Un binomio poetico
Ha esordito a Palermo, all’evento culturale annuale del Cassaro “La via dei librai” del 17-19 aprile 2026, il cardiologo Domenico Di Vincenzo.
Ha commentato il volume sul palco la giornalista Caterina Vitale.
Presenti: la moglie Piera, le figlie ed un numeroso ed attento pubblico.
Complessa, ricca ed evocativa è la raccolta di poesie “Alchimie amorose” di Domenico Di Vincenzo. Come certamente è la sua esperienza di vita.
Medico versatile ed eclettico. O, meglio, medicus alla costante ricerca della scientia medendi, ovvero di quel sapere in grado di diagnosticare, curare e prendersi cura degli altri. Quindi un medico con l’animo del ricercatore, mai pago della realtà che, nella sua vita, ha voluto esplorare tutte le arti che la vita ci offre. Allora fotografo, pittore ed artista e poeta. Non ultima la poesia che si distingue per profondità emozionale e raffinata introspezione psicologica.
Ecco così che nasce “Alchimie amorose”. Una raccolta di poesie sul sentimento atavico dell’Amore e sulla sua ricerca ricca di sfumature e di dinamiche sottili.
Una ricerca che, attraverso la poesia di Di Vincenzo, ci offre visioni ed alchimie utili a capire e riscoprire l’Amore nascosto, disilluso, mercificato della nostra società. Una società affitta, oberata ed illusa dal consumo immediato, dall’apparire dove il “nido accogliente” dell’amore spesso resta una chimera.
Ed allora, ci dice sempre Di Vincenzo, affidiamoci non solo all’amore etereo, ma anche sensoriale “indistinto crogiuolo di passione” e “rifugio di un volo mai solitario” che diventi realtà dell’animo umano, “vivo e presente” e non una irraggiungibile chimera.
Una raccolta che offre anche autobiografiche sensazioni facili da condividere in quanto ripercorrono una vita vissuta e percorsa in volo, in treno, “Anche a piedi”. Vita vissuta, ma con amore poiché il tempo “inesorabile scorre” anche se nostalgia e dolore ci accompagnano.
Un amore spesso difficile da scorgere, ma che va cercato con alchimie morose “senza mai credere nella pietra filosofale” poiché è “più facile trovare l’iridio che il diamante nel cuore di un uomo”. Ma senza abbandonare la ricerca dell’amore poiché “siamo gocce d’acqua confluenti, in cerca l’uno dell’altra” .
Uno degli elementi più interessanti della raccolta è, infatti, proprio l’idea dell’alchimia: l’amore non è descritto come stato fermo, ma come processo. Avviene quindi che sofferenza, desiderio, ricordo e slancio spirituale vengono trasformati in parola poetica.
In versi, nei quali si scopre la capacità di Di Vincenzo di mescolare elementi di poesia e filosofia capaci di conferire alla sua raccolta una dimensione universale, rendendo l’opera una lettura condivisa, stimolante e riflessiva.
L’autore ci offre, quindi, un percorso dove esplora le complessità delle relazioni amorose, mettendo in luce le trasformazioni interiori dei personaggi e le dinamiche sottili che le animano.
Il tutto in una narrazione con un ritmo equilibrato ed evocativo, capace di coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine. Lo stile, quasi sempre libero, è fluido e coinvolgente capace di catturare l’attenzione del lettore.
“Alchimie amorose” di Domenico Di Vincenzo così, di poesia in poesia, esplora le complessità delle relazioni umane e le sfumature dell’amore in un contesto ricco di emozioni e introspezione.
E’ per questo che raccomandiamo “Alchimie amorose” la cui lettura, se da una parte offre una evasione dalla quotidiana routine, nel contempo ci conduce in un viaggio intimo e raffinato ricco di emozioni e riflessioni.
di Guido Francesco Guida






