la 402° edizione organizzata dal Comune di Palermo

Il 402° Festino, organizzato – come da tradizione – dal Comune di Palermo, avrà uno sviluppo legato alla comunità, ma proiettato in una dimensione universale, pur confermando gli elementi spettacolari che attirano oltre 350 mila spettatori. Il progetto “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità” anticipa temi dell’anno europeo dei Normanni 2027
conduttore importante e distintivo nelle architetture, nel disegno dei costumi e nei momenti
di spettacolo, ma soprattutto raccontando esperienza condivisa e cultura della convivenza.
Santa Rosalia appare avvolta da 300 farfalle luminose, sorge da un bio carro, rappresentante la macchia mediterranea: la santa ha in mano una croce fatta con il legno delle barche dei migranti, e un ramo d’ulivo che indica la pace.
I tradizionali cinque step lungo il percorso sull’antico Cassaro
Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico) diventano, ognuno, narrazione e coesione di elementi diversi, arti visive, musica, danza, e produzione culturale. Tutto sotto lo sguardo affettuoso della patrona.
In tutti i suoi livelli sociali ci sono riti e tradizioni che non si spengono: Palermo riesce a
coniugarli e a farli dialogare con un linguaggio e con tecnologie di ultimissima generazione.
Due anni fa, per il 400° anniversario del ritrovamento delle ossa, il sindaco
ha deciso di iniziare un processo di rinnovamento dell’identità metropolitana partendo proprio dal Festino.
«Il Festino è ormai diventato un ecosistema dove cultura, storia, arte e tradizione diventano,
insieme, acceleratore economico e generatore di valore a livello internazionale – dichiara Lagalla – con il lavoro di promozione portato avanti da questa amministrazione negli ultimi anni, Palermo ha rinnovato il suo racconto, divenendo meta turistica privilegiata
infatti, gli arrivi sono cresciuti del 21,2% e le presenze del 28,7%. In particolare,
turisti stranieri rispetto allo scorso anno in città. Arrivi soprattutto dalla Polonia (+14.653), dalla Germania (+2.575) e dalla Spagna (+2.034). E le previsioni indicano un ulteriore incremento delle presenze proprio nella settimana del Festino di Santa Rosalia. Desidero rivolgere un ringraziamento all’Arcidiocesi di Palermo per la preziosa collaborazione e la costante sinergia istituzionale che, anno dopo anno, consentono di trasmettere ai palermitani e ai tanti visitatori il profondo significato spirituale, identitario e culturale del Festino. Un ringraziamento va anche all’assessorato alla Cultura e a tutti coloro che stanno lavorando con impegno e professionalità per l’organizzazione.
Il 402° Festino non sarà soltanto una festa, ma una grande narrazione collettiva di Palermo.
Tra arte, danza, musica e teatro, la città tornerà a raccontare la Santuzza, trasformando
devozione in cultura e memoria in partecipazione.
Secondo Antonio Rini – assessore alla Cultura del Comune di Palermo – “Il calendario promosso dall’Assessorato accompagnerà Palermo fino a settembre
attraversando centro storico e quartieri: un percorso diffuso, capace di coinvolgere
generazioni diverse. Ci aspettiamo una partecipazione ampia, perché il Festino resta uno dei
segni più forti dell’identità di Palermo: una festa che rinnova ogni anno il legame tra la Santuzza e il suo popolo». La logistica e l’organizzazione del Festino, come anche il folto calendario di eventi a corollario, hanno contato sul capoarea cultura Domenico Verona e su Gaspare Simeti, dirigente Ufficio Teatri, Spettacoli.
ODD Agency con partner CoopCulture del Festino ha vinto il bando del Comune di Palermo che aveva già firmato il 400° (in coproduzione con Wonder Studio) e il 400°+1 (con Nuovo Millennio) conquistando in entrambe le occasioni riconoscimenti sulla scena internazionale degli eventi categoria Cultura al BEA (Best Event Award) classifica generale, al 400° Festino (2024) Italia, con la medaglia d’Oro al BEA Italia bronzo nella categoria celebrazione/ricorrenza.
L’intera regia è di ODD Agency. firmato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects
Filippo Sapienza. Carlos Navarrete, Santi Pulvirenti le musiche originali. Direzione di Lidia Falletta e proiezioni a cura di Antonino Serafino.
Le tre “voci” sono di altrettanti attori: Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano.
Ha collaborato pure il Palermo Calcio perché il carro sarà trainato anche dai giovani della Primavera.
“Uno degli aspetti più straordinari del Festino è la sua natura profondamente collettiva: un
progetto che nasce dall’incontro di molte discipline ma soprattutto un grande atto di comunità spiega Luca Pintacuda – . Per una notte la città sospende divisioni
culturali e si riconosce in una storia condivisa che attraversa più di quattro secoli. È un
fenomeno raro, forse unico, un rito urbano capace di tenere insieme memoria, fede, identità, arte e partecipazione popolare. Per chi arriva il Festino rappresenta anche un’occasione irripetibile per attraversare e conoscere l’anima più autentica della città.
Sempre in una sola notte.
I NUMERI E LA WEB APP. Il Festino è molto partecipato. L’anno scorso si sono superati i 350000 spettatori. Non si tratta soltanto del corteo trionfale, ma di un’intera città che ritrova la sua anima, i riti e le tradizioni, anche i cibi di strada, ma non la “fissano” in un tempo immobile, al contrario la fanno dialogare con il presente, ricreando ogni anno un’esperienza collettiva di grande intensità emotiva, che il cittadino riesce a trasmettere
al turista. Le testate nazionali e internazionali stanno dedicando grande attenzione alla manifestazione.
Foto di Angelo Modesto








