Galvagno: “Nei primi 18 mesi all’Ars abbiamo sbloccato 5 miliardi di investimenti e affrontato i problemi agricoli e la siccità”
Per quanto riguarda la produzione legislativa, Galvagno ha affermato che «entro oggi si approveranno le variazioni di bilancio» e ha poi aggiunto:
«Bellissima cerimonia del ventaglio. È bellissimo il dono che mi è
stato fatto dove all’interno di quest’opera ci sono le figure delle
due sante: due donne che incarnano anche un simbolo di
pacificazione delle due Sicilie, quella occidentale e quella
orientale. Mi è piaciuta molto questa realizzazione. Io sono
molto credente religioso. Mi affido a Santa Barbara, protettrice
del mio paese, Paternò, e a Sant’Alfio».
« C’è stato modo di confrontarsi dice Galvagno Si sono fatte delle valutazioni di
dati tese al miglioramento. Per confrontarsi. Anche se il numero
delle sedute è stato ridotto, ed è inferiore rispetto al passato, tra i
vari dati che abbiamo riportato, quello positivo e che anche se ci
riunisce di meno il lavoro è tutto concentrato nelle attività e nella
nell’approvazione dei disegni di legge. Si cerca di lavorare per il
meglio, di prendere delle decisioni che possono essere giuste o
meno, ma certo si cerca di fare il bene c’è la volontà di farlo. Si
cerca di aiutare i comuni, le province. Numerose anche le riunioni svoltesi
con tutti i capigruppo per il bilancio».
Un’altra tematica importante trattata è stata quella dell’agricoltura e della
siccità. Circa le soluzioni per il comparto che ancora soffre della
crisi, ha così risposto Galvagno: «Ci sono due
temi: uno di carattere emergenziale è uno dei caratteri strutturale,
non si può pensare di essere in una situazione di continua e
costante emergenza perché vanno risolti questi problemi e
pensare a dei piani di provvedimento che possano risolvere a
carattere definitivo. Incrementare l’agricoltura nonostante
l’emergenza è importante – continua Galvagno – Lollobrigida sta
facendo un G7 in Sicilia proprio a Siracusa. Investire in
agricoltura e nel turismo vedendoli come risorsa. La siccità è un
problema mondiale. In Sicilia ha avuto un grande impatto perché
vive principalmente di agricoltura. Grande sinergia con il
presidente Schifani e il ministro Lollobrigida. Ci auguriamo di
poter essere tempestivi nel dare delle risposte sia agli imprenditori
che ai cittadini». Infine, chiesta una risposta al problema urbano,
alla pietosa situazione in cui ancora verte Palermo relativamente
all’ecologia, allo smaltimento dei troppi rifiuti che abbandonano
sulle strade. «Ci vorranno 4-5 anni per una risoluzione definitiva
attraverso i termovalorizzatori. Nel frattempo, il presidente sta
cercando due soluzioni nella Sicilia occidentale ed orientale.
Fanno pensati però nel frattempo soluzioni alternative nell’attesa
del raggiungimento ultimo e finale definitivo questi impianti».
Il sindacato dei giornalisti ha affidato la realizzazione dell’opera
unica, all’artista Rosaria Randazzo per rappresentare un
messaggio di rinascita e di speranza per la Sicilia.« Ho ascoltato
i suggerimenti di Alfredo Pecoraro – ha dichiarato la Randazzo- Il
ventaglio è stato realizzato con bambù e ricoperto con foglie a
metallo per intero. Un materiale duttile, allo stesso tempo
resistente perché volevo che rimanesse costante nel tempo, che
resistesse nel suo ricordo. Sullo sfondo, Piazza Parlamento,
ribasso nella scena, Sant’Agata e Santa Rosalia. La prima è
affiancata dai suoi simboli religiosi e con cui viene rappresentata
ovvero la corona che si pensa sia stata donata da Riccardo cuor
di Leone e la palma del suo martirio. Santa Rosalia ha come
sempre la corona di rose con cui tanti da subito la riconoscono ed
identificano. La scena è stata dipinta su un foglio di pergamena,
quasi come se volesse essere un foglio ritrovato in uno scantinato
e, allo stesso tempo, acquisire la valenza in una chiave di
lettura più ampia. Essere come una preghiera. Volevo che si
comprendesse che le tue sante potessero accompagnare il lavoro
delle attività in Parlamento e benedire ogni progetto finalizzato al
bene di Palermo. Alfredo mi ha dato l’idea e ho cercato di fare il
possibile. È stato un compito molto importante. Ringrazio lui, la
mia famiglia, mio marito e mi sono stati vicini».
Foto di Angelo Modesto








