Regia: Pasquale Scimeca Con Gaetano Bruno, Claudio Castrogiovanni, Peppino Mazzotta
Diretto da Pasquale Scimeca, il film racconta la storia del giudice Cesare Terranova (Gaetano Bruno) e del maresciallo di polizia Lenin Mancuso (Peppino Mazzotta) impegnati in una lotta epica contro la corruzione e soprattutto contro la mafia. Erano i tempi di Luciano Liggio e dei corleonesi.
Il processo, per legittima suspicione, si tenne a Bari nell’estate del 1969. Fra i presenti, nessuno ebbe il coraggio di accusarli delle loro malefatte. Furono assolti, ma il giudice Terranova non si diede per vinto: se il processo di Bari, istruito dopo dieci anni di indagini, fosse andato a buon fine, quante stragi si sarebbero evitate? Continuò con l’aiuto del fedele maresciallo di polizia Lenin Mancuso. Terranova non aveva figli. Invitò Mancuso che aveva moglie e figli, a non rischiare con lui. Commovente il suo rifiuto e l’abbraccio che li unì in quel momento. Buona l’idea del regista di risparmiarci la scena della loro eliminazione. Ringraziamo Pasquale Scimeca per aver costruito intorno a loro un buon film, dallo stile semplice ma accurato, doveroso omaggio a due eroi che molti ignorano o hanno dimenticato
Eliana L. Napoli








