Cuttaia sbarca a Palermo

Hotel Locanda Santamarina in Via Candelai

Di Vincenzo Lombardo 

Un’altra area del centro storico di Palermo si prepara a rinascere con l’intervento di privati che hanno recuperato dapprima lo storico hotel Firenze in via Candelai, trasformato nel boutique hotel Locanda Santamarina, e adesso affidata la cucina del ristorante panoramico allo stellato Pino Cuttaia.

Un’operazione che vede insieme allo chef licatese patron de La Madia, due stelle Michelin, la Borgia Group dei fratelli Vittorio e Saverio Borgia

Il ristorante prende il nome di Uovodiseppia – celebre piatto simbolo dello chef Cuttaia in linea con quello già aperto a Milano. Può accogliere nei suoi spazi 50 coperti sulla terrazza e altri 40 nel lounge bar panoramico, situato sul rooftop. Gli ambienti, curati nei minimi dettagli, sono realizzati con materiali naturali come pietra, marmo, ferro e vetro, a creare uno stile essenziale ma ricercato.

«Quella con Pino Cuttaia – dicono Vittorio e Saverio Borgia – è una partnership

consolidata e riuscita. Per noi è la chiusura di un cerchio: è l’idea di fornire anche ai

palermitani, e a chi visita Palermo, una scelta ampia, completa, di alto livello, senza

mai voltare le spalle alla qualità, alla formazione del personale, alla materia prima

eccellente. Tutti i nostri locali hanno in comune una cucina senza fronzoli, senza

eccessi. Parliamo direttamente a chi frequenta i nostri locali attraverso i nostri piatti e

lo facciamo proprio come fa lo chef Cuttaia: una cucina attuale, basata su ingredienti

di stagione che amalgamano zone e culture diverse, così come lo sono la Sicilia e la

Lombardia».

In cucina, la tradizione siciliana incontra l’interpretazione personale dello chef: piatti

semplici e profondi, che parlano al cuore prima ancora che al palato. Il menu propone

preparazioni iconiche come il macco di fave, il baccalà mantecato, la minestra di

pesce, il ragù di salsiccia dei Nebrodi e il pescato in finta brace. Ogni piatto riflette

un’idea di cucina domestica, sincera, attenta alla stagionalità e alla qualità assoluta delle materie prime. In menu i piatti della tradizione di Cuttaia con declinazioni siciliane e palermitane: il macco di fave, il baccalà mantecato, la minestra di pesce, il ragù di salsiccia dei Nebrodi, il pescato in finta brace. Una carta che permetterà di assaporare la “cucina domestica” di Pino Cuttaia.

«Uovo di Seppia è il mio modo di raccontare la Sicilia attraverso la semplicità. Porto a

Palermo la mia idea di cucina che nasce dalla memoria, dalla casa, dai sapori familiari.

È un ritorno alle origini, ma anche un gesto di amore verso questa città così viva e

autentica», afferma Pino Cuttaia.

La carta dei vini esprime la stessa filosofia: forte presenza di etichette siciliane,

selezionate con cura, accanto a proposte nazionali e internazionali, in linea con

l’approccio già consolidato da Borgia Group.

IMG_5464.jpegIMG_5458.jpeg

Uovodiseppia Palermo si aggiunge a un ampio ventaglio di progetti firmati da

Borgia Group tra cui Bioesserì (Palermo e Milano), Molo Sant’Erasmo (Palermo),

Baunilla (Milano), Stazione Lago (Piana degli Albanesi), Casa Bi (Milano), Mezzena

(Palermo) e numerose collaborazioni di prestigio, come Saporè con Renato Bosco e

Caffè Palermo con Morettino.

Nella foto Cuttaia con i fratelli Borgia 

Articoli correlati