
Riparte a Palermo la quarta edizione di Metamorphosis, dal 4 al 14 settembre all’Orto Botanico di Palermo. nell’ambito di Prima Onda Fest giunto alla sesta edizione.
Ci faranno compagnia Teresa Mannino, Gabriele Vacis con i giovani di PoEM; Sista Bramini con un nuovo progetto su Ovidio, i personaggi surreali di Luigi Ciotta, le incursioni sonore di Noémi Büchi o Evita Polidoro, il nuovo libro di Giuseppina Torregrossa. E il drammaturgo polacco Krystian Lupa con il giornalista Guido Valdini.
Sono costoro soltanto alcuni dei protagonisti della quarta edizione di Metamorphosis, dal 4 al 14 settembre all’Orto Botanico di Palermo.
È anche il primo capitolo di Prima Onda Fest, nuova creatura che racchiude, oltre a Metamorphosis, anche Derive (2-5 ottobre) neonata sezione speciale per famiglie e comunità; Approdi (23 ottobre – 8 novembre) il festival dell’innovazione di linguaggi e della coesione tra i generi, dalla periferia al centro.
Tornando a Metamorphosis: due lunghi fine settimana tra Orto Botanico e Steri, per riannodare il filo tra natura, spazio e trasformazione. Le arti dialogheranno con le piante, il tempo, i corpi e le metamorfosi. Ogni spettacolo è pensato per intrecciarsi con il luogo: il teatro incontra la biodiversità e la visione poetica dell’altro, la danza si fa forma vivente, la musica interroga la materia.
Saranno tutti spettacoli site specific, a partire proprio da “Gita all’Orto”, sabato 6 settembre (alle 8 e alle 9.30): da sempre ardente e stupita amante del regno vegetale, Teresa Mannino porterà tra i viali dell’Orto Botanico alla ricerca di piante e creature straordinarie e silenziose, intrecciando le storie di uomini appassionati, capricciosi e fantasiosi che hanno voluto e curato l’Orto dal 1779.
Alle 18.30, sempre all’Orto Botanico, è previsto il colloquio tra Krystian Lupa e Guido Valdini.
Lupa, per il progetto “Inondazioni”, parlerà della missione sociale dell’attore che non può essere slegato dalla realtà, ma neanche farsi sovrastare. Durante l’incontro sarà proiettato un breve frammento dal film Shelter all night improvisation,che riassume un’improvvisazione di 15 ore su Il Processo di Kafka diretto da Lupa nel 2017. Gli attori, su indicazione del regista, hanno lavorato all’ invenzione della parte centrale del romanzo che Kafka stesso non aveva scritto, confermando l’idea dell’artista, dell’attore capace di anticipare ed inventare la realtà.
Prevista anche l’esperienza di Genìa e Prima Onda firmato da Manuela Lo Sicco (teatro) Giovanna Velardi (danza), Luca Giannetto (musica), Cristina Alga (progetti situati) su un modello pubblico-privato innovativo, costruito con UniPa Heritage dell’Università di Palermo e CoopCulture, in collaborazione con DAMS UniPa.
di Guido Francesco Guida







