Un progetto gastronomico firmato dal Borgia Group con la cucina del giovane talento palermitano Giuseppe Calvaruso

Giuseppe Calvaruso

In un’ambiente raffinato, nel cuore del centro storico di Palermo, alla sommità dell’hotel Locanda Santamarina, in via Candelai 68, la cucina siciliana mette un altro tassello con Terrazze Santamarina. Un progetto gastronomico firmato dal Borgia Group con la cucina del giovane talento palermitano Giuseppe Calvaruso, ex sous chef di Ciccio Sultano.

Il viaggio nella cucina di Calvaruso è un’emozione di tradizione e contemporaneità con quella innovazione che non guasta nei piatti inseriti nel menù costruito proprio per la location Santamarina.
La tagliatella di Seppia al latte di mandorla e limone bruciato, il risotto con zucca rossa, nero di seppia, salsa d’acciughe, il merluzzo all’olio, cotto a bassa temperatura, con ceci e cozze e un dolce “uovo di yogurt, mango e mosto d’uva”, ne sono un esempio. Ma c’è tanto altro.
“Terrazze Santamarina è per me un progetto di ritorno e di crescita – dice Calvaruso. Voglio raccontare la Sicilia con uno stile personale, sincero, in cui ogni piatto parla di territorio e di emozione”.


L’innovazione e la visione dei fratelli Saverio e Vittorio Borgia che, in pochi anni, hanno aperto le porte di 16 locali in gestione diretta o franchising tra Palermo e Milano. Tra i più noti a Palermo del gruppo vi sono Bioesserì e Casa Bi, Molo Sant’Erasmo e l’ultimo arrivo di Terrazza Santamarina.
Borgia Group – dicono i fratelli Borgia – con Santamarina consolida il proprio impegno nel valorizzare l’eccellenza dell’ospitalità siciliana. Il nuovo progetto si inserisce in una visione coerente di sviluppo, in cui qualità, autenticità e innovazione dialogano per raccontare una Sicilia contemporanea.
La struttura accoglie gli ospiti con 50 coperti sulla terrazza e altri 40 nel lounge bar panoramico, situato sul rooftop. Gli ambienti, curati nei minimi dettagli, sono realizzati con materiali naturali come pietra, marmo, ferro e vetro, a creare uno stile essenziale ma ricercato.
Vincenzo Lombardo








