Lo sport del calcio è da tempo il più sentito e condiviso sia in Italia che in Argentina e può essere una ulteriore opportunità per rinnovare ed accrescere i profondi legami che legano le due nazioni.
“Calcio e business: nuovi modelli e opportunità tra Italia e Argentina” è stato il titolo del seminario che, proprio con questo spirito, si è tenuto nei giorni scorsi presso la Camera di Commercio italiana (CCI) nella Repubblica Argentina.
L’iniziativa si è tenuta presso la Business School dell’Università di Palermo, a Buenos Aires, organizzata dalla CCI in collaborazione con la facoltà argentina, Olbia Calcio 1905 (Italia) y la Associazione Calcio Italiano in Argentina Sportivo Italiano. Durante l’evento si è potuto esplorare il calcio come motore di investimento, gestione strategica e la cooperazione tra i due paesi.
La Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina ha voluto così celebrare le opportunità che possono promuovere nuovi modelli di business e rafforzare i legami tra Italia e Argentina, due nazioni sorelle.
“Il numero di interessi nel calcio è significativo,crea un’enorme opportunità di business. Il numero di aziende coinvolte è fondamentale e genera dinamiche commerciali significative” ha detto Claudio Farabola, Segretario Generale della CCI, mentre Guido Surace, presidente dell’Olbia Calcio ha aggiunto: “la nostra idea è che gli sponsor siano partner commerciali. I nostri obiettivi, insieme a quelli della squadra tecnica, devono essere allineati al successo”.
All’evento hanno partecipato anche Gabriel Foglia, decano della Facoltà di business dell’UP; Antonio Amerise, Presidente del Club Sportivo Italiano; Benno Räber, Presidente della Swiss Pro Promotion and Board Member di Olbia; Alessandro Giorgi, direttore generale dell’Olbia Calcio 1905; Gabriel Ross, CEO di MAPEI Argentina; Martin Ratto, CEO di Laboratorio Lepetit SA; e Cristian Billardi, dello Studio Uckmar.
Gli ottimi rapporti tra il nostro presidente del consiglio Giorgia Meloni ed il presidente argentino, Javier Milei anche lui di origini italiane, non potrebbero che ben vedere tali iniziative.
di Guido Francesco Guida








