Milano, mon amour…

MILANO, MON AMOUR…
(comiche made in Italy)
===
Milano, costruiscono palazzi irregolari (DPR 380/2001 TU Edilizia) e nessuno si preoccupa di analizzare i documenti di progetto e le autorizzazioni inerenti.
4.000 famiglie acquistano appartamenti in questi palazzi e nessun notaio si preoccupa di verificare la legittimità almeno parziale di questi appartamenti in costruzione (autorizzazioni a edificare, verifica dei costruttori, ecc.)
Fin qui tutto normale, siamo in Italia…
Ora viene il bello: SANARE O DEMOLIRE ?
iL DPR 380/2001, noto come il Testo Unico per l’Edilizia, recita che ”…se i parametri urbanistici non fossero rispettati, o la costruzione viene sanata, altrimenti deve essere demolita…”.
MA se l’immobile è stato costruito come o dove non poteva essere costruito DEVE ESSERE COMUNQUE DEMOLITO e ciò significa far perdere soldi e speranze alle 4.000 famiglie in attesa di casa, cui accennato prima, oltre che alla distruzione dei vari miliardi investiti nei terreni, nei macchinari, nella manodopera, ecc.
MA può capitare che per quanto l’ordinanza di demolizione è conseguenza di un atto giudiziario, una volta eseguita la demolizione, in sede di revisione del procedimento, anche dopo trascorsi molti anni, possa essere ordinata la ricostruzione dell’immobile a spese del Comune, poi riconsegnato ai proprietari primitivi, con tante scuse.
Cavillo di Legge?
Può essere ma sostanzialmente c’è una anomala interpretazione del TU Edilizia, il quale è chiaro: qualora le irregolarità non siano sanabili, l’edificio va demolito !
C’è un’altra anomalia che rende vana la legittimazione o meno di una costruzione: un immobile irregolare può essere acquisito dal Comune, a costo zero e adattato a edificio pubblico.
Si può fare?
A mio avviso è ancora una escamotage per eludere Costruzioni e Leggi a spese dei costruttori e dei cittadini.
Questi problemi non esisterebbero se il Governo tornasse al regime di CASE POPOLARI alternative all’edilizia privata, com’era un tempo nel quale l’edilizia popolare calmierava i prezzi dell’edilizia privata e di fatto riduceva le anomalie e le varie illegalità.
Purtroppo, fu proprio il ”Partito dei Lavoratori” a cancellare l’edilizia pubblica perché troppo competitiva con l’edilizia privata !

Articoli correlati