Santa Rosalia e lo Sperone

Una manifestazione della cittadinanza in collaborazione con l’ICS Sperone Pertini per far rinascere il quartiere

Venerdì 25 Ottobre 2024, presso il quartiere Sperone di Palermo, la popolazione si è mobilitata con entusiasmo per la manifestazione “Rosalie Ribelli”. 

Un evento organizzato dalla cittadinanza in collaborazione con l’I.C.S. “Sperone-Pertini” e finalizzato allo scopo di far rinascere il quartiere “come un fiore”.
 

Per l’occasione è stato restaurato il carro del “Festino” del 2007, opera dell’artista Jannis Kounellis, che da anni versava in stato di abbandono e disfacimento. 

Quella del carro rinato vuole infatti essere la metafora del degrado del quartiere che il Comune e la Scuola, con la loro presenza ed il loro impegno, si propongono finalmente di risollevare. 
Venerdì scorso oltre 400 bambini dell’Istituto scolastico hanno sfilato per le vie del quartiere realizzando alcune performance e alcuni striscioni per dire no al degrado, alla mafia ed alla droga che purtroppo è divenuta una piaga sociale. 

La storia di Santa Rosalia, nota ai palermitani per averli miracolosamente salvati dall’epidemia di peste del 1624, viene così proposta come modello da perseguire con ostinazione anche dove ogni speranza fin’ora è sembrata perduta.

Il quartiere “Sperone” si trova nell’area sud-orientale di Palermo e fa parte della II Circoscrizione. Prende il nome da un’antica usanza palermitana del ‘700. Infatti in quell’area della città si tramanda che esistesse una piramide di pietra dove venivano appesi i corpi squartati di coloro i quali erano stati giustiziati. 

Lo Sperone successivamente è stato noto ai palermitani soprattutto in quanto, fino al secondo dopoguerra, accanto al quartiere di Romagnolo era limitrofa una zona balneare ricca di stabilimenti, tra cui i famosi “Bagni Virzì “, dove i palermitani erano usi trascorrere le proprie vacanze estive. L’area attrezzata era servita anche da un’efficiente linea tramviaria. Negli anni seguenti, dal ‘ 60 in poi, le amministrazioni comunali concessero le autorizzazioni alla costruzione di diversi insediamenti di edilizia popolare che, abbandonati a se stessi, modificarono l’immagine ed il tessuto sociale della zona. sorsero nel completo abbandono accampamenti e degrado socio-economico. Povertà, dispersione scolastica e criminalità organizzata ne divennero abituale presenza. Volontariato e cittadini operosi si sono impegnati in diverse occasioni, ma non hanno avuto, fino a pochi anni fa, adeguato supporto. Adesso tutti sperano in una rinascita ed in un reale organico piano di risanamento per poter restituire a tutta l’area la dignità che merita.

Presenti alla manifestazione, oltre a scolaresca e cittadini, la Dirigente Scolastica dell’I.C.S. “Sperone-Pertini”, prof.ssa Antonella Di Bartolo, il Sindaco di Palermo, prof. Roberto Lagalla ed il vice-sindaco, assessore alla cultura, dott. Giampiero Cannella.

Foto inviate da Fabio Altieri

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