LA “FAMIGERATA” CO2 NON HA ALCUN EFFETTO SUL CLIMA. E NON È FAMIGERATA!
Luiz Carlos Molion, Professore Associato di Fisica e Meteorologia presso l’Università Federale di Alagoas in Brasile, ha presentato nel XII Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo uno studio dal titolo: “Riscaldamento globale antropico: realtà o truffa?”, nel quale ha voluto indagare, con dati scientifici alla mano, l’assennatezza o l’inganno della teoria del riscaldamento globale antropico.
Nel saggio il prof. Molion ha fatto un breve cenno sulla storia del clima, in cui grazie alla ricostruzione dei paleoclimatologi degli ultimi 420 mila anni ha posto in evidenza la variazione naturale del clima della Terra a causa delle mutazioni nella sua orbita attorno al Sole, e che la temperatura media globale della Terra è stata nel passato più alta di 6÷10 °C rispetto a oggi. E ha potuto evidenziare, sulla base di studi anche relativamente recenti, come nel periodo medievale (900÷1300 d.C.), siano potute fiorire le arti (stile romanico, gotico e arabo) e la costruzione delle grandi cattedrali europee nonostante il clima più caldo rispetto all’attuale.
Ma, osservando epoche più vicine alla nostra, lo studioso brasiliano ha potuto evidenziare che nel periodo 1946÷1975 c’è stato un leggero raffreddamento globale, con un leggero innalzamento della temperatura solo a partire dal 1976, per cause non riferibili alle attività umane.
Nonostante il clima di terrore esagerato sul (presunto) riscaldamento globale antropico, il prof. Molion ha potuto concludere che i temuti “periodi caldi” sono più benefici di quelli freddi. In controtendenza rispetto al dominante “politically correct”, l’autore del saggio ha smantellato così il castello di bugie pseudo-scientifiche, dallo “strombazzato” “effetto serra” che l’IPCC ha “promosso” a campanello d’allarme del riscaldamento globale.
Emeriti studiosi hanno dimostrato che il cosiddetto “effetto serra” non può essere paragonato a ciò che accade veramente nell’atmosfera terrestre, come più volte ho evidenziato nei miei post, e soprattutto che, come hanno dimostrato gli studi più rigorosi, i cambiamenti climatici si sono succeduti nel tempo in modo naturale, provocati pruncupalmente dall’aumento dell’attività solare e/o dalla diminuzione della copertura nuvolosa.
Il saggio di Molion ha il pregio di condensare, benché con un linguaggio alla portata dei non addetti ai lavori, i risultati delle vere ricerche scientifiche sul clima e sui cambiamenti climatici, smascherando le ideologie e le palesi distorsioni dei dati oggettivi, basate per esempio sulle reiterate frasi gretine e Charlesine del tipo: “Dobbiamo ridurre le emissioni di CO2 entro l’anno per impedire che il mondo si riscaldi oltre 1,5 °C”.
Anche se non vi sono dubbi che la CO2 possa riscaldare l’atmosfera, è altrettanto indubbio che l’attuale sua concentrazione è così piccola che è impossibile misurare la sua influenza sul riscaldamento dell’aria. Secondo lo studioso brasiliano, ridurre o addirittura annullare le emissioni antropiche di CO2 (come certa propaganda ambientalista vorrebbe) significherebbe ostacolare lo sviluppo dei Paesi in via di sviluppo, e che le bugie pseudo-scientifiche che hanno rimarcato negativamente le attività umane come cause essenziali della modifica del clima, sono ingigantite in modo spropositato e ideologico: è sufficiente “prendere atto” che le emissioni antropogeniche di CO2 sono meno del 5% delle emissioni naturali degli oceani, della vegetazione, dei suoli e dei vulcani.
I dati scientifici presentati nel saggio di Luiz Carlos Molion suffragano così la tesi che attorno alla storia dei cambiamenti climatici si è innestata un’ideologia ambientalista e globalista nella quale si è voluta condannare senza appello l’attività umana, ritenuta esiziale per lo sviluppo dell’intera umanità e per la salvaguardia della stessa natura.
Lo studio di Molion, alla luce dei dati oggettivi improntati alla ragionevolezza, attesta esattamente il contrario: non solo il riscaldamento globale antropico è una truffa, ma l’attività umana è ritenuta indispensabile, se fatta con ponderatezza, per custodire il creato che “ci è stato affidato”.
da Facebook – Antonino Macaluso








