Confimprese Palermo

Stop agli affitti “gonfiati”

A quasi due mesi dalla storica sentenza n. 813/2025 che ha modificato profondamente la situazione degli affitti dei centri commerciali in Sicilia, Confimprese Palermo fa i conti delle conseguenze che produrrà.

“L’azione legale che ha portato alla sentenza – dichiara  il presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice – è stata promossa da Confimprese Palermo attraverso lo studio legale denominato Legalit. La sentenza vale nell’intero territorio Siciliano e va obbligatoriamente rispettata”.

Ma quali effetti produrrà?

Appare del tutto evidente che la sentenza obbliga il Comune a fare le verifiche sulla differenza tra costi di affitto da applicare agli operatori commerciali che svolgono la loro attività all’interno del centro commerciale rispetto ai canoni realmente applicati.

Giovanni Felice, presidene di Confimprese Palermo

“In base alla sentenza, i  costi di affitto originariamente indicati dal proponente nello studio di impatto potranno adeguatamente essere aggiornati a causa del decorso del tempo.” – spiega il presidente Giovanni Felice- il primo parametro da utilizzare è la rivalutazione ISTAT, anche se va detto, che questo parametro può andare addirittura oltre quello che prevede la sentenza quando recita  la congruità della misura di siffatto aggiornamento dovrà essere valutata rispetto alle finalità per il soddisfacimento delle quali la predetta autorizzazione è stata rilasciata.

Attingendo ai dati Camerali-    continua il Presidente di Confimprese Palermo- mentre il Comune di Palermo riflette, abbiamo deciso di avviare il lavoro che è di sua competenza, e cioè verificare se i canoni di locazione applicati sono corretti e, dai risultati emersi, non vi è dubbio che siamo oltre ogni possibile dubbio sull’incongruenza e la esagerazione, rispetto a  quanto gli operatori pagano in più del dovuto. E’ bene  ricordare, che parliamo di dati in possesso del Comune, ai quali vengono trasmessi tutti i contratti  in essere”.

I dati analizzati da Confimprese Palermo

Dati elaborati da Confimprese Palermo (Forum Palermo) su dati camerali

Ecco lo studio elaborato da Confimprese Palermo. Nel 2001, al momento della richiesta di autorizzazione, il Forum si era impegnato ad incassare dagli affitti 6.057.007,00 euro; il prezzo che deve incassare attualmente è pari a 9.392.350,00 euro, mentre in realtà incassa più di venti milioni l’anno, una cifra che viola sicuramente lo spirito e gli accordi fatti per consentire l’apertura del Centro Commerciale Forum.

La procedura di verifica deve essere avviata dal Comune, speriamo per propria iniziativa, o se ci vedremo costretti, da un Commissario ad Acta, per dare seguito della sentenza in parola, porterà ad una sanzione, e ad una diffida ad adeguare il prezzo di affitto ed avrà una conseguenza pro-futuro sull’adeguamento del canone alla quale la società di gestione del Forum, non potrà sottrarsi, pena il ritiro dell’autorizzazione.

“ Confimprese Palermo – chiosa Giovanni Felice – è a disposizione degli operatori vessati dai canoni gonfiati”.

“Stando a quanto stabilito dalla sentenza – insiste il Coordinatore Ragionale di Confimprese – al capo: III.3.15.  si evince che “Deve, dunque, concludersi che i costi di affitto riportati nello studio di impatto costituiscano una componente attiva e non passiva del bilancio, essendo indicatividell’ammontare del canone che il proponente intende richiedere ai singoli commercianti che vogliano svolgere la loro attività all’interno del centro commerciale“.

Ma c’è di più. “al capo III.3.16., si legge – continua Felice – il che induce il Collegio a ritenere doverosa un’attività di vigilanza da parte dell’Amministrazione competente sull’andamento di siffatti canoni.” Ed ancora, al punto III.3.17. si ribadisce: “Se, infatti, gli stessi sono di certo negoziabili tra le parti interessate, costituendo comunque una componente di un accordo rimesso alla contrattazione tra privati, l’entità pretesa dal proponente non potrà mai essere sproporzionata, poiché sarebbe lesiva dei molteplici interessi pubblici coinvolti dal rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione del centro commerciale”

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