nemiche della scienza come e più delle religioni
Il grande scienziato italiano Galileo Galilei, oltre alle sue note scoperte, aveva ideato anche un metodo di lavoro per chi volesse dedicarsi alla ricerca scientifica: il metodo sperimentale. In questo ambito, infatti, occorre saper distinguere il vero dal falso e il probabile dal certo: ciò implica anche lo studio della logica, un campo che era stato oggetto di ricerca da parte di vari filosofi, fin dall’antichità.
In altre parole, uno scienziato si occuperà di ciò che appartiene al campo della Fisica, cioè all’ambito empirico, una disciplina che possiamo studiare e conoscere con l’uso dei sensi e della ragione, ma non di ciò che appartiene alla Metafisica, un ambito più specificamente filosofico, perché il significato di questa parola di origine greca è “al di là della fisica” e, pertanto, si riferisce alla ricerca di ciò che non può essere conosciuto tramite i sensi umani, ma suscita ugualmente l’interesse dell’essere umano.
Le ideologie sono nemiche della conoscenza come, se non di più, delle religioni, esse, infatti, non hanno un approccio corretto nei confronti della realtà concreta, la quale va studiata basandosi su fatti certi e provati mediante esperimenti che abbiano valore scientifico.
Tale acquisizione, che risale appunto al metodo sperimentale inventato da Galileo Galilei, grande scienziato credente in Dio e cattolico nonostante gli scontri con la Chiesa, serve a sgombrare il campo da concezioni e teorie false o fuorvianti.
Di conseguenza, una seria ricerca scientifica dev’essere indipendente da condizionamenti di qualsiasi tipo: non solo religiosi, ma anche ideologici. Un’ideologia, infatti, tende a imporre i propri schemi mentali e le proprie convinzioni in tutti gli ambiti, compresa la ricerca scientifica, a volte anche in modo inconsapevole, ma le conseguenze di questo modo di procedere sono gravi, a volte persino catastrofiche, per l’umanità come, ad esempio, accadde in Unione Sovietica dove, ai tempi di Stalin, si applicarono in agricoltura tecniche di matrice ideologica, prive di riscontri scientifici, provocando gravissime carestie, oltre alla morte di milioni di persone.
Nel frattempo, in nome del “progresso”, l’Unione Sovietica cercava di estirpare qualunque forma di religiosità tramite terribili persecuzioni religiose, protrattesi per vari decenni, col chiaro intento di portare il paese verso la modernità e liberare così il popolo da tradizioni e culti secolari considerati superstiziosi.
Il cristianesimo, però, se interpretato correttamente, non è affatto nemico del progresso, come ha sostenuto, ad esempio, anche il grande scienziato Antonino Zichichi, mentre le ideologie, a causa della loro autoreferenzialità, alla fine dimostrano di essere proprio il contrario di quel che dicono di essere.








