrice di Palermo, “U fistinu” l’avvenimento più atteso nell’estate e nell’anno palermitano. Un amalgama di folklore e religione, che celebra la liberazione di Palermo dall’epidemia di peste del 1624 ad opera della Santa. Un’epidemia che, si narra, abbia ucciso più di 30000 persone in una città che, all’epoca, ne contava circa 120000.

Quattrocento anni dal ritrovamento del corpo miracoloso di Santa Rosalia, divenuta patrona della città di Palermo. Un evento che, per il suo aspetto taumaturgico, è così divenuto per la città perenne emblema di speranza e di rinascita. Questa edizione speciale è organizzata dalla Balich Wonder Studio, diretta da Marco Balich e co-prodotta con Odd Agency, con il regista Carlos Navarrete Patino.

Il Festino di quest’anno, dopo un ricco programmi di eventi (https://www.comune.palermo.it/palermo-informa-dettaglio.php?tp=1&id=37987),  avrà il suo epilogo il 14 e 15 luglio e, vista la ricorrenza, sarà particolarmente sfarzoso.

La maggior attrazione del 14 luglio è rappresentata dal Carro Trionfale, cui è stato aggiunto un secondo carro. Il carro trionfale, realizzato per la prima volta nel 1686, sarà una enorme macchina scenica alla cui sommità troneggia la statua di Santa Rosalia, coronata di rose, che percorrerà il Cassaro, ovvero via Vittorio Emanuele, fino a Porta Felice, accompagnato da musici e cantori. Il carro supplementare permetterà di sopraelevare le performance artistiche, consentendo una maggiore visibilità dello spettacolo. Il corteo, composto da cinque tappe, accompagnerà la Santuzza dal Palazzo dei Normanni fino a Porta Felice-Foro Italico e, così orchestrato, offrirà agli spettatori la possibilità di seguire l’intera performance artistica da qualsiasi punto lungo il percorso, rendendo il Festino un’esperienza accessibile e coinvolgente per tutti. L’illuminazione del Cassaro è particolarmente ricercata con un accostamento della rosa e del giglio, rosa e lilium, a menzionare Rosalia.

La giornata si chiuderà con un tripudio di fuochi d’artificio, quest’anno della durata di un’ora, che vogliono rappresentare il passaggio dall’oscurità (la morte) alla luce (la vita). Il 15 luglio, insieme ad altre giornate antecedenti e successive (https://stampa.chiesadipalermo.it/400-festino-di-santa-rosalia-patrona-di-palermo-10-15-luglio-2024/), saranno dedicate alla festività religiosa.

Il monte Pellegrino, che sovrasta la città, ospita il santuario della Santa.

Nel Seicento, dopo il ritrovamento delle reliquie della Santa, fu avviata la costruzione del santuario in suo onore, un edificio di semplice eleganza inglobato nelle rocce, la cui facciata rosata svetta al culmine di una scalinata. Anche V Goethe ne elogiò, nel 1787, la “Semplicità primitiva e le forme elette”.

Oltre il vestibolo, attraverso un arco, si giunge in un atrio dove sono posti numerosi ex voto donati dai fedeli fra i quali la grande ancora donata da un gruppo di marinai per sciogliere un voto di salvezza.

Nella grotta c’è l’Altare centrale ed, in un altare secondario, una teca di vetro sormontata da un baldacchino in marmo, dove insieme ad alcune reliquie della Santa, giace la statua marmorea di Rosalia dormiente, con il suo abito e la corona di rose in lamina d’oro donati da re Carlo III di Borbone. 

“Il 400° Festino sarà un mix tra tradizione e modernità, ma certamente sarà un richiamo alle radici delle stesso – ha dichiarato l’assessore Cannella – Questa organizzazione ha previsto una grande cura per la sicurezza e la godibilità del Festino. Ci sarà un corteo itinerante e non occorrerà correre da una parte all’altra per vedere le performance teatrali perché saranno ripetute ad ogni tappa. Lo spettacolo pirotecnico con sfondo musicale durerà circa un’ora. Sarà una edizione spettacolare”. L’inizio è previsto per le 21,15 da Palazzo dei Normanni per arrivare a Porta Felice intorno a mezzanotte.

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