il soccorso a portata di mano
L’emergenza sanitaria domiciliare rappresenta un fenomeno sottovalutato, sempre dietro l’angolo.
Nel 2025, in Italia si stimano tra 2,5 e 3 milioni di incidenti domestici ogni anno, con un incremento graduale intorno al 15% rispetto al 2022.
In Italia, circa 110.000 casalinghe riportano infortuni ogni anno durante le attività domestiche, con un 12% classificato come incidente grave (codice giallo o rosso)
La maggioranza degli incidenti avviene in cucina, principalmente per tagli con coltelli o oggetti taglienti, cadute e ustioni. Le conseguenze includono ferite agli arti superiori e inferiori, fratture e contusioni.
Le persone più a rischio e vulnerabili sono quelle oltre i 65 anni, le donne ed i bambini.
Oltre il 30% degli incidenti domestici inoltre riguardano gli over 70 con pluri-patologie e sono spesso dovuti a cadute accidentali. Seguono poi: ustioni, ferite da taglio e abrasioni.
E’ quindi importante ridurre il rischio di tali eventi soprattutto con la prevenzione.
Occorre quindi eliminare ostacoli alla deambulazione, utilizzare scarpe e tappeti antiscivolo, corrimano, migliorare l’illuminazione e riservare gli interventi casalinghi e l’utilizzo di alcuni apparecchi solo a chi ne ha conoscenza ed è capace di mettere in atto un adeguato comportamento nelle condizioni di pericolo.
Ma ciò non sempre è possibile e l’imprevisto è sempre in agguato.
E’ infatti vero che abbiamo il 112, il pronto soccorso ospedaliero, il medico di medicina generale, la guardia medica, ma bisogna valutare orari, tempi, modi e condizioni ambientali e cliniche che spesso non potrebbero garantire la necessaria o tempestiva e dovuta assistenza.
Ed allora che fare?
Occorre comunque fare una grande e fondamentale distinzione: emergenze che presentano un rischio della vita immediato e comuni problemi sanitari.
Nel primo caso è fondamentale avere un minimo di competenza sulle manovre di rianimazione cardio-respiratoria che vanno comunque sempre adottate dopo aver allertato l’emergenza sanitaria e comuni problemi sanitari.
Viceversa nel secondo caso è importante avere un kit per le urgenze.
La cosiddetta cassetta di pronto soccorso.
Premesso che il contenuto di tale cassetta andrebbe personalizzato, ma volendo generalizzare cosa dovrebbe contenere?
Strumenti per le ferite:
- bende e cerotti di varie dimensioni, cotone idrofilo, bende di chiusura della cute
- bende elastiche per problemi a polso, ginocchia, caviglie,
- laccio emostatico, ghiaccio istantaneo pronto all’uso
- 1 Compressa di garza sterile 18×40 cm – 3 Compresse di garza sterile 10×10 cm
- siringhe monouso sterili
- forbici, forbici per medicazione, pinze e garze sterili, spille di sicurezza, guanti sterili, collirio per gli occhi
- unguento emostatico, matita a base di allume di rocca, tamponi nasali
- acqua ossigenata, creme o spay antisettici, tintura di iodio indicato principalmente per la disinfezione della cute integra e per trattamenti occasionali
- bottiglia alcool etilico, piccola lampada tascabile portatile
- mascherine FP2, mascherine chirurgiche
Le ferite aperte vanno trattate per l’emostasi, disinfettate e sottoposte alla cura di un sanitario.
Trattamenti utili per il dolore come:
- aspirina e paracetamolo (se non si è allergici), OTC farmaci topici come Voltaren gel, lozione di calamina o di aloe per punture di insetti e scottature, vaselina, decongestionanti nasali, antiacidi, antistaminici, sali reidratanti, reintegratori flora intestinale.
- Nella cassetta va messo anche zucchero o glucosio in gel, lancette, strisce reattive, glucometro (per crisi ipo/iper glicemiche in chi pratica anche insulina) e spray antiasmatici
- Apribocca, pinza tira-lingua
- 1 Flacone di soluzione di iodopovidone al 10% da 125 ml – 1 Flacone di soluzione fisiologica da 250 ml –– 1 Confezione di cerotti assortiti da 20 pz – 1 Confezione di cotone idrofilo da 50 g
- 1 Rotolo di cerotto 5 m x 2,5 cm – 1 Benda di garza orlata 10 cm x 5 m – 1 Paio di forbici autoclavabili da 14,5 cm
- termometro, saturimetro e misuratore della pressione arteriosa.
- Concludiamo con: 1 Sacchetto per rifiuti sanitari, sapone e salviette igiene – 1 Foglio con istruzioni per l’uso dei presidi – 1 Elenco dettagliato del contenuto
- un mezzo di comunicazione con relativi numeri telefonici preregistrati idoneo a raccordarsi con la famiglia e per attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale
La cassetta va regolarmente controllata valutando eventuali scadenze e conservata in un luogo sicuro e conosciuto. Inaccessibile a bambini e persone poco affidabili.
Un minimo di addestramento nell’utilizzo della cassetta va comunque dedicato sia alle persone che potrebbero servirsene autonomamente che agli eventuali assistenti (caregiver). Ricordiamo anche la necessità di un accompagnamento emotivo verso l’infortunato. Rassicurare la persona coinvolta e mantenere la calma aiutano sempre nella cura.
L’assistenza domiciliare professionale e la telemedicina potranno inoltre diventare strumenti preziosi per gestire le urgenze a casa. Sensori per monitoraggio dei parametri vitali, app per comunicazione rapida con medici e piani di emergenza personalizzati permettono, infatti, interventi tempestivi, riducendo il rischio di ricoveri non necessari e migliorano sicurezza e qualità della vita a domicilio.
Resta comunque sempre l’indicazione a rivolgersi al 112 in caso di sospetto di eventi medici o chirurgici seri come ictus, infarto miocardico, insufficienza respiratoria, shock anafilattico, dolore addominale persistente.
Rivolgersi ai sanitari anche in caso di traumi importanti nel corso dei quali si verificano sanguinamenti rilevanti, improvvisi cambiamenti della vista, del respiro, della motilità o della condizione mentale, perdita della coscienza o mancata risposta agli stimoli.
di Guido Francesco Guida








