Suor Teresa Macaluso dei Sacri Cuori

Ricordata a Roma nel 194° della sua nascita

Tutti i cristiani laici o consacrati, del mondo, da sempre, hanno sperato di poter giungere in pellegrinaggio a Roma per rendere omaggio ed onorare, nei luoghi consacrati ivi esistenti, i Santi Fondatori ed i testimoni della Santa Chiesa Cattolica.

Di questo dono la Serva di Dio Suor Teresa Macaluso dei Sacri Cuori di Vicari, Fondatrice di un Istituto religioso a Palermo, non se ne è mai potuta avvalere.

Suor Teresa (Cosima) Macaluso dei Sacri Cuori, nacque a Vicari (Pa) il 15 febbraio 1831.
Di animo sensibile e profondamente innamorata dell’Eucaristia e della preghiera, nel 1852, dal teatino Padre Luigi Ventura, che ne intuì la chiamata alla consacrazione religiosa, fu incoraggiata a perseguire l’ideale.
A Palermo, a 25 anni, nel 1856, diede vita all’Istituto dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, emettendo con un gruppo di compagne i voti religiosi.
Trascorse, unitamente alle sue consorelle, una santa vita dedicata ai più bisognosi di assistenza materiale e spirituale.
Ebbe forti esperienze mistiche e il Signore la visitò con molte sofferenze corporali e spirituali, sorreggendola sempre nel portare la croce e dotandola di grazie e carismi speciali: profezia, guarigione e carità eroica.
L’Opera da lei fondata fu dapprima di indirizzo contemplativo, assumendo in seguito anche una dimensione apostolica, con un particolare impegno nel campo dell’educazione ed istruzione scolastica ed estendendosi in altri luoghi della Sicilia: Montemaggiore Belsito, Alia, Caronia e Piraino.
Ciò avviene in un periodo storico in cui il potere sopprimeva la maggioranza delle Congregazioni religiose, incamerandone i beni e la storia scritta sui registri delle autorità portuali, riporta che, dalla Sicilia si imbarcarono dai porti di Palermo e Castellammare del Golfo verso New York, centinaia di migliaia di siciliani, lasciando l’isola in estrema miseria.
Il 20 novembre 1902, piena di meriti e accompagnata da unanime fama di santità, concluse il suo cammino terreno, tornando alla Casa del Padre.

Un Elogio funebre, profondo e commovente, venne letto dal Canonico Andrea Termini di Monreale, durante i solenni funerali presso l’Istituto dei Sacri Cuori, da Lei fondato in Corso Calatafimi a Palermo, e poi pubblicato, nel 1903.

Nel 1945 un suo diretto discendente, Vincenzo, con la sua consorte Mattea Anzalone, ambedue nati a Vicari, giunsero a Roma, per lavorare, e qui nacquero i loro figli Antonino e Francesca, che presero da loro, in eredità, l’impegno di onorare la memoria di Suor Teresa dei Sacri Cuori.

Nel tempo, un sacerdote Padre Salvatore Fiumanò dei Missionari Servi dei Poveri, residente a Palermo, in Corso Calatafimi, si è prodigato, nell’onorare la memoria di Suor Teresa dei Sacri Cuori, con due libri, e il profilo biografico, riportato nella Enciclopedia Cristiana, on-line, Santi e Beati, nel capitolo “Servi di Dio”.



Di certo la grandiosa vita e le monumentali opere del Santo Filippo Neri (1815/1895) umile “santo della gioia e maestro del buonumore” non può essere messo a confronto con la vita umile e sofferta di Suor Teresa Macaluso dei Sacri Cuori, ma li accomunano molti tratti delle sofferenze materiali e spirituali.

Padre Salvatore Fiumanò sdP, riconoscendo la grandezza e la vita esemplare di San Filippo Neri, nella realtà romana del XV (15°) secolo, e di Suor Teresa Macaluso, nella realtà siciliana del XVIII (18°) secolo, ha desiderato celebrare una Santa Messa di ringraziamento, mercoledì 12 febbraio scorso, nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) a Roma, sull’altare che contiene il corpo di San Filippo Neri, in prossimità del 194° anniversario della nascita terrena della Serva di Dio Suor Teresa Macaluso dei Sacri Cuori, Fondatrice e Madre.

Antonino Macaluso
Roma, 13 febbraio 2025

Il quadro sora l’altare rappresenta San Filippo Neri e la Madonna col bambino

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