E’ Giampiero Cannella il nuovo

La cultura italiana si rinnova a destra

sottosegretario alla cultura del governo italiano

E’ Pietro, detto Giampiero, Cannella il nuovo sottosegretario alla cultura del governo Meloni. E’ nato a Palermo e sostituisce Gianmarco Mazzi.

La nomina fa parte di un avvicendamento a livello ministeriale che mira a garantire sia una rappresentanza territoriale all’interno della squadra dei sottosegretari che a dare ulteriore vigore al dicastero. Per ricoprire il nuovo incarico Cannella dovrebbe lasciare sia la carica di vicesindaco nonché di assessore alle politiche culturali del comune di Palermo.

Il neo sottosegretario questa volta ha una chiara storia politica in quanto viene dalla vera militanza ed è sempre stato coerente con i propri valori fin da quando fu dirigente palermitano del FUAN e poi, nel 2000 presidente nazionale di Azione Universitaria. È stato anche deputato nazionale d Alleanza Nazionale dal 2001.

Coordinatore provinciale a Palermo di An fino al 2008 era stato assessore al comune di Palermo nella giunta del forzista Diego Cammarata. Nel 2013 è stato nominato coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia occidentale.

A Palermo, nel ruolo di assessore alla cultura, è stato egregiamente impegnato in diversi progetti tra cui il Festino di Santa Rosalia, che nel 2024 ha celebrato il suo 400° anniversario, ed il futuro Festival del Mare. Nel suo incarico ha poi mostrato un’instancabile operosità realizzando diversi momenti di partecipazione collettiva volti a rafforzare l’identità locale ed attrarre turismo culturale.

Da giornalista ha lavorato al Secolo d’Italia e poi è stato direttore editoriale del giornale on line il sitodipalermo.it

Competente, attento e di provata fede di destra saprà certamente impegnarsi per contribuire a dare risalto ad un’area piuttosto sottotono e controversa nella politica di questo governo.

Come più volte Giampiero Cannella ha avuto modo di affermare il suo impegno nasce dalla convinzione che la cultura riveste un ruolo centrale nella formazione dei cittadini e nello sviluppo sociale e territoriale dell’Italia.

Di conseguenza gli eventi e le manifestazioni culturali, oltre al loro valore intrinseco intellettuale,  diventano anche un fondamentale strumento di coesione e attrazione capace di generare opportunità lavorative e di stimolare innovazione.

Una scelta quindi particolarmente appropriata ed identitaria che potrà contribuire  positivamente all’azione di Governo di fine legislatura ed allo sviluppo dell’Italia.

di Guido Francesco Guida

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